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Alberi: il taglio delle ramificazioni, la potatura di formazione della chioma e l’eliminazione della doppia cima

Il taglio delle grosse ramificazioni

Il taglio di una grossa ramificazione può rendersi necessario nel caso che essa sia stata danneggiata. Se la ramificazione è lunga, si accorcia con tagli successivi, mediante una sega, lasciando un moncone di circa cm 45, che verrà poi eliminato con il taglio finale: si opera cosi per evitare che tagliando rasente al tronco, la caduta del ramo danneggi la corteccia del tronco stesso. Se la ramificazione da eliminare è in una posizione difficile, è meglio legarla prima a un grosso ramo superiore, per evitare che possa cadere danneggiando altre ramificazioni.

Il moncone della grossa ramificazione lasciato deve essere segato di circa un terzo del suo diametro, rasente al tronco, dal basso verso l’alto. Indi segare dall’alto verso il basso sino a incontrare il taglio già praticato. Ripulire la superficie tagliata con un coltello affilatissimo e spennellarla con un preparato cicatrizzante. Ciò serve a rimarginare la ferita e a prevenire malattie fungine.

La potatura di formazione della chioma

Di regola, un albero emette ramificazioni caratteristiche alla sua forma naturale. In alcuni casi, però, alcune ramificazioni possono svilupparsi eccessivamente e alterare il naturale portamento della pianta: esse devono essere tagliate durante il periodo di riposo della pianta, in modo da restituire all’albero una struttura equilibrata. Il taglio di tale ramificazione va praticato a circa due terzi della lunghezza e nel punto ove sia presente un’altra ramificazione parallela più corta, mediante una forbice o con una sega da potatore.

Se il diametro della ramificazione superasse i cm 2-3, trattare la ferita con un cicatrizzante, che la farà rimarginare più rapidamente, oltre a proteggerla da infezioni causate da spore o da altri agenti patogeni.

Per eliminare la doppia cima di un giovane albero

Alcuni alberi, soprattutto quelli a forma eretta, cioè conica o piramidale, come le conifere, a volte presentano una doppia cima; se si lasciassero crescere entrambe, la pianta perderebbe la sua forma caratteristica. Tra le due punte, scegliere quella che è il naturale proseguimento del fusto e asportare l’altra con un taglio netto al punto di origine.

Su alberi diversi dalle conifere, che producano naturalmente queste biforcazioni terminali, anziché asportare totalmente la seconda punta, ridurla a metà della sua lunghezza. Il taglio deve essere effettuato in diagonale e immediatamente sopra a una gemma o a un giovane rametto. L’operazione stimolerà la cima accorciata a emettere ramificazioni laterali.

Questo tipo di potatura deve essere effettuato in novembre per gli alberi decidui, in marzoaprile se si tratta di conifere.

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