Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Come mettere a dimora un albero: Preparazione e scavo della buca

Gli alberi a foglia caduca si mettono a dimora dalla fme di ottobre alla fine di marzo, secondo il clima della zona. Gli alberi sempreverdi si piantano da ottobre a novembre oppure da marzo ad aprile, quando il terreno è umido ma non gelato. Le conifere, che perdono le foglie dopo il trapianto finché le radici non hanno assorbito sufficiente umidità dal terreno, si piantano in marzoaprile.

Al momento della piantagione, il terreno non deve essere né gelato né troppo bagnato. In tali casi, ricoverare le piante da trapiantare in luogo fresco, ma riparato dal gelo.

Se la pianta è imballata con la relativa zolla, racchiusa in un foglio di polietilene, di canapa, di iuta o di nailon, in una cassa di legno o in una rete metallica, una volta dispostala nella buca, per prima cosa bisogna togliere gli imballi in cui è contenuta.

Se l’albero è stato acquistato presso un vivaio ed è stato coltivato in un contenitore, esso può essere messo a dimora in qualsiasi periodo dell’anno, condizioni meteorologiche e del terreno permettendo. Se il trapianto avviene in estate, assicurarsi che, a contatto diretto della zolla, il terreno sia sempre mantenuto umido.

Gli alberi sono preparati per la vendita in diverse forze, che corrispondono, più o meno, alle loro diverse età. Essi devono essere messi a dimora alla stessa profondità in cui sono stati coltivati nel vivaio: il colletto, identificabile dal segno lasciato dal terreno sul fusto, è il punto esatto che deve rimanere a filo terra dopo il trapianto e dopo che il terreno si è assestato.

Se l’albero deve essere collocato in un prato, delimitare con un cerchio i bordi della buca da fare; al centro di esso inserire un picchetto, cui va legata una corda lunga quanto il raggio della buca. Fissare all’altra estremità della corda un ferro tagliente e tagliare il manto erboso. Affondare la vanga lungo il perimetro della buca, tagliare in settori la cotica erbosa interna al perimetro e con un badile a punta quadra rimuovere le zolle e accatastarle da un lato. Iniziare a scavare la buca dal centro del cerchio.

Durante lo scavo si noteranno due diverse colorazioni del terreno: quello più scuro è il più fertile e deve essere tenuto separato dal terreno di colore più chiaro, che è il più profondo. Il fondo della buca dovrà essere smosso con una forca per renderlo più permeabile e aerato e per facilitare la penetrazione in profondità delle radici dell’alberello. In caso di terreni compatti, eseguire questa operazione anche tutto attorno alla buca.

Tutti gli alberi di nuovo impianto, durante i primi anni di sviluppo, devono essere sostenuti da un tutore (palo appuntito di legno opportunamente trattato con vernici speciali oppure di plastica o di legno plasticato). Il tutore deve essere sistemato nella buca prima della piantagione e avere una lunghezza sufficiente per raggiungere il punto da cui si dipartono le più basse ramificazioni della pianta. Praticare un foro con lo stesso palo al centro della buca, inserirvi il tutore il più profondamente possibile e pressare il terreno con i tacchi.

In caso di terreni compatti e umidi, per evitare il ristagno di umidità, disporre sul fondo della buca materiali drenanti (argilla espansa, cocci di vasi, sassi, ecc.).

Sminuzzare le zolle erbose precedentemente asportate e sistemarle nella buca con la parte erbosa rivolta in basso: sopra disporre uno strato di cm 10-15 di letame maturo, terriccio fertile o foglie decomposte. Iniziare a riempire la buca con il terreno scavato. Nel caso che il terreno scavato sia omogeneo, mescolare comunque il terreno superficiale con quello più profondo. Quando la buca è riempita a metà, pressare con i piedi.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.