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I crisantemi

Il crisantemo, “il fiore d’oro d’Oriente”, fu coltivato per la prima volta in Cina nel 500 a.C. Oggi è una delle piante da fiore più diffuse nel mondo

Il crisantemo può essere considerato il fiore più diffuso dopo la rosa e non ha rivali come fioritura in un’epoca in cui il giardino inizia ad assumere aspetto preinvernale. Può essere coltivato nei giardini rocciosi o nei bordi misti, in vasi, in cassette sui davanzali o in serra.

Il genere crisantemo comprende due gruppi di specie: annuali ed erbacee perenni; inoltre, esistono particolari specie e varietà perenni conosciute come “crisantemi dei fioristi”.

I crisantemi annuali, che producono fiori semplici con magnifici anelli e centri colorati (come Chrysanthemum carinatum), si ottengono mediante semina.

Tra le specie dei crisantemi perenni rustici (o vivaci) si trova C. maximum, conosciuto anche come “margheritone”, le cui varietà più diffuse sono “Regina di maggio” e “Everest”. Anche il piretro è un crisantemo perenne, con fiori variopinti a forma di margherita, adatti per essere recisi; ma, nei cataloghi dei vivaisti, è abitualmente trattato in altro gruppo di piante.

1 crisantemi ibridi coreani sono piante semirustiche perenni con fiori semplici o semidoppi, che solitamente crescono come arbusti nani di circa cm 60 di altezza. Essi, di solito, sono lasciati all’esterno durante l’inverno, però sopravvivono soltanto se non si registrano temperature molto basse.

I crisantemi veri e propri, cioè quelli “dei fioristi”, sono coltivati per particolari decorazioni, sia in giardino sia per mostre ed esposizioni. La loro crescita è programmata sia in relazione aH’illuminazione sia eliminando i germogli laterali e con cimature. In genere, i crisantemi sono piante “a giorno corto”, cioè sono piante che differenziano le gemme a fiore soltanto quando le giornate iniziano ad accorciarsi (notte più lunga del giorno). Questa loro sensibilità alla illuminazione permette ai coltivatori, mediante dosati interventi di oscuramento o di illuminazione artificiale, di ottenere (in serra) crisantemi fioriti in ogni epoca dell’anno.

Esistono numerose classificazioni dei crisantemi dei fioristi a seconda della forma dei loro fiori. Altre classificazioni considerano un minore numero di gruppi. Il lavoro di ibridazione e di creazione di nuove forme e varietà è cosi rapido che ogni classificazione, dopo pochi anni, non è più realistica. Riportiamo qui di seguito un’altra classificazione, che attualmente è valida nei Paesi europei:

Incurvati Sono a forma globosa, folta, con i fiori ligulati ripiegati verso l’interno.

Ricurvati Capolini doppi, con i fiori ligulati ripiegati verso l’esterno e il basso. Vi sono anche varietà meno ricurvate, dette “medioricurvate”.

Intermedi Capolini con fiori ligulati ripiegati in varie direzioni.

Le varietà incurvate, ricurvate e intermedie a loro volta si dividono in: a grandi fiori (fino a cm 25 di diametro) e a fiori medi (fino a cm 15 di diametro).

Pompon e semipompon Sono fiori di forma sferica o semisferica, di circa cm 2-3 di diametro.

Semplici Capolini con non più di 5 serie di fiori ligulati e un disco centrale formato da fiori tubulosi.

A fior di anemone Simili ai semplici, hanno il disco centrale costituito da fiori tubulosi, che formano come un cuscinetto prominente.

A fior di ragno Hanno fiori con sottili, lunghi, increspati petali cilindrici.

Stellati Sono piante cespugliose che si ricoprono di una grande quantità di fiori a stella. Si coltivano in vaso e all’aperto fino a fine ottobre.

A cascata I fiori sono simili ai precedenti stellati, però la pianta ha una forma diversa. Di solito, vengono collocati su scaffalature, con il lungo stelo principale avvolto con filo di ferro plastificato per facilitarne la curvatura verso il basso.

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