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Come mettere a dimora gli arbusti a cespuglio

Per piantare e distanziare cespugli da allevare a forma libera

I cespugli possono essere forniti dai vivaisti in tre modi diversi: da zolla, a radice nuda o in contenitori. Le piante da zolla hanno il pane di terra attorno alle radici avvolto in reti di canapa o di plastica per evitare che la zolla si frantumi e le radici si rovinino. I cespugli, che dopo il trapianto hanno una più facile ripresa vegetativa, invece, sono normalmente venduti a radici nude. Le piante “da vaso” sono di sicuro attecchimento e sono presentate per la vendita in contenitori di plastica, di latta o di torba precompressa.

I cespugli “da vaso” si possono trapiantare in qualsiasi stagione, escluso il periodo di maggior gelo. Se si trapiantano in estate, bisogna aver cura di mantenere il terreno costantemente umido fino all’autunno: i cespugli di nuovo impianto potrebbero deperire se il terreno si asciugasse eccessivamente. I cespugli da zolla o quelli a radici nude si possono trapiantare dai primi di ottobre alla fine di aprile se si tratta di sempreverdi (a fogliame persistente), e dalla fine di ottobre alla fine di marzo se si tratta di cespugli decidui (spoglianti).

Prima di tutto, estirpare, con una vanga a forca, le erbe infestanti perenni, come il convolvolo, dal terreno in cui si devono piantare i cespugli; poi, vangare per una profondità di circa cm 20-30 e, se possibile, lasciare assestare il terreno per un paio di settimane. Dovendo piantare immediatamente, pressare il terreno camminandovi sopra leggermente.

Lo spazio tra due cespugli deve corrispondere alla metà della somma delle loro misure (in larghezza) quando saranno in pieno sviluppo. Per esempio: due cespugli, che si svilupperanno in larghezza uno per cm 120 e l’altro per cm 180, devono essere posti a una distanza di circa m 1,50 l’uno dall’altro. Lavorare il terreno in anticipo e stabilire la posizione dei cespugli con canne di bambù o picchetti. Se mancassero alcune settimane alla piantagione e dovessero spuntare erbe infestanti annuali, eliminarle zappando o sarchiando il terreno; le infestanti perenni, invece, si eliminano vangando e raccogliendone le radici. Infine, livellare il terreno con un rastrello.

Tolto uno dei picchetti, scavare una buca un poco più larga del contenitore oppure della zolla: controllarne la profondità, in modo che il cespuglio “da vaso” resti interrato con tutta la zolla, la cui superficie deve essere a livello del terreno. Se si tratta di un cespuglio da zolla oppure a radice nuda, il segno lasciato dal livello del terreno prima del trapianto, cioè il colletto, deve essere visibile appena sopra la superfìcie del terreno.

Con una forca, frantumare il terreno del fondo della huca per aerarlo; poi, mescolare la terra tolta dalla buca con terriccio fertile, composto da letame ben maturo e torba (due parti di terra e una di materia organica).

Se il cespuglio è “da vaso”, è necessario innaffiarlo abbondantemente prima del trapianto. La rete che avvolge la zolla non deve essere tolta o tagliata prima che il cespuglio sia immesso nella buca.

Controllare che il cespuglio abbia un apparato radicale ben sviluppato e, nel caso fosse insufficiente, rifiutarlo. Le radici rotte o danneggiate di un cespuglio a “radice nuda” è meglio vengano tagliate, perché sono inutili per lo sviluppo della pianta. Poi, potare con le apposite forbici, tagliando i monconi dei vecchi rami rasente al fusto; tagliare anche le ramificazioni ammalate o danneggiate, immediatamente sopra a una gemma.

Prendere la pianta alla base del fusto e immetterla nella buca. Se si tratta di un cespuglio da zolla o da vaso completare il riempimento della buca con l’apposito terriccio, pressandolo uniformemente. Imbibire molto bene il terreno circostante.

Nel caso di cespugli a “radice nuda”, scuotere la pianta dal basso verso l’alto, in modo che il terriccio si assesti bene attorno alle radici. Poi, pressare con i piedi parecchie volte.

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