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Come moltiplicare le dalie dalle piante esistenti: le talee per ottenere più piante

Le talee per ottenere più piante

Nuove piante di dalie si possono ottenere per talea o per divisione delle radici tuberose.

La maggior parte delle varietà di dalie da aiuola si possono poi moltiplicare anche per seme, però questo metodo non è adatto di solito per le varietà di taglia molto alta e a grandi fiori.

Le piante ottenute da seme non sono esattamente uguali alla pianta madre; quelle che derivano invece da talea e dalla divisione delle radici tuberose sono perfettamente identiche alla pianta genitrice.

Alla fine di febbraio o all’inizio di marzo, togliere i vecchi tuberi dal magazzino, ripulirli con la massima cura, e asportare tutte le parti eventualmente danneggiate, quindi cospargere i tagli con fiori di zolfo.

Mettere i tuberi in un contenitore adatto, per esempio una cassetta da pomodori o da frutta, appoggiati su uno strato di terriccio leggero, torba

0 composto per vasi. Coprire con lo stesso materiale fino quasi alla zona del colletto.

Bagnare moderatamente, al fine di mantenere i tuberi umidi, e riporre la cassetta in serra riscaldata a una temperatura di 16-18°.

Dopo due o tre settimane, quando

1 getti saranno lunghi circa cm 8-10, tagliarli con un coltello bene affilato oppure con una lametta da barba appena al di sopra della loro base. Fare attenzione a non tagliare porzioni del colletto, poiché si impedirebbe la formazione di nuovi getti da usare per fare altre talee.

Può capitare che i primi getti siano cavi; essendo essi difficili da radicare, è consigliabile gettarli. Si svilupperanno quindi dei getti secondari, che sono normalmente di giuste dimensioni e perciò più adatti a venire moltiplicati per talea.

Accorciare questi getti appena al di sotto dell’attaccatura fogliare più bassa ed eliminare la relativa coppia di foglie, avendo grande cura di non rovinare le giovani gemme che crescono alle ascelle delle foglie.

Riempire un vaso di cm 8 di diametro con parti uguali di torba e sabbia. Coprire la superficie con cm 0,50 di sabbia molto fine prima di fare, in vicinanza del bordo del vaso, quattro fori profondi circa cm 3, ove vanno collocate le talee. Prima però immergere la base di ciascuna talea in acqua e poi in polvere a base di ormoni, adatta per la formazione delle radici.

Messe le talee nei fori, pressare il terriccio attorno a esse. Bagnare, etichettare il vaso e segnare la data.

Mettere i vasi con le talee in un letto di propagazione freddo di una serra, mantenendole moderatamente umide. Evitare l’eccessiva umidità e la condensa, ventilando leggermente, specialmente nelle ore notturne. Riparare dai raggi diretti del sole.

Dopo due o tre settimane, quando le talee sono radicate (lo si nota dal crescere delle nuove foglie), invasarle singolarmente in vasi di cm 8 di diametro, usando un terriccio per vasi del tipo John Innes n. 1 oppure un composto a base di torba. Se si saranno usati vasetti di torba, le piante potranno essere poste a dimora senza alcun danno per le radici.

Dopo la rinvasatura, ombreggiare le piante per due giorni; poi metterle in una serra ben ventilata fino alla fine di aprile. Da ultimo, trasferirle in un cassone freddo, i cui vetri non dovrebbero venire richiusi, a meno che non vi sia il pericolo di gelate tardive. Mettere a dimora alla fine di maggio o ai primi di giugno.

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