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Come coltivare le iris rizomatose: la divisione delle iris non barbate, crestate e d’acqua e la produzione casalinga degli ibridi di iris

La divisione delle iris non barbate, crestate e d’acqua si rende necessaria dopo 3-5 anni, in quanto diventano eccessivamente fitte. Si deve fare molta attenzione con i rizomi, perché non sono cosi carnosi come quelli delle iris barbate e spesso risentono dell’operazione di divisione.

Spesso, i grandi ammassi di iris sibirica presentano dei vuoti al centro a causa dell’esaurimento totale del terreno: dividerli ogni tre anni, in autunno o in aprile.

Accorciare l’apparato fogliare sino a circa cm 20, eliminando nel contempo le foglie secche dal centro del cespo. Smuovere il terreno attorno al cespo e, con la forca, sollevarlo accuratamente dal terreno. Con la vanga, suddividerlo grossolanamente in circa otto parti. Ripulire ognuna di queste in modo che rimanga un ciuffo di circa sei foglie; poi, trapiantare.

Le iris spuria si dividono soltanto ogni 4-5 anni, in autunno e con trapianto immediato.

Gli ibridi “Pacific Coast” devono essere trattati allo stesso modo, però la divisione è rimandata a settembre, quando compaiono le nuove radici.

Le iris crestate devono essere frazionate dopo la fioritura, e le iris d’acqua in luglio, quando i ceppi diventano troppo grandi per lo specchio d’acqua.

La produzione casalinga degli ibridi di iris

Gli appassionati esperti di giardinaggio possono produrre direttamente nuovi ibridi di iris mediante l’impollinazione incrociata di due fiori di iris di piante differenti. Nessuno, però, può garantire il successo dell’ibridazione. Le iris barbate, comunque, sono probabilmente quelle che meglio si prestano a questa pratica.

Scegliere la pianta che deve essere il genitore quando il fiore si apre e, con una pinzetta, togliere l’antera ricoperta di polline. Mettere allo scoperto lo stimma del fiore di una seconda pianta e spargere il polline sul suo bordo esterno. Rinchiudere questo fiore in un sacchetto impermeabile, fino a completo essiccamento, per evitare il contatto di altro polline.

Etichettare ogni fiore con il nome delle due varietà che si sono incrociate e la data di impollinazione.

Quando la capsula con i semi incomincia a gonfiarsi, asportare tutte le foglie che la circondano, per evitare marciume, e sostenere lo stelo con un tutore. Dopo circa otto settimane, se i semi sono maturi, il colore della capsula è diventato marrone.

Quando la capsula comincia a fendersi, vuol dire che i semi sono maturi. Prendere un vaso di circa cm 8 di diametro e riempirlo fino a cm 2,50 dall’orlo con terriccio da semina. Collocare i semi maturi sulla superficie e ricoprirli con cm 1,50 di terriccio. Innaffiare e lasciare all’esterno fino a febbraio; poi, collocare i vasi in una serra o in un cassone freddi.

Quando le giovani piantine hanno raggiunto l’altezza di cm 5-7 (circa a maggio), trapiantarle all’esterno in un’aiuola, rispettando le seguenti distanze: cm 20 tra pianta e pianta e cm 40 tra fila e fila. Di solito, la fioritura avviene dopo due anni.

Le iris spuria, sibirica e gli ibridi “Pacific Coast” si riproducono per dissemina naturale, spontanea. Per gli incroci controllati, i fiori devono essere accuratamente isolati prima che si aprano e le ali e le antere devono essere tolte. Eseguire immediatamente l’impollinazione manuale e rinchiudere ogni fiore in un sacchetto di materiale impermeabile.

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