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Alberi e messa a dimora: innaffiamento e concimazione, spollonatura e ingiallimento degli alberi sempreverdi

Innaffiamento e concimazione dopo la messa a dimora

Nel tardo autunno oppure all’inizio della primavera, è consigliabile spargere, al piede degli alberi di nuovo impianto, del buon terriccio composto da torba e da foglie decomposte, che esercita la doppia azione di trattenere l’umidità durante i mesi secchi e di concimare la pianta. Inoltre, protegge le radici dai rigori invernali e le mantiene fresche durante l’estate.

Gli alberi a dimora da parecchio tempo richiedono minor innaffiamento rispetto a quelli di nuovo impianto. Per i terreni di medio impasto riempire con acqua la conca al piede della pianta almeno ogni 12-15 giorni; in caso di terreni sciolti e molto permeabili, intensificare gli interventi. I giovani alberi non richiedono concimazioni durante i primi anni di crescita, mentre può avvenire che alberi già a dimora da tempo presentino decolorazione dell’apparato fogliare con relativa caduta di foglie, fatto che indica la mancanza di sufficiente nutrimento. In tal caso, praticare un certo numero di fori nell’area attorno al tronco, corrispondente alla proiezione della chioma sul terreno. I fori si possono eseguire con una trivella a mano con manico a crociera alla profondità di cm 30, in prossimità del tronco, e sino alla distanza di cm 45-55 verso l’esterno. Inserire un imbuto nei fori e versare un fertilizzante bilanciato, completo, granulare. I fori devono essere riempiti di fertilizzante fino a cm 2 dal piano terra e poi richiusi con terra.

La spollonatura

I ricacci che si presentano alla base del tronco principale sono chiamati “polloni”. Le piante che più frequentemente presentano questa vegetazione sono alcune varietà di aceri, betulle, crataegus, maggiociondoli, meli da fiore e tigli. Se si tratta di alberi ottenuti per innesto, tutti i polloni devono essere eliminati, poiché essi ridurrebbero lo sviluppo della pianta. Afferrare saldamente con la mano il pollone, premerlo verso il basso, indi strappare con forza. A volte è necessario smuovere la terra attorno alla base del tronco, in modo da raggiungere il punto d’inserzione del pollone al tronco stesso.

Per sostituire un ramo laterale alla cima danneggiata

Gli alberi a portamento piramidale e colonnare sono quelli più soggetti a essere danneggiati nei primi anni dello sviluppo: un forte vento, infatti, può piegare la cima di questi alberelli tanto da deformarla o addirittura spezzarla. In tal caso, per ricostituire tale cima si sceglie un’altra ramificazione laterale che sta crescendo in direzione verticale e il più possibile ravvicinata alla cima danneggiata. Procurarsi una robusta canna di bambù della lunghezza sufficiente. Sciogliere la legatura più alta del tutore, inserire la canna di bambù e legarli insieme strettamente con un legaccio di plastica. Successivamente legare, sempre con un legaccio di plastica e più in basso, la canna di bambù sul tutore. Fissare la nuova ramificazione destinata a sostituire la cima danneggiata alla canna di bambù con diverse legature, usando canapa o nailon. Terminate queste operazioni, tagliare la cima danneggiata immediatamente sopra all’attacco della nuova ramificazione. La canna di bambù deve essere lasciata in luogo per circa due anni o finché la nuova cima non rimane eretta da sola.

Quando gli alberi sempreverdi ingialliscono

Gli alberi sempreverdi, in particolare le conifere, dopo alcune settimane dalla piantagione possono assumere una colorazione giallobrunastra. Questo inconveniente è dovuto alla carenza di innaffiamento subito dopo la piantagione oppure a un forte vento secco. Bisogna perciò assicurarsi che le radici siano periodicamente innaffiate in ragione di almeno 1 15 di acqua alla settimana e che, durante i periodi siccitosi, ogni mattina i rami siano spruzzati con acqua. Le conifere allevate nei contenitori sono particolarmente soggette all’ingiallimento per mancanza di acqua. Tutti gli alberi allevati nei contenitori devono quindi essere innaffiati abbondantemente, anche durante l’inverno. I giovani alberi sempreverdi possono inoltre essere disidratati dal vento, specialmente in primavera. In tal caso, preparare un riparo con un telo di canapa o un foglio di polietilene della medesima misura della pianta. Fissare 3-4 pali a uguale distanza attorno all’albero e assicurarvi il telo di canapa o di plastica. Lasciare la parte superiore aperta perché possa penetrare l’acqua piovana.

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