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Arbusti a cespuglio e rampicanti per il giardino: epoca della fioritura, profumo e note colturali

Epoca della fioritura

Le piante da fiore entrano in fioritura anticipatamente nelle regioni più soleggiate e più calde rispetto alle medesime specie di piante che vivono in località più settentrionali oppure situate a un’altitudine superiore pur se alla medesima latitudine.

Nella tabella, l’epoca indicata per la fioritura vale per le località italiane a clima continentaletemperato. Tuttavia, molto dipende dall’andamento stagionale: specie botaniche del tutto simili che vivono in Liguria o in Sicilia si comportano quasi allo stesso modo per quanto riguarda la fioritura (con andamento normale stagionale) anche se si trovano a latitudini cosi diverse.

Profumo

Molti fiori emanano una sorta di odore, però nella tabella soltanto quelli che emanano un odore gradevole sono considerati come “profumati”. La definizione di un “profumo” è sempre soggettiva: alcune persone percepiscono l’odore di una pianta molto distintamente, mentre altre possono anche non percepirlo, oppure percepirlo in modo lieve. Per esempio, il philadelphus emana un aroma che può provocare fastidio (o mal di testa) a talune persone, mentre altre non lo percepiscono per niente.

Note colturali

L’ultima colonna della tabella dà preziose indicazioni sulle condizioni del terreno e del clima necessarie per il normale attecchimento e sviluppo della pianta. Tali suggerimenti possono essere utili soprattutto per coloro che di fronte a tali situazioni hanno difficoltà e limitazioni nel fare giardinaggio. Soprattutto la natura del terreno, una specifica natura fisica, può ridurre la possibilità di scelta delle piante che vi possono vegetare rigogliosamente. Non si può pretendere, per esempio, di coltivare rododendri o altre specie di piante calcifughe in un terreno con accentuato contenuto di calcare attivo, come spesso si riscontra nel nostro Paese. Normalmente, molti giardini situati in regioni piovose, come quelle alpine, hanno terreni acidi, ed è quindi necessario scegliere piante che prediligano questo tipo di terreno. Nei casi dubbi, comunque, si consiglia di effettuare l’analisi del terreno, in modo da appurare esattamente la natura dello stesso o, almeno, la sua reazione (acida, neutra o alcalina) e il contenuto in calcare attivo: solo in questo modo è possibile scegliere con sicurezza le specie di piante che vi si adattano meglio e con i più soddisfacenti risultati.

In genere, la natura del terreno presenta una grandissima importanza anche nell’allevamento degli arbusti come del resto di tutte le piante. Ogni pianta andrebbe allevata nel terreno più adatto alla sua natura; in pratica, occorre cioè dare a ogni pianta la terra che preferisce. Volendo schematizzare, come si è visto, gli arbusti si dividono in due gruppi: gli arbusti calcicoli, che sopportano il calcare (carbonato di calcio) o addirittura ne richiedono la presenza, come il bosso, e gli arbusti acidofili o calcifugi, che non tollerano il calcare, come le azalee e i rododendri. Tra le specie di arbusti calcicoli, cioè adatti ai terreni calcarei, ricordiamo: berberis, buddleia, buxus, cornus, colutea, cotinus, cotoneaster, deutzia, euonymus, forsythia, hibiscus, hypericum, ligustrum, mahonia, philadelphus, potentilla, rhus, ribes, spiraea, symphoricarpos, syringa, tamarix, viburnum, campsis, hedera, lonicera, parthenocissus, polygonum.

Tra le specie di arbusti acidofili, quelli cioè che preferiscono terreni acidi, ricchi di humus, ricordiamo: Acer japonicum, A. palmatum, azalea, camellia, cornus, erica e calluna, hamamelis, hydrangea, kalmia, magnolia, pieris, rhododendron, skimmia, Vibumum plicatum.

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