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I garofani: le antiche varietà di garofanini e i garofani rifiorenti sotto vetro

Le antiche varietà di garofanini

Le più vecchie varietà di garofanini, per esempio “Mrs Sinkins”, popolarissima in Gran Bretagna, che si coltivano come i garofani da bordura, presentano nel primo anno uno stelo centrale che produce fiori e l’anno seguente getti laterali a fiore; non devono essere cimati.

Le varietà più alte o deboli di stelo necessitano di piccoli tutori. Per conservare le piante vigorose e folte, eliminare gli steli fiorali non appena l’ultimo dei fiori è appassito.

Le piante delle vecchie varietà si dovrebbero moltiplicare per talea o per propaggine, come si fa, rispettivamente, per i garofanini moderni e per i garofani da bordura. Siccome si possono lasciare trascorrere anche 4-5 anni prima che si renda necessaria una nuova moltiplicazione, la piantagione iniziale deve essere fatta distanziando ogni pianta dall’altra di cm 30.

Fermo restando che la moltiplicazione per talea è sempre la migliore, vi sono altri due metodi che danno buoni risultati nella riproduzione dei vecchi garofanini: mediante talea di punta oppure mediante polloni.

La talea di punta si ottiene come una normale cimatura, senza però servirsi del coltello. Il problema è che lo stacco della talea di punta si effettua di solito su una parte tenera dello stelo e al di sopra anziché al di sotto di un nodo, fattori che concorrono, in entrambi i casi, a ritardare il radicamento di questo tipo di talea.

1 polloni, che sono germogli laterali completi, staccati dallo stelo principale con un deciso movimento verso il basso, possono essere cimati oppure lasciati come si raccolgono, prima di piantarli nel substrato di radicazione. Gli svantaggi qui consistono nel fatto che lo stelo principale rimane danneggiato, la base della talea è semilegnosa, e quindi radicherà molto lentamente, i nodi sono estremamente vicini gli uni agli altri, per cui parecchie foglie resteranno interrate causando del marciume.

Le varietà fissate si devono propagare soltanto organicamente, cioè per talea laterale o di punta o per propaggine.

Buoni risultati si ottengono anche con la propagazione per seme, conservando i semi delle varietà che più interessano. Cosi’ si ottengono facilmente e con modesta spesa un grande numero di piante tutte differenti tra loro, dalle quali, in seguito, si moltiplicheranno per talea le migliori.

I garofani rifiorenti sotto vetro

I garofani perenni rifiorenti nelle regioni fredde sono piante da serra e quindi, benché sopportino anche basse temperature, è meglio coltivarli sotto vetro.

Il metodo più facile di coltivazione, che permette di avere fiori durante tutto l’anno, è quello su bancale o in vaso in serra riscaldata. I floricoltori li coltivano anche in piena terra anziché nei vasi, anche se c’è lo svantaggio della proliferazione di malattie che hanno origine nel terreno.

Siccome i garofani rifiorenti tendono a ramificarsi e a formare il fiore all’estremità di ogni branca, le piante vanno cimate, anche numerose volte, per stimolarle a produrre getti laterali.

La moltiplicazione si effettua mediante talee prelevate dalle piante durante il periodo di fioritura. Le piante dei garofani rifiorenti devono venire rinnovate ogni 3-4 anni, se coltivate per scopo amatoriale, ogni anno, se a scopo industriale.

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