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Come iniziare la coltivazione delle erbacee perenni e come trattarle in primavera:

La preparazione delle aiuole per la piantagione

Il momento migliore per piantare le erbacee perenni è l’inizio dell’autunno (fine settembreprimi di ottobre), quando il terreno è ancora tiepido. Eventualmente, si possono piantare anche nella tarda primavera.

Alcune settimane prima della messa a dimora, predisposto il piano per la preparazione dell’aiuola, ordinare le piante necessarie, affinché siano consegnate per la data indicata.

In settembre, fare una doppia vangatura, in modo che il terreno abbia il tempo sufficiente per assestarsi, aggiungendo anche un secchio di torba o di composto organico da giardino per ogni m2. Poco prima della messa a dimora, sminuzzare le eventuali zolle e pressare con i piedi la superficie del terreno. Infine, spargere due manciate di fertilizzante chimico completo per ogni m2 e farlo penetrare nel terreno rastrellando.

La messa a dimora delle piante

Se le erbacee perenni sono cresciute in contenitori, possono essere piantate in qualunque stagione, eccetto ovviamente quando il terreno è gelato. Il momento migliore, in ogni caso, è quando il tempo è umido; d’estate, finché le piante non sono definitivamente attecchite, bisogna bagnare abbondantemente.

Può capitare che le piante arrivino dal vivaio in un periodo non favorevole alla loro messa a dimora. In tal caso, rimuovere le piante dai loro involucri, bagnare le radici oppure ricoprirle di torba umida, e riporle in luoghi ombreggiati e al riparo dal vento.

Proseguendo nel lavoro, segnare con un angolo della zappa le linee che serviranno da guida. Se l’aiuola o la bordura che si sta approntando è di notevoli dimensioni, è consigliabile sottolineare queste tracce con sabbia, in modo che siano più visibili, anche in caso di pioggia.

Partendo dal centro dell’aiuola e proseguendo verso l’esterno, mettere a dimora le piante settore per settore, spaziandole uniformemente e prevedendo l’ingombro massimo della futura chioma.

Per le piante che non hanno un apparato radicale molto sviluppato, fare nel terreno delle buche circolari con un trapiantatoio.

Mettere ogni piantina diritta nel centro della buca, assicurandosi che questa sia abbastanza larga e profonda da contenere senza difficoltà tutte le radici. Ricoprire di terra, quindi fissare la piantina nella sua sede con le dita e con la parte posteriore del trapiantatoio, lasciando una cunetta di mezzo centimetro vicino al colletto della pianta, in modo da permettere all’acqua di raccogliersi li dentro.

Se è necessario scavare buche di dimensioni maggiori, usare una vanga. Dopo aver riempito le buche di terreno, ricordarsi di comprimere la terra attorno alla pianta con i piedi.

Le perenni prostrate, come l’artemisia e le omphalodes, quando sono usate come tappezzanti, devono essere piantate in gruppi di tre o quattro, con radici e gambi riuniti a formare una sola pianta.

Dopo che l’aiuola o la bordura è stata piantata, forare tutto il terreno con una forca, avendo cura di usarla solo in punta.

Come trattare le erbacee perenni in primavera

Il controllo delle erbe infestanti

Il trattamento contro le male erbe deve essere iniziato non appena la pianta comincia a crescere, facendo regolari zappature oppure spruzzando il terreno con propaclor al fine di uccidere i germogli delle infestanti. Asportate le erbacce, bruciare tutte quelle che risultano resistenti a ogni trattamento e deporre tutte le altre nel luogo dove vengono raccolti i materiali organici che si sono prodotti nel giardino.

In un piccolo appezzamento le erbe infestanti possono essere rimosse con le mani, ma in un giardino di medie dimensioni è meglio usare gli appositi attrezzi che, a seconda delle operazioni, sono il sarchietto, la zappa comune, la forca per bordure. Il sarchietto va usato in particolare dove le piante crescono l’una molto vicina all’altra, come, per esempio, nei semenzai e nei giardini rocciosi: asportare l’erbaccia con un movimento simile a quello che si fa nel dare un colpo di scure, dirigendo il colpo verso sé stessi e stando bene attenti a non colpire la cima di qualche piantina. Per le zappature generiche di superfìcie, oppure per quelle da farsi tra i filari, è preferibile usare una zappa comune, con il manico lungo tanto da non far chinare il giardiniere: muovere la zappa avanti e indietro, come per schiumare, cercando di asportare le erbe con le loro radici. Quando si ha a che fare con erbe molto resistenti e ben radicate, usare la forca per smuoverle e, poi, le mani per asportarle. L’asportazione con la zappa della pianta coltivata si rende necessaria quando le erbe infestanti sono con essa intimamente unite: dividere la pianta e poi rimetterla al suo posto non appena possibile.

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