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Come costruire serre, capanni e chioschi in giardino: ubicazione, scelta, materiali e fondamenta

Serre, capanni e chioschi possono avere una funzione importante nel giardino, ma per ottenere i migliori risultati occorre studiarne bene la collocazione ed eseguirne con cura la manutenzione.

Ubicazione

Tutti gli edifici dovrebbero essere facilmente accessibili dalla casa, soprattutto le serre e i capanni per gli attrezzi, che vengono visitati anche con tempo piovoso.

Se si vogliono poi dotare di acqua ed energia elettrica, quanto più saranno vicini alla rete principale tanto più economica e conveniente sarà l’installazione.

Non sistemare gli edifici in luoghi non riparati, poiché il vento li potrebbe danneggiare, né in sacche di gelo o in luoghi eccessivamente ombrosi. Ricordare che la lunghezza delle ombrevaria notevolmente nel corso dell’anno. Gli edifici, di qualsiasi genere, non vanno sistemati sotto gli alberi. Non solo le foglie toglieranno la luce (molte piante da serra richiedono alti gradi di luminosità) ma, se gli alberi sono caducifogli, in autunno lasceranno cadere sull’edificio le foglie, che sporcheranno i vetri e ostruiranno le grondaie.

Gli afidi che colonizzano le foglie degli alberi possono secernere melata, e se un ramo cade o viene abbattuto dal vento l’edificio può subire gravi danni.

Accertarsi che il suolo sia ben drenato e che sia possibile accedere agli edifici quando il terreno è bagnato. Informarsi presso le autorità locali se sia necessaria una licenza edilizia, per costruire.

Scelta

Serre, capanni e chioschi esistono in tanti modelli diversi che il giardiniere può sentirsi smarrito, quando giunge il momento di scegliere il più adatto per la sua situazione particolare. Innanzitutto, è opportuno compiere gli acquisti presso una ditta nota con lunga esperienza nel campo.

Andare sempre a vedere il modello montato prima di deciderne l’acquisto e, se possibile, consultare un amico o un vicino che possiede un edificio simile per sapere se in pratica funziona bene o male.

Vi sono ditte che forniscono al cliente nome e indirizzo di altri acquirenti, che hanno provato il modello e possono dare informazioni su quali sono i suoi pregi e difetti.

Materiali

I capanni e i chioschi possono essere di abete normale (spesso di pino baltico) o di tuia gigante. Il legno di tuia è bello al naturale e dura di più, ma è anche più caro.

E essenziale che tutti i tipi di legno vengano trattati con prodotti conservanti, che ne aumentano la durata. Molte ditte forniscono gli edifici già trattati col conservante, altre invece forniscono il prodotto, che verrà poi applicato dall’acquirente.

In commercio esistono serre di tuia, di abete e di leghe di alluminio. Queste ultime non richiedono manutenzione, anche se in luoghi esposti agli spruzzi e ai venti salmastri una serra di legno potrebbe rivelarsi una scelta migliore, poiché è noto che la salsedine corrode alcune leghe di alluminio. In qualsiasi condizione, la lega tenderà a sviluppare un deposito bianco polveroso, ma è un fatto normale che non deve creare problemi.

Alcune ditte offrono serre di lega d’alluminio rivestite di vernice acrilica, bianca o verde, a scopo protettivo o estetico. L’alluminio non verniciato potrebbe sembrare fuori posto in certi giardini.

Una serra deve appagare la vista, essere solida e ben fatta, abbastanza grande per le esigenze del giardino, attrezzata in modo da poter fornire una buona ventilazione e una buona trasmissione della luce.

Fondamenta

Per tutti gli edifici da giardino permanenti sono essenziali solide fondamenta, sia per reggerli saldamente e in piano, sia per ridurre i rischi di corrosione e marciume che nascono dal contatto col suolo. Alcune ditte offrono basamenti prefabbricati, di acciaio o calcestruzzo, per i loro edifici. Si posano semplicemente su terreno solido, si collegano con bulloni, e si controllano con una squadra e una livella a bollaprima di montarvi sopra il resto della struttura. E consigliabile incassare gli angoli di queste fondamenta nel calcestruzzo, per assicurare stabilità con venti forti.

Tracciare le fondamenta

Per tutti gli edifici che non sono forniti con basamento fatto su misura, si rende necessario costruirne uno. Delimitare l’area che verrà occupata dall’edificio, piantando nel terreno quattro robuste canne di bambù. Controllare con una grossa squadra di legno che gli angoli siano di 90°. Scavare tra una canna e l’altra una trincea larga e profonda quanto la lama della vanga. Riempirla fino a metà di pietrisco ben compresso.

Sistemare un mattone alle estremità di ciascuna delle quattro trincee e controllare con riga e livella che gli otto mattoni siano tutti alla stessa altezza. I mattoni segnano il livello finale della gettata di calcestruzzo.

Mescolare 6 parti di ballaste 1 parte di cemento, aggiungendo l’acqua necessaria per ottenere una miscela consistente ma umida. Versare il calcestruzzo nello scavo sopra la massicciata e comprimerlo con un’asse di legno fino a portarlo allo stesso livello della faccia superiore dei mattoni.

Quando il calcestruzzo è asciutto, fissare nella posizione esatta in cui si troverà la base dell’edificio una fila di mattoni, usando una miscela di 4 parti di sabbia per 1 parte di cemento.

Posando i mattoni, controllare che siano ad angolo retto e allo stesso livello. A questo stadio si possono incassare nel cemento dei supporti o delle staffe metalliche cui fissare la struttura dell’edificio. Lasciar asciugare il calcestruzzo per parecchi giorni, coprendolo con fogli di politene o sacchi umidi se il tempo è freddo o piovoso. Prima di costruire l’edificio, posare sopra il corso di mattoni uno strato di feltro per tetti a prova d’acqua.

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