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I crisantemi: la cimatura, il bocciolo a corona e la protezione delle piante in fiore:

La cimatura

La cimatura per avere fiori più grandi

Se una pianta di crisantemo è lasciata crescere naturalmente, si sviluppa a forma cespugliosa e produce una grande quantità di piccoli fiori. Per ottenere fiori grandi da recidere, da aiuola o per un’esposizione, questa vegetazione deve essere limitata mediante cimature. La cimatura, inoltre, in alcune varietà, può anticipare la fioritura di piante che altrimenti fiorirebbero più tardi e sarebbero soggette al rischio delle gelate autunnali.

Per cimare la pianta si deve asportare l’apice dello stelo principale proprio sopra alla prima coppia di foglie completamente sviluppate. Questa operazione va eseguita, per la stragrande maggioranza delle varietà, tra la fine di maggio e i primi di giugno.

In seguito, appariranno dei getti laterali sullo stelo principale in corrispondenza dell’ascella di ogni foglia:

è proprio all’apice di questi getti che il fiore si svilupperà. Durante lo sviluppo di tali germogli, si devono eliminare tutti i laterali non necessari (non contemporaneamente, ma a intervalli di giorni) e conservare solo il numero necessario, che di solito è di 6-8 getti per piante destinate a fiori recisi e di 2-3 per quelli destinati alle esposizioni. Si devono però scegliere i getti migliori, cioè quelli né eccessivamente deboli né troppo vigorosi, per avere ramificazioni di uguale spessore e lunghezza.

Durante giugno e luglio, i getti laterali rimasti producono a loro volta rametti laterali sempre all’ascella delle foglie: eliminarli a circa cm 2,50 dall’attacco, senza danneggiare il resto. Per le varietà precoci la prima cimatura, a fine aprile, non produce il numero necessario di getti laterali, per cui se ne renderà necessaria una seconda a fine giugno.

Il bocciolo corona

Alla fine di luglio o ai primi di agosto, all’apice di ogni getto si forma un bocciolo, chiamato “bocciolo corona”, solitamente circondato da ulteriori piccoli boccioli o germogli: per evitare che si sviluppi un grappolo di fiorellini, invece di un bel fiore grande, bisogna eliminare tutti questi getti laterali, in modo che ne tragga giovamento il bocciolo corona.

Tale operazione deve essere eseguita a diverse riprese per parecchi giorni, come per la prima cimatura.

Se invece si desidera ritardare la fioritura del bocciolo corona (per esempio, per avere fiori per un’esposizione), questi germogli devono essere lasciati crescere sino a cm 5-6 di lunghezza e poi eliminati. Non devono però essere lasciati sulla pianta per lungo tempo, perché diversamente sottrarrebbero linfa al bocciolo corona. Il periodo in cui si esegue questa operazione varia, rispetto all’epoca di fioritura, da 6 a 9 settimane.

Vi è anche un altro sistema per ritardare la fioritura: eliminare il bocciolo corona e lasciare che si sviluppino i getti laterali; in tal modo, si ritarda la fioritura di una quindicina di giorni, ma i fiori saranno inevitabilmente di taglia alquanto inferiore.

La protezione delle piante in fiore:

La pianta di crisantemo può essere coltivata sia per la decorazione della casa sia per dare note di colore al giardino.

Spesso però non ci si preoccupa del fatto che avverse condizioni atmosferiche possono danneggiare i fiori, soprattutto quelli destinati alle esposizioni, per i quali è essenziale essere sempre protetti dalle forti piogge, dalla grandine e daU’inquinamento atmosferico.

Un sistema di protezione consiste nel costruire una struttura (per esempio di legno), su cui appoggiare dei telai di vetro come quelli dei cassoni, oppure i cassoni stessi.

L’altezza della struttura deve essere un poco superiore a quella delle piante di crisantemo in fiore. Si può ricorrere anche a fogli di polietilene, ben fìssati sulla struttura di cui sopra e con pendenza sufficiente per lo sgrondo delle acque, in modo da proteggere completamente i fiori, ma mantenendo loro la luce necessaria.

Queste protezioni devono essere allestite quando il bocciolo inizia ad aprirsi e a presentare il colore, in genere verso la metà di ottobre. Non conviene coprire i fiori prima di questa data, perché altrimenti si svilupperebbero su steli allungati e deboli.

Un altro sistema di protezione è quello di incartare ogni fiore con carta oleata. Il foglio di carta deve essere preparato secondo le dimensioni finali del fiore; di solito va bene quadrato, con lato di cm 25 circa. Tagliare lungo metà di una diagonale, in modo da poter infilare lo stelo al centro, sovrapporre gli estremi tagliati e riunire poi le tre cocche sopra il fiore. Prima di questa operazione si devono fare i necessari trattamenti antiparassitari.

Eventualmente, si possono adoperare anche due sacchetti di carta oleata, uno infilato dentro l’altro e quello esterno con una serie di fori a circa cm 7 dall’imboccatura, in modo da permettere alla pioggia di sgrondare senza però passare attraverso il sacchetto interno. Sul sacchetto esterno segnare la data di questo lavoro.

Operare in modo che il sacchetto interno abbia forma sferica, tale da consentire al fiore di svilupparsi regolarmente. Infilare sopra a questo il sacchetto esterno e legare il tutto circa cm 7 al di sotto, sullo stelo, con rafia o altro legaccio morbido. Premere leggermente il sacchetto esterno dall’alto, in modo da creare una camera d’aria attorno al fiore che dovrà svilupparsi.

In ultimo, tutti i fiori cosi incappucciati devono essere fìssati, perché in caso di vento i sacchetti non si urtino gli uni con gli altri, rischiando di danneggiare i fiori.

Occorreranno circa 6-9 settimane perché la fioritura si completi; nel frattempo, aprire un piccolo angolo del sacchetto, per controllare che il fiore si sviluppi bene. Dopo ogni controllo, richiudere l’apertura.

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