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Come coltivare i crisantemi all’aperto: la concimazione del terreno e la preparazione delle giovani piante

La concimazione del terreno

I crisantemi destinati a un’esposizione devono essere coltivati in un terreno ricco, da preparare in precedenza, o, meglio ancora, in un’aiuola destinata esclusivamente a essi, in modo da facilitare anche tutte le altre operazioni necessarie, secondo le stagioni. Un’aiuola di m 4×3 può al massimo accogliere circa 40 piante di crisantemi da esposizione (a grande fiore) o 60 di fiori da recidere.

Si deve scegliere un terreno ben drenato, perché la pianta di crisantemo non ama terreni ove ristagni l’acqua, e l’esposizione deve essere soleggiata e riparata dai venti. Il terreno prescelto deve essere vangato in autunno, in modo che il gelo invernale sminuzzi convenientemente la terra rivoltata. Prima della vangatura, spargere in superfìcie un secchio da

1 10 di letame ben decomposto con una manciata di concime a lenta cessione per ogni m2.

In aprile, spargere un fertilizzante specifico (una manciata per ogni m2) e interrarlo con la forca a cm 8-10.

La preparazione delle giovani piante acquistate

Di solito, le giovani piante di crisantemi vengono fornite dai vivai specializzati in marzo, all’inizio di aprile o, al più tardi, ai primi di maggio.

Le pianticelle sono di norma avvolte in polietilene, in modo da evitare perdita di umidità, ma, se ciò nonostante le piante fossero appassite, immetterle in un catino d’acqua per una notte affinché si riprendano. Poi, si possono mettere a dimora in cassette profonde circa cm 7, larghe 25 e lunghe 40 (vanno bene le cassette di legno da frutta) oppure in vasi di cm 7-8 di diametro. Riempire per la metà di terriccio per vasi tipo John Innes n. 1 e trapiantare le giovani piante.

Non si devono porre più di 12 piante per ogni cassetta. Distendere accuratamente le radici e riempire ancora con il terriccio precedentemente usato; comprimere con le dita il terreno attorno alle piante e bagnare con un innaffiatoio a doccia molto sottile. Etichettare le piante.

Se si usano i vasi, posare sul fondo di questi un piccolo coccio o argilla espansa, prima di immettere il terriccio e la pianta. Distendere accuratamente le radici e riempire con il solito terriccio sino a cm 1 dall’orlo del vaso. Pressare leggermente con le dita la terra attorno alle piante, bagnare con un innaffiatoio a doccia sottile. Etichettare le piante.

Se si dispone di una serra, collocare le cassette o i vasi con le piante in penombra sotto un bancale. Durante le ore più calde del giorno, spruzzare con acqua il bancale per aumentare l’umidità nell’atmosfera interna. Dopo alcuni giorni, quando le piante hanno radicato, trasferirle su un bancale sopraelevato, avendo l’avvertenza di ombreggiare nei giorni di sole. Appena possibile, trasportarle in un cassone freddo a vetri, perché la temperatura più fresca giova alle piante.

Se non si dispone di una serra, dopo averle trapiantate in un vaso o in una cassetta, collocare le piante di crisantemi direttamente in un cassone freddo a vetri.

Sia che le piante provengano direttamente dal vivaio sia che abbiano trascorso qualche giorno in serra, il tipo di cure da seguire quando siano poste nel cassone freddo non cambia.

Inizialmente, tenere per alcuni giorni i telai a vetri chiusi, spruzzando le piante con acqua temperata nelle ore calde e ombreggiando nelle ore più soleggiate. Dopo circa una settimana, aprire gradualmente i telai del cassone, in ragione di circa cm 15 al giorno. Tenere sempre le piante alla giusta umidità e mai eccedere. Spargere nell’interno del cassone e sopra la terra dei vasi prodotti limacidi (contro le lumache) e trattare periodicamente con insetticidi sistemici.

I telai del cassone possono essere tolti ai primi di maggio (però devono essere rimessi in caso di gelate tardive). Se le piante sono colpite dal gelo, evitare un veloce disgelo spruzzandole con acqua fredda e riparandole dal primo sole mattutino.

Se gli uccelli danneggiano le piante, proteggerle con una rete di filo nero dalla luce di maglia sufficiente per impedire il passaggio degli uccelli (altri materiali rigidi li potrebbero ferire).

Se la sosta delle piante nel cassone si prolunga per gelate tardive, innaffiarle con fertilizzante liquido diluito.

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