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Come mettere a dimora un rosaio: preparazione del terreno, il periodo migliore, il terriccio e le distanze

La preparazione del terreno

I rosai vivono praticamente in qualsiasi condizione di terreno, con qualunque esposizione. I migliori risultati si ottengono mettendo a dimora un rosaio in posizione aperta, soleggiata e in terreno ricco, fertile, limoso e leggermente acido. I terreni argillosi, se ben lavorati, sono adattissimi per le rose. Il terreno, però, deve essere ben drenato, quantunque le rose preferiscano un costante innaffiamento, artificiale o naturale che sia.

La prima cosa da evitare è mettere a dimora i rosai dove altre rose hanno già vissuto per parecchio tempo, perché il terreno si è sicuramente impoverito e ha accumulato tossine. Se è impossibile fare altrimenti, bisogna rinnovare il terreno, apportando nuovo terriccio oppure, durante l’estate, prima della piantagione, seminando lupino o ravizzone e rovesciandoli prima della loro fioritura. Se il terreno viene regolarmente concimato, i rosai, una volta piantati, possono vivere bene nella stessa aiuola per parecchi anni.

Vangare il terreno alla profondità della lama della vanga almeno un mese prima della messa a dimora dei rosai. Se il terreno è troppo bagnato, occorre una doppia vangatura. Spargere stallatico ben maturo, terriccio ottenuto dai rifiuti vegetali o foglie decomposte. Poi rivoltare la terra senza sminuzzare troppo le zolle, perché il terreno resti smosso e ben aerato.

I terreni calcarei e quelli sabbiosi necessitano di una grande quantità di sostanze organiche. Vi si possono immettere zolle erbose ben sminuzzate, che serviranno anche a trattenere i fertilizzanti. L’operazione va ripetuta almeno due volte.

Se il terreno è eccessivamente leggero, mescolare alla coltre di terra superficiale, di circa cm 15-25, un secchio di torba e due manciate di un buon fertilizzante completo per ogni m2. Sarebbe bene anche interrare dello stallatico.

Rastrellare accuratamente il terreno livellandolo, ma senza calpestarlo per non comprimerlo troppo.

L’epoca della piantagione

Il periodo migliore per mettere a dimora i rosai inizia, per le regioni del Nord, circa a metà ottobre per terminare a novembre; però, qualora il terreno non sia gelato, si può operare anche fino alla fine di marzo.

I rosai si possono piantare anche se vi è una piccola crosta di gelo sul terreno, ma non quando il gelo è in profondità o il terreno è eccessivamente bagnato. Dove piove molto, rimandare la piantagione in primavera.

Se i rosai ordinati al rivenditore arrivano durante un periodo di forte gelo e le piante sono legate in mazzi, è necessario ripararle in un luogo coperto. Aperta parzialmente la legatura, innaffiare ogni tanto radici e rami. Se invece i rosai sono confezionati singolarmente in sacchetti di plastica, immettervi torba umida sino a coprire le radici.

Anche se i rosai si possono conservare nelle confezioni originali per oltre 10 giorni, è meglio provvedere rapidamente alla loro messa a dimora se le condizioni meteorologiche sono favorevoli; in caso contrario, si mettono in tagliola e si innaffiano bene, per prolungarne la conservazione e assicurarne la ripresa vegetativa.

Se, invece, i rosai sono confezionati in un contenitore, possono essere piantati durante tutto l’anno, a eccezione dei periodi di forte gelo o quando il terreno è molto umido.

La preparazione del terriccio

Mescolare due badilate di torba, una di terreno naturale, cioè quello dell’aiuola, e una manciata di perfosfato minerale. Poi, segnare sull’aiuola, mediante picchetti, le giuste distanze tra i rosai secondo il loro prevedibile sviluppo vegetativo.

Le distanze

I rosai vanno messi a dimora almeno a cm 35-40 dai bordi del prato o dai passaggi. Le distanze tra pianta e pianta però variano secondo le specie: rosai in miniatura, cm 30; rosai ad alberello, almeno cm 90; rosai a cespuglio a crescita moderata (ibridi di tea e di floribunda), cm 45; quelli a forte crescita, cm 60 e più; la varietà “Queen Elizabeth”, almeno cm 120; rosai per siepi, cm 150; rosai rampicanti e sarmentosi, come minimo cm 200-220.

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