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Come trattare le erbace perenni in primavera: la sarchiatura di un’aiuola già formata, la fertilizzazione delle piante e come sorreggere le erbacee con cime pesanti:

La sarchiatura di un’aiuola già formata

Sia all’inizio della stagione vegetativa sia nel tardo autunno, il terreno delle aiuole già formate deve essere sarchiato. Questa operazione è particolarmente importante quando il terreno è pesante o compatto per le abbondanti piogge. Con la sarchiatura si permette all’aria e al concime di penetrare nel terreno fino alle radici delle piante e, allo stesso tempo, si portano alla luce le radici delle erbe infestanti. Per l’operazione si può usare una forca o, meglio, un coltivatore dentato a manico lungo.

La fertilizzazione delle piante

La pacciamatura consiste nell’applicare sulla superficie del terreno uno strato di materiale organico; questo conserva al suolo un giusto grado di umidità impedendone l’eccessiva traspirazione, fornisce nutrimento alle piante, via via che si decompone, e sopprime i germogli delle erbe infestanti.

I materiali più adatti per le erbacee perenni sono: composto ben stagionato di giardino, foglie decomposte, torba o stallatico.

La pacciamatura deve essere effettuata alla fine di marzo o in aprile, dopo la eliminazione delle erbe infestanti, ma prima che la crescita delle piante sia troppo avanzata.

Se il tempo è secco, prima della pacciamatura bagnare abbondantemente. Spargere uno strato di materiale organico alto cm 5-7 sul terreno sovrastante le radici delle piante e livellarlo con un rastrello. L’ideale sarebbe coprire l’intera superfìcie dell’aiuola o bordura, ma, se il concime non è sufficiente, è meglio formare uno strato spesso attorno alle piante che uno sottile dappertutto.

In certi casi, la salute della pianta può essere conservata, e perfino migliorata, e la crescita incoraggiata somministrando un fertilizzante bilanciato.

Per questo tipo di pianta sono comunque sempre consigliabili fertilizzanti organici, in quanto liberano il nutrimento lentamente. All’inizio della primavera, e prima di passare alla concimazione, spargere un fertilizzante orgànico come cornunghia in misura di g 120 per m2. Alternativamente usare anche un fertilizzante generico completo, nella misura di g 60-90 per m2.

Da maggio a luglio le piante traggono maggior giovamento se si spruzza sulle foglie, ogni tre o quattro settimane, concime liquido, ad azione rapida.

Se il terreno è stato concimato con gli accorgimenti suggeriti, le innaffiature non sono indispensabili, salvo che non si abbia un periodo prolungato di siccità. In ogni caso, è meglio innaffiare nel tardo pomeriggio o alle prime ombre della sera, onde impedire un’evaporazione eccessiva dovuta ai raggi del sole, che causerebbe danni alle piantine. Se si tratta di terreni pesanti, che diventano compatti dopo abbondanti piogge, prima di innaffiare sarchiarne la superficie.

Come sorreggere le erbacee con cime particolarmente pesanti

Le piante erbacee perenni che presentano una struttura particolarmente debole, oppure che portano cime molto pesanti nel periodo della fioritura, hanno bisogno di supporti (canne di bambù, fili di ferro zincato, reti o bastoncini). I tutori devono essere messi in aprile, prima che lo sviluppo delle piante sia troppo avanzato. Tutte le piante, sia quelle singole sia quelle a gruppi, possono essere sorrette da bastoncini come si usa per i piselli; ma per quelle che crescono molto alte, è meglio usare canne o gabbie metalliche.

Siccome i supporti devono essere sufficientemente alti da arrivare poco sotto l’inizio dei fiori, occorre conoscere a priori l’altezza che la pianta raggiungerà.

Le piante sostenute da bastoncini o da reti di filo di ferro non hanno bisogno di essere legate ai loro tutori, mentre quelle sostenute da canne devono essere legate a queste con robusta rafia, con spago o con un qualsiasi legaccio morbido. Si possono utilizzare anche fili plasticati.

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