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Arbusti e rampicanti: la scelta dei colori

Gli arbusti sono parte importante della tavolozza di colori di un giardino. Gli arbusti sempreverdi costituiscono macchie cromatiche presenti tutto l’anno; gli arbusti decidui, invece, mutano di aspetto quasi mese per mese. Durante l’inverno sono strutture spoglie e nel contempo decorative, mentre a primavera si ricoprono di giovani, tenere foglie e di fiori. Dopo questi due stadi, anche il verde delle foglie muta di intensità via via che esse diventano adulte. Possono comparire dei frutti e le foglie mutar colore dal verde primaverile all’arancio, al rossobruno, al rosso autunnale. Anche la corteccia, in quanto si presenta colorata, apporta una nota di colore durante i mesi invernali.

Le combinazioni di colori di tutti gli arbusti sono infinite e, facendo tali scelte, il progettista di giardini opera artisticamente. Un uso oculato dei colori non dà soltanto un risultato cromatico ed estetico, ma anche un risultato prospettico. Infatti, arbusti dai colori tenui, se impiegati verso il fondo del giardino, creano l’illusione ottica di una maggiore profondità. Questo effetto ottico è reso più evidente se vicino alla casa, o a breve distanza da essa, vengono posti a dimora arbusti con tinte più vivaci e più intense.

Se è necessario mascherare qualcosa nel giardino (per esempio, l’angolo dei rifiuti), è opportuno scegliere arbusti dalla colorazione mutevole che con la loro vivacità distraggano l’attenzione da ciò che si vuole nascondere.

Prima di mettere a dimora alcuni arbusti ravvicinati, si deve stabilire se essi fioriscono nello stesso periodo o se perdono le foglie durante l’inverno. Inoltre, bisogna tener presente il colore delle foglie e dei fiori, per armonizzarli tra loro.

La scelta dei colori è naturalmente una questione di preferenze personali; comunque, alcuni accostamenti risultano particolarmente efficaci. Per esempio, il grigio e il bianco si ambientano bene vicino ai giochi d’acqua; gli arbusti a fogliame verdegrigio si interpongono gradevolmente a quelli a colorazioni brillanti, poiché diversamente ci sarebbe troppo contrasto. Un altro accostamento consiste nella combinazione di blu e bianco su un fondo a tinte tenui: questo effetto è ottenuto mettendo a dimora arbusti di Cotoneaster lacteus e Pyracantha crenulata “Rogersiana”, entrambi a fiori bianchi, e intercalando arbusti a fiori blu come il ceanothus. Piuttosto che piantare in gruppo arbusti a colorazione fortemente contrastante, è consigliabile creare una sequenza cromatica di colori come le sfumature argentate, il grigio e il rosa o il blu, il viola, il porpora e il bianco. Non si devono dimenticare, poi, anche altri accostamenti: per esempio, una Erica carnea a fiori porporini, considerata pianta tappezzante, se collocata al piede di un hamamelis che porta fiori gialli, crea un contrasto veramente stupendo già nel mese di gennaio, epoca in cui queste piante entrano in fioritura.

In conclusione, quando si fa la scelta tra i vari tipi di arbusti, si tenga sempre presente dove questi cresceranno. Alcuni arbusti, per esempio il callistemon e l’embothrium, vivono in piena terra in zone a clima caldo, oppure riparati dal freddo in climi freddi, ma’deperiscono in altre condizioni climatiche. Nelle regioni a clima invernale freddo, invece, vivono c si sviluppano rapidamente i cotoneaster, i berberis e le spiree. Le parti ombreggiate di un giardino non costituiscono un problema, perché alcune piante prosperano proprio in queste particolari condizioni: per esempio, l’hamamelis e le ortensie. Vi sono altre piante che vegetano bene anche in assenza di sole: daphne, magnolia, skimmia e diverse specie di viburnum. La natura fìsicochimica del terreno varia da giardino a giardino e da regione a regione: si passa dai terreni sabbiosi a quelli argillosi, dai calcarei a quelli torbosi; essi, poi, possono essere anche umidi o secchi (asciutti), acidi o alcalini.

Quelli appena citati sono tutti gli elementi che devono orientare nella scelta definitiva degli arbusti. Il difficile compito di questa scelta, secondo la natura del terreno o della posizione (esposizione), viene facilitato dalla consultazione delle tabelle, dove sono elencate le caratteristiche e le note colturali degli arbusti e dei rampicanti più noti.

I giardini situati in prossimità del mare comportano seri problemi dovuti alla salsedine trasportata dal vento: infatti, molti arbusti deperiscono rapidamente per il deposito del sale sulle foglie. Quelli a foglia grande e coriacea (.Hippophae rhamtioides, Euonytnus japonicus, Olearia haastii, escallonia) sono i più resistenti.

È quindi opportuno farsi consigliare per il meglio da un vivaio specializzato, che disponga delle specie più adatte.

Piante adatte al mascheramento

I cespugli e gli arbusti rampicanti servono efficacemente per mascherare parti di un giardino o della casa: un ginepro prostrato, con la sua vegetazione strisciante, può coprire adeguatamente la lastra di chiusura di un tombino e, allo stesso tempo, lasciarla facilmente rimovibile in caso di ispezione al tombino stesso; il Cotoneaster x watereri oppure la lonicera, appoggiati a un traliccio, ben si adattano a nascondere l’angolo dei bidoni della spazzatura oppure il contenitore del terriccio; il supporto di collegamento di uno steccato, infine, può facilmente sparire se è avvolto da una Clematis montana.

Sotto le finestre o ai loro lati, si possono mettere a dimora anche arbusti rampicanti profumati: la lavanda, la choisya, il flladelfo, il viburnum e il caprifoglio faranno sentire la fragranza dei fiori fin dentro casa.

Gli arbusti più comuni si possono acquistare coltivati in vaso o in speciali contenitori di plastica, godendo cosi del vantaggio di poterli piantare anche durante l’estate e senza che le piante soffrano del trapianto, semplicemente togliendole dal contenitore con la loro terra. Si deve soltanto aver cura, soprattutto nei periodi estivi siccitosi, di innaffiarli abbondantemente e periodicamente sino all’autunno.

Molti arbusti, anche rampicanti, si ordinano solitamente ai negozi specializzati durante l’autunno avanzato oppure nel mese di marzo o anche prima, a seconda del clima della zona in cui devono essere messi a dimora.

Gli arbusti sempreverdi, non coltivati in contenitori, si mettono a dimora da ottobre ad aprile, a seconda delle regioni e sempreché il terreno non sia gelato. È meglio scegliere piante le cui foglie abbiano una bella colorazione verde intensa e rifiutare quelle che hanno il fogliame clorotico o brunastro: tale stato delle foglie è un indice che la pianta soffre oppure ha sofferto per mancanza di nutrimento o di acqua.

Se è possibile, acquistare le piante presso vivaisti attrezzati, che normalmente le coltivano nei contenitori per diversi mesi prima di porle in vendita, rendendola cosi “franche da vaso”. Alcuni vivaisti dispongono di grandi esemplari di arbusti allevati in speciali contenitori o preparati al trapianto con zollature a rete, incassati o con altri sistemi. Queste piante, indicate nei cataloghi con il nome di “esemplari”, permettono di realizzare fin dalla piantagione il pronto effetto nel giardino.

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