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Bulbi e bulbotuberi

Dai primi bucaneve di gennaio fino alle nerine del tardo autunno, le bulbose forniscono, senza richiedere molte cure, una grande, ininterrotta profusione di colori

Chi vuol fare del giardinaggio con poco spreco di tempo può trovare nelle piante da fiore che vengono riprodotte a mezzo di fusti o radici modificate un prezioso aiuto. Infatti, una volta piantate, queste specie sanno badare a sé stesse, con ottimi risultati e per la durata di anni.

Mentre la maggior parte delle erbacee perenni, delle annuali e delle piante da aiuola fioriscono solo durante i mesi estivi, le diverse specie di bulbose, in pratica, fioriscono tutto l’anno, da gennaio fino a dicembre. Queste piante, infatti, annunciano, con i loro fiori, il cambio di ogni stagione, dai primi bucaneve invernali fino alle nerine e ai crocus dell’autunno inoltrato.

È fantastica la capacità di adattamento che i bulbi dimostrano rispetto all’ambiente. Essi crescono molto bene in una grande varietà di terreni, abbisognano raramente di pacciamature, di fertilizzanti e di sostegni, e si sviluppano bene sia al sole sia in leggera ombra.

In ogni giardino, anche piccolo, vi è posto per queste specie. Quelle, in particolare, che fioriscono in primavera si prestano per creare effetti molto attraenti sia che vengano coltivate in giardini perfettamente curati, sia che vengano messe a dimora e poi lasciate sviluppare liberamente nei prati.

I gruppi di bulbi fanno risplendere le aiuole prima che queste si risveglino dopo la stagione invernale, creano macchie di colore sotto gli alberi e gli arbusti, riempiono gli angoli più nascosti dei giardini rocciosi e delle zone pavimentate. Essi possono crescere in contenitori, in vasi, nelle cassette dei balconi e perfino nei cesti appesi. D’inverno, riempiono la casa di fragranza e di colori. Certe volte, poi, i fiori di molti bulbi garantiscono un grande effetto decorativo anche recisi.

Per avere la migliore combinazione di colori, è bene prevedere sulla carta la miglior disposizione delle piante prima di accingersi all’acquisto e alla messa a dimora dei bulbi. Del resto, si possono avere buone idee anche studiando gli schemi di altri giardini sia pubblici sia privati. Comunque, non si esiti a sperimentare disposizioni nuove. Anche se inizialmente si può incappare in errori, in seguito, muniti di esperienza, si apprenderà come fare le migliori combinazioni, quali fiori o colori associare, quali contrasti creare e, inoltre, si imparerà a scegliere i luoghi più adatti.

I vivaisti specializzati nella coltivazione dei bulbi di solito vendono sia le specie originali sia gli ibridi: le specie originali sono l’esatta copia dei bulbi che crescono in natura; gli ibridi sono ottenuti con incroci fatti tramite impollinazione di due specie o varietà dello stesso genere.

Ottenute delle varietà soddisfacenti, queste si possono riprodurre mediante divisione dei bulbi laterali. Gli ibridi più comuni sono generalmente più a buon mercato delle specie originali e inoltre sono più grandi, hanno fiori più belli e con colori più vividi. Solo in casi eccezionali — quando occorrono da 20 a 25 anni per creare un nuovo ibrido e per produrre sufficienti bulbi per ammortizzare le spese di ricerca – i nuovi ibridi hanno prezzi molto elevati.

Sebbene le principali novità di narcisi siano state ottenute in Inghilterra, sono stati degli ibridatori olandesi che hanno fatto conoscere in tutto il mondo le varietà di tulipani e gli ibridi di giacinti.

L’acquisto dei bulbi a volte può comportare spese abbastanza rilevanti, ma c’è il vantaggio che queste specie si riproducono ogni anno senza particolari cure.

I bulbi e i bulbotuberi si possono dividere in quattro grandi categorie: quelli a fioritura invernale o all’inizio della primavera, quelli a fioritura primaverile, quelli a fioritura estiva e quelli a fioritura autunnale.

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