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I fiori più belli da bulbi e bulbotuberi: narcisi, giunchiglie, i crocus e gladioli

Narcisi e giunchiglie

I gruppi di narcisi gialli in giardino rappresentano un elemento decorativo quasi insostituibile.

I narcisi, conosciuti fin dall’antichità (sono raffigurati nelle sculture delle tombe egizie e si ritrovano citati anche nelle opere di Omero e di altri classici greci), sono, tra le piante bulbose, quelle che meglio si adattano a vivere autonomamente nel giardino, coltivate sotto gli alberi e in aiuole su tappeti erbosi.

Le varietà più comuni per giardino derivano quasi tutte da narcisi e giunchiglie spontanei (.Narcissus jonquilla, N. poeticus, N. tazetta, N. pseudonarcissus, ecc.) e ne esistono circa 8.000 varietà, raggruppate secondo la forma e il colore del fiore.

II fiore è costituito da una parte centrale di varia lunghezza, a forma di trombetta o di coppa, contornata da sei petali. Talvolta, la trombetta è lunga quanto o più dei petali e ha il bordo esterno increspato o svasato, mentre i sei petali sovrapposti sono generalmente a punta.

I colori variano: in alcune varietà, come nella conosciutissima “King Alfred”, sia la trombetta sia i petali sono giallo chiaro, mentre altre varietà hanno petali di una tonalità più o meno intensa di quella delle trombette; i narcisi “a trombetta” possono essere bicolori: trombetta gialla e petali bianchi; un terzo gruppo, infine, presenta trombetta e petali bianchi.

II termine narciso è comunemente usato per indicare quelle varietà con una parte centrale non molto grande, simile a una bassa coppetta. In ogni modo, tra i narcisi “a trombetta” e quelli “a piccola corona” vi sono numerosissime varietà con corone di diverse dimensioni oltre che di differenti colori. Le corone e i petali, infatti, possono avere colori che vanno dal bianco al crema e dal giallo al rosa, al rosso e all’arancio. Tuttavia, questa terminologia pratica non trova alcuna corrispondenza con i termini scientifici dati alle specie spontanee: il narciso (Narcissus poeticus), infatti, ha corona gialla e perigonio (parte più evidente del fiore) bianco, mentre la giunchiglia (Narcissus jonquilla) ha perigonio giallo e corona aranciata.

I narcisi delle specie triandrus e cyclamineus hanno fiori pendenti con la corona a forma di tromba campanulata e petali piegati all’indietro. Il narciso “a tazzetta” ha più fiori su di un unico stelo e il narciso “poeticus” presenta il centro orlato da increspature colorate e numerosi petali non sovrapposti.

Le giunchiglie, ricercate per il loro dolce profumo, hanno steli che portano piccoli grappoli di fiori con corone basse di color crema, giallo o arancio e petali arrotondati o appuntiti di colori contrastanti.

I crocus

All’inizio della primavera, quando nel giardino vi sono pochissime piante fiorite, i brillanti fiori dei crocus spiccano ancor di più.

I fiori gialli, blu o porpora si schiudono molto prima dei narcisi e, come questi ultimi, risaltano molto bene se coltivati in un prato o in gruppi sotto gli arbusti.

La maggior parte dei crocus che si coltivano oggi sono ibridi o varietà botaniche; poi, ci sono specie, come per esempio il Crocus ancyrensis, che producono fino a 20 piccoli fiori per ogni bulbo (bulbotubero).

Cosi come esistono varietà che fioriscono in primavera, ce ne sono altre che fioriscono in autunno e in inverno. Comunque, crescono tutte da bulbi piccoli e piatti. I crocus invernali e primaverili producono fiori tondeggianti e senza stelo contemporaneamente alle foglie sottili, mentre quelli che fioriscono in autunno producono le foglie dopo i fiori.

II fiore del crocus è, di solito, alto da cm 8 a 12 e composto da sei petali, che in genere nelle varietà botaniche coltivate e negli ibridi sono arrotondati, mentre nelle specie coltivate sono appuntiti.

Alla luce del sole i petali si aprono completamente, scoprendo le antere dorate o arancione.

I crocus invernali, che fioriscono all’aperto da febbraio in avanti, derivano dal C. chrysanthus e da altre specie. I fiori sono alti cm 8 e hanno colori che vanno dal giallo scuro al blu e al porpora. Alcuni sono compietamente striati, mentre altri hanno solo dei segni sulla base dei petali; molte volte il colore della parte interna differisce da quello esterno.

I crocus dai grandi fiori, che fioriscono in marzo, sono varietà ottenute in Olanda da C. vernus. I fiori sono alti cm 12 e hanno colori bianchi, blu, lilla, rossoporpora e giallooro, qualche volta anche con striature di diverso colore.

I crocus autunnali, che appaiono di solito da settembre a novembre, producono fiori alti da cm 10 a 13 di colore bianco candido, lavanda o violetto. Essi assomigliano a una grande specie di crocus autunnali (Crocus sativus) e a una specie bulbosa (Colchicum autumnale) con fiori lilla o rosati.

I gladioli

II nome del gladiolo deriva dal latino e significa “spada”, per via della forma delle sue foglie; ma è senza dubbio la bellezza dei fiori che fa di questa una pianta molto apprezzata.

I colori, che variano dal giallo chiaro allo scarlatto brillante, nel periodo estivo ostentano la loro bellezza nei giardini e nelle composizioni floreali di lunga durata.

1 singoli fiori, che sono qualche volta tutti dello stesso colore, ma più spesso bicolori o tricolori, con la gola più marcata, sono disposti alternativamente su un unico grosso stelo e rivolti tutti nella medesima direzione. La spiga del fiore può arrivare fino a cm 60 e può avere da 16 a 26 fiori a forma di tromba e ciascuno con sei lacinie (petali); i primi tre fiori più bassi sono leggermente reflessi.

I gladioli, che hanno bulbotuberi succulenti poco resistenti alle gelate, vengono classificati commercialmente in diversi gruppi, secondo la dimensione e la forma dei fiori.

Gli ibridi a grandi fiori, adatti più ad abbellire il giardino che per decorazioni floreali, producono spighe di cm 60 e fiori grandi da cm 10 a 15 di forma triangolare e sovrapposti.

I gladioli “Primulinus”, che hanno spighe più esili, lunghe cm 40, con fiori separati, larghi da cm 5 a 7 e alternati su due lati opposti dello stelo, sono differenti dagli altri gladioli, in quanto la lacinia superiore dei fiori avvolge come un cappuccio gli stimmi e nasconde alla vista le antere.

Pure i gladioli “miniatura” hanno la lacinia superiore che forma un piccolo cappuccio, ma i fiori sono più piccoli (cm 4-5) di quelli dei “Primulinus”, hanno petali leggermente increspati e sono molto aderenti allo stelo, solitamente lungo cm 40.

I gladioli “Butterfly” sono simili alle varietà a grandi fiori per quanto riguarda i petali e i fiori, ma le spighe sono più corte (fino a cm 45), i singoli fiori sono di circa cm 7 e gli orli delle lacinie sono spesso increspati o pieghettati, mentre la faccia interna dei petali presenta colori più marcati, molto attraenti e decorativi.

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