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I garofani moderni

I garofanini moderni, che vegetano molto più velocemente e sono molto più fioriferi, soprattutto durante giugno e luglio, e in settembreottobre, ebbero origine quando un certo Allwood provò a incrociare vecchie specie di garofanini con garofani rifiorenti a fioritura prolungata. Successivi esperimenti diedero come risultato ibridi conosciuti come D. x allwoodii, da cui derivano i moderni garofanini. Questi devono essere moltiplicati più spesso delle vecchie varietà e solitamente ogni 2-3 anni.

Vi è una sola caratteristica che si riscontra soltanto nei garofanini, e precisamente in quello che in Inghilterra viene chiamato “garofanomerletto”: la zona scura (occhio) alla base di ogni petalo si estende a una fascia parallela al margine del petalo. La parte rimanente del petalo, cioè il colore fondamentale, è bianca, biancocrema o rosa. L’intero fiore, quindi, ha un centro scuro con anelli concentrici dello stesso colore.

Il garofano e il garofanino vivono bene in terreni alcalini e abbastanza bene anche in tutti gli altri, che però non siano troppo acidi.

Sono piante che in genere resistono molto bene all’inquinamento atmosferico e anche al vento salino, mentre uno scarso drenaggio, l’ombra eccessiva e lo sgocciolamento degli alberi possono essere causa di danni irreparabili.

Il calore artificiale influisce variamente sul portamento dei diversi tipi di garofani. I garofanini, per esempio, tendono ad allettarsi: sono piante decisamente da esterno.

Anche i garofani da bordura sono piante da esterno, ma alcune varietà pregevoli, che richiedono un controllo degli innaffiamenti, vengono spesso coltivate in serre fredde, però molto ventilate.

Quando si ordinano queste piante, si deve quindi chiaramente specificare se si intende avere piante da esterno.

I garofani rifiorenti sono piante da serra nell’Italia del Nord, però bisogna ventilarle convenientemente e la temperatura notturna invernale non deve superare i 10°; in Riviera o al Sud possono vivere all’aperto e produrre anche d’inverno, se protetti da ripari molto semplici.

Non è facile preparare un elenco attendibile delle varietà dei garofani rifiorenti e dei garofanini, in quanto vengono continuamente superate e sostituite con altre migliori, tanto da scomparire perfino dai cataloghi dei floricoltori. Può anche avvenire, però, come nel caso del classico garofanino “Mrs Sinkins”, che una varietà ormai superata sia ancora presente nei cataloghi per la grande richiesta. Qualora un floricoltore specialista non disponga di una certa varietà, ma ne offra un’altra in sostituzione, solitamente essa è accettabile.

Di recente sono stati diffusi altri garofani detti Miniature. Questi garofani, che si coltivano come i garofani rifiorenti, ne ripetono i colori e la forma del fiore, ma le dimensioni sono più ridotte. Il fiore è più piccolo di circa un terzo di quello di un normale garofano rifiorente. I garofani Miniature portano diversi fiori che fioriscono contemporaneamente su un unico stelo. Attualmente in commercio esistono numerose differenti cultivar di Miniature: “Lisa”, precocissima, rosa chiaro, “Red Baron”, tardiva, rossa, e tante altre come “Sam’s pride”, “Orange Elf’, “Tony”, “Gus Royalette “, “Pechy”, “E-legance”, “Exquisite”. I Miniature si coltivano bene anche all’aperto, avendo però cura di proteggerli dal gelo nelle regioni più fredde, come se fossero erbacee perenni semirustiche. Conviene distribuire sul terreno uno spesso strato di torba prima di iniziare la coltivazione. Piantando i Miniature in primavera, si possono ottenere i primi fiori già dall’estate. Anche se non tutti i vivaisti forniscono i Miniature, questi sono facilmente reperibili in Riviera, in Versilia e in Romagna, zone di coltura, e presso tutti i Consorzi Agrari.

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