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I fiori più belli da bulbi e bulbotuberi: i giacinti, i bucaneve e i tulipani

I giacinti

Nelle tristi giornate invernali, la splendida fioritura del giacinto porta in casa una nota di colore e di allegria.

Sebbene i giacinti siano comunemente coltivati aH’interno dell’abitazione, essi sono anche adatti a essere coltivati nei giardini o nelle fioriere del davanzale.

Alcuni produttori commerciano bulbi che, se piantati in autunno, fioriscono in casa per Natale, invece che da gennaio in avanti.

Quasi tutti i giacinti coltivati, commercialmente conosciuti come giacinti olandesi, derivano da un’unica specie, Hyjtcinthus orientalis, e hanno un caratteristico, grande e unico racemo di fiori.

Se i bulbi sono grossi, e produrranno quindi grandi fusti fioriferi (racemi), è meglio coltivarli in casa, mentre se sono piccoli, e produrranno racemi più piccoli, è meglio coltivarli all’aperto, in quanto sono più resistenti alle piogge e ai rigori del clima.

I robusti e appariscenti fiori sono disponibili in diversi colori: bianco, crema, giallo, salmone, rosa, rosso, celeste, blu e porpora.

Altri giacinti, derivati da H. orientalis albulus, differiscono dalle specie abituali perché hanno un fusto fiorifero più piccolo per ogni bulbo. Esistono poi i “Multiflora”, bulbi molto grossi e con 9-12 racemi di fiori ciascuno, i cui singoli fiori, nelle sfumature di bianco, rosa e blu, sono distribuiti sui racemi più irregolarmente di quanto lo siano nelle varietà olandesi. In ogni modo, questi giacinti, detti anche “romani”, sono adatti per la coltivazione in casa, ove fioriscono tra gennaio e marzo e, se sottoposti a forzature, per Natale.

I bucaneve

Le verdi gemme simili a perle del bucaneve, che può essere considerato il messaggero della primavera per eccellenza, bucano la coltre nevosa in gennaio e febbraio, al primo sole.

I bucaneve (galanthus), che non sono da confondere con le campanelline (leucojum), le quali fioriscono più tardi, in primavera o in estate, hanno tre petali lunghi e tre più corti. Anche i petali del leucojum sono sei, ma della stessa dimensione, e ogni stelo porta due o più fiori, mentre ciascuno stelo del galanthus ne ha uno solo.

I galanthus possono essere piantati in gruppi nelle bordure di piante erbacee o miste, in un angolo del prato o sotto gli alberi.

I bulbi, se lasciati all’aperto, si seccano facilmente ed è quindi meglio ripiantarli immediatamente dopo la fioritura.

Se i bulbi appena acquistati sono già secchi, bisogna immediatamente metterli nel terreno: non fioriranno bene durante la prima stagione, in quanto hanno bisogno di tempo per attecchire, ma, una volta che ciò è avvenuto, cresceranno senza particolari cure. Questa specie predilige terreni umidi e ombreggiati.

Sebbene non vengano di solito coltivati in casa, i galanthus possono essere messi in vaso nello stesso modo dei crocus e dei giacinti. Siccome è meglio tenerli al freddo, un letto freddo è l’ideale per conservarli finché le gemme non saranno visibili; poi, si può portarli in una serra fredda o in una stanza con una temperatura non superiore ai 10°.

I tulipani

Oltre 300 anni fa, alcune specie di tulipani furono portate dalla Turchia in Olanda e poi, dopo essere state incrociate, da qui si diffusero nei giardini di tutta Europa.

Nei secoli successivi, i coltivatori olandesi, attraverso una grande quantità di selezioni e incroci, sono arrivati a produrre una tale messe di varietà che si è reso necessario suddividerle in gruppi a seconda delle differenti caratteristiche.

I tulipani, al pari di altri bulbi, sanno creare belle fantasmagorie di colori senza che siano necessarie molte cure: soltanto parassiti, malattie o eccessive piogge possono impedire alla pianta di fiorire il primo anno della sua messa a dimora.

II tulipano cresce da un bulbo appuntito e avvolto da una sottile pellicola, che produce un singolo stelo fiorale.

Una o due grandi foglie lineari lanceolate appaiono a livello del terreno e due o tre più piccole spuntano più in alto, sullo stelo.

Il fiore è generalmente a forma di calice ed è costituito da sei petali.

A seconda delle varietà, si hanno tulipani con fiori più o meno grandi, più o meno tondeggianti (tulipani “Darwin”), tulipani doppi a fior di peonia o appuntiti a fior di giglio. Alcuni altri hanno contorni segmentati (tulipani “triumph”), altri si aprono a forma di stella a sei punte (tulipani “Kaufmanniana”), altri ancora hanno bordi frastagliati e ondulati (tulipani “pappagallo”).

Una varietà molto di moda nel periodo vittoriano inglese era il tulipano “Rembrandt”, simile nella forma al “Darwin”, ma i colori contrastanti erano fusi insieme o spezzati.

I tulipani sono disponibili in una grande varietà di colori: bianco, rosso, rosa, arancione, violetto, malva e porpora.

Alcune varietà presentano fiori di un solo colore, mentre numerose altre sono bicolori.

Alcune specie, vendute da ditte specializzate e ideali per i giardini rocciosi, hanno uno stelo corto e vigoroso e fiori a calice dai colori eccezionalmente brillanti.

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