Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Come coltivare le iris rizomatose: la preparazione del terreno fertile e ben drenato, la piantagione in superficie delle iris barbate, concimazione, innaffiamento e la piantagione delle iris non barbate

La preparazione del terreno fertile e ben drenato

Molte iris sono piante perenni che crescono da un apparato radicale rizomatoso. Tra queste, le iris barbate dispongono di rizomi spessi e carnosi, che si sviluppano nel terreno quasi in superficie. Le iris non barbate e le specie crestate, invece, hanno un rizoma più sottile e devono essere messe a dimora più in profondità.

La preparazione del terreno per tutte le iris rizomatose è uguale, fatta eccezione per le iris crestate e gli ibridi “Pacific Coast”.

Il terreno ideale per le iris è quello ricco, cioè con molto humus. Per la messa a dimora è quindi opportuno scegliere un terreno che non sia troppo ombreggiato da alberi o arbusti alti, che anzi abbia una posizione completamente soleggiata, in modo che i rizomi possano bene svilupparsi al caldo.

Siccome è essenziale un buon drenaggio, in presenza di eventuale argilla vangare profondamente, immettendo una forte quantità di sabbia e di materia organica, in modo da migliorare la permeabilità del terreno. Questa potrebbe presentare un ulteriore miglioramento se l’aiuola destinata a ricevere le iris venisse sopraelevata, rispetto al livello circostante, di almeno cm 10.

Prima della piantagione, cospargere la superfìcie dell’aiuola di molta materia organica (cm 3-4 di torba, cm 5 di terriccio da giardino e cm 5 di letame ben decomposto). Durante l’operazione di vangatura, interrare la materia organica sparsa in superfìcie. Aggiungere due manciate di perfosfato minerale per ogni m2 da incorporare in superfìcie.

Sebbene la maggior parte delle iris prediliga terreno leggermente acido, quello migliore è il terreno neutro. Gli ibridi “Pacific Coast” e le iris crestate, a differenza delle altre iris, non tollerano il terreno anche leggermente calcareo, essendo completamente calcifughi. Per tale ragione, il terreno deve essere lasciato leggermente acido e, se è calcareo, è necessario interrare una notevole quantità di torba o di foglie decomposte per portare il pH verso la neutralità.

La piantagione in superficie delle iris barbate

I rizomi delle iris barbate devono essere messi a dimora dalla fine di giugno ai primi di luglio o, al più tardi, a settembre.

Formare gruppi di 3-4, distanziando le varietà barbate alte di cm 45, le intermedie di cm 20-30 e quelle nane di cm 15-22.

Prima della piantagione, accorciare le foglie, in modo che risultino a forma di ventaglio, ed eliminare le radici danneggiate.

Con un trapiantatoio, preparare una buca a forma di ventaglio, la cui parte a punta sia rivolta nella direzione di maggior esposizione al sole. La buca deve essere scavata con il fondo in leggera discesa: dalla punta a livello del terreno si arriva a cm 10 di profondità nella parte sottostante il bordo semicircolare.

Collocare il rizoma nella buca vicino alla punta e con il gruppo delle foglie rivolto verso la parte più fonda, e allargare bene le radici. Coprire le radici con terriccio, ma lasciare la parte alta del rizoma esposta. Comprimere il terreno con le mani e poi etichettare e innaffiare.

Concimazione e innaffiamento

Dopo la piantagione, per evitare che il terreno si essicchi attorno al rizoma, innaffiare per tre settimane finché il rizoma non si è consolidato nel terreno. In ottobre, spargere solfato di potassa sopra l’aiuola, in ragione di un cucchiaio da tavola per ogni m2, in modo da irrobustire i rizomi in vista dell’inverno.

Nel caso che il gelo sollevi dal terreno i rizomi piantati in ritardo, non pressare il terreno, per non danneggiare le radici, ma ricoprire con sabbia o terreno leggero, oppure togliere il rizoma da terra e ripiantarlo.

Durante l’inverno, eliminare le foglie secche, in modo da evitare attacchi da parte delle lumache.

Nel mese di marzo, interrare mediante una forca un buon fertilizzante completo, in ragione di tre cucchiai da tavola per ogni m2.

La piantagione delle iris non barbate

I rizomi delle iris non barbate sono più sottili di quelli delle barbate. Le vere iris non barbate sono le sibirica, le spuria, gli ibridi “Pacific Coast” e le iris d’acqua; agli effetti della coltivazione, poi, si possono includere anche le iris crestate, in quanto i loro rizomi non si piantano in superfìcie.

Le iris sibirica, che fioriscono in giugno, sono rustiche e facili da coltivare. Le piante che si acquistano presso i vivai, disponibili in settembre, sono costituite da un rizoma con le foglie già accorciate. Metterle a dimora a cm 2,50 di profondità in un terreno non troppo asciutto, con le radici ben allargate. Lavorare il terreno di una zona ben soleggiata, collocarvi i rizomi distanti l’uno dall’altro circa cm 45-60 e innaffiare subito dopo la piantagione, avendo cura di mantenere umido il terreno attorno ai rizomi.

I rizomi fibrosi delle specie spuria si mettono a dimora in gruppo alla fine di ottobre, a cm 5 di profondità, in qualsiasi terreno fertile, purché soleggiato. Siccome i rizomi non devono essere fatti disidratare, mantenerli umidi durante tutto il periodo in cui sono fuori terra. Le nuove piante, che impiegano un certo tempo per attecchire, fioriranno solo nel secondo ciclo vegetativo.

Gli ibridi “Pacific Coast”, che fioriscono dall’inizio di maggio a metà giugno, si acquistano sotto forma di piantine nei vivai e si mettono a dimora a ottobre, in una buca sufficientemente grande per ricevere la zolla di terra e l’aggiunta di un poco di torba. Piantare accuratamente, premendo tutto attorno la terra e mantenendo costante l’umidità del terreno.

Le varietà di iris d’acqua, come I. pseudacorus, I. versicolor e /. laevigata, vanno piantate immerse nell’acqua. Altre specie, come I. kaempferi e I. Louisiana, danno i migliori risultati se messe a dimora lungo i bordi di uno specchio d’acqua o in un terreno acquitrinoso.

I sottili rizomi delle iris crestate, che devono essere piantati in maggio o giugno, poco sotto il livello del terreno, isolati o a gruppi, hanno bisogno di terreno umido, con aggiunta di torba o foglie decomposte, e di una posizione riparata e in mezz’ombra.

Rispondi