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Bulbo e bulbotuberi: la piantagione di gruppi secondo schemi ben definiti, la coltivazione per i fiori recisi e i bulbi naturalizzati nei prati e sotto gli alberi

Se si vogliono piantare i bulbi secondo schemi precisi e predeterminati, per prima cosa è meglio disporli sulla superficie del terreno a intervalli regolari, proporzionati all’ampiezza che avrà la futura pianta. Stabilite le localizzazioni, interrare i bulbi partendo dal centro e praticando, con un trapiantatoio, fori profondi circa il doppio delle dimensioni dei bulbi. Mettervi quindi i bulbi con l’apice vegetativo o la parte appuntita rivolti verso l’alto, ruotandoli leggermente, in modo che la base del bulbo entri bene in contatto con il terreno. Quindi, coprire i bulbi con la terra precedentemente asportata.

Quando l’intera area è stata completata, mettere nel centro un’etichetta di identificazione e segnare il perimetro della piantagione, in modo da evitare di mettervi altre piante in tempi successivi.

Se con i bulbi si devono piantare nello stesso tempo erbacee perenni o altre piante da aiuola, per esempio cheirantus insieme ai tulipani che fioriscono nella stagione di mezzo, prima mettere a dimora queste piante e poi, tra di esse, i bulbi.

La coltivazione per i fiori recisi

Quando da una bulbosa si asportano fiori per fare decorazioni, è consigliabile, al fine di non esaurire il bulbo, reciderne solo alcuni da ogni pianta.

Se si dispone di spazio sufficiente, si può destinare un piccolo, apposito appezzamento di terreno per la coltivazione, in filari, di narcisi, tulipani e gladioli. Preparare il terreno nei modi già visti e piantare, su file distanti cm 4-5, i bulbi più vicini tra loro di quanto si preveda sia l’ampiezza che svilupperà la pianta.

Quando si procede al taglio dei fiori, si abbia l’avvertenza di asportare il minor numero di foglie possibile. Il taglio va eseguito al mattino presto o a sera inoltrata, con un paio di cesoie o un coltello ben affilato; quindi, mettere i fiori a bagno in un luogo fresco per alcune ore, in modo che assorbano la maggior quantità possibile di acqua, che li manterrà freschi a lungo, anche quando saranno portati in un ambiente più caldo.

I bulbi naturalizzati nei prati e sotto gli alberi

I narcisi, i bucaneve e i crocus producono un grande effetto decorativo se vengono piantati liberamente, senza alcuna preoccupazione di formare gruppi predeterminati.

I narcisi e i crocus, che possono essere piantati in un prato purché non ci sia eccessiva umidità, sono adatti a essere messi a dimora sia in gruppi fìtti sia a piantine singole sparse nel verde.

Per la messa a dimora di bulbi singoli si può usare un trapiantatoio o uno speciale attrezzo, che consiste in un cilindro metallico aperto alle due estremità, la cui parte superiore è munita di un manico. Questo attrezzo, forzato nel terreno a una profondità doppia della dimensione del bulbo, estrae una “carota” di terra e di tappeto erboso, con cui va ricoperto il bulbo una volta che è stato collocato nella buca.

Se invece si intende piantare i bulbi a gruppi, prima di tutto prendere nota della posizione a essi destinata; con un tagliabordi o una vanga, praticare un’incisione a forma di H sul tappeto erboso, sollevare i due lembi tagliati e rovesciarli verso l’esterno. Poi, scavare il terreno scoperto con una forca, in modo da allentarlo, fare i buchi necessari con un trapiantatoio, porvi i bulbi, coprirli con terra e livellare; infine rimettere al suo posto il manto erboso, pressandolo leggermente per sistemarlo.

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