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I garofani

Per il profumo e la bellezza questi fiori si collocano tra i più nobili. I garofani rifiorenti, o a fiore grande, si coltivano in serra o all’aperto in zone temperate, mentre le specie per aiuola e le nane vivono all’aperto

Gli eleganti garofani hanno raggiunto una perfezione di fiore che poche altre piante possono vantare. La grande varietà dei loro colori dona una nota di grazia a qualsiasi giardino. Inoltre, i garofani sono particolarmente adatti anche come fiori recisi: sino a cinquantanni fa erano il segno di distinzione dell’uomo elegante.

Già nei tempi classici i garofani erano coltivati per la bellezza dei loro fiori e per il loro profumo: i Greci li citavano già nel sec. Ili a.C., in alcuni affreschi policromi di Pompei sono riconoscibili garofani molto simili agli attuali e Shakespeare non esitò a scrivere che “i fiori più gentili della stagione sono i nostri garofani”.

Alcune specie di Dianthus caryophyllus, i progenitori dei garofani rifiorenti, sono spontanee in Normandia.

La parola garofano sembra derivare dal latino corona, che significa ghirlanda o corona di fiori, di cui i Romani si adornavano durante feste e cerimonie.

I garofani rifiorenti, comunemente detti garofani dei fioristi, appartengono al genere Dianthus, come Dianthus barbatus, il garofano dei poeti o “a mazzetti”, e Dianthus chinensis, il garofano della Cina; i garofani si dividono in due tipi: garofani da bordura (o per esterno) e garofani rifiorenti (dei fioristi o da serra).

1 garofani da bordura furono estremamente popolari nei giardini del sec. XVI, mentre si deve attendere la fine del sec. XIX affinché le varietà di garofani rifiorenti comincino a diffondersi tra i floricoltori degli Stati Uniti d’America. Nella Riviera francese e in quella italiana la coltivazione intensiva era iniziata già da mezzo secolo.

I garofani da bordura, che sono praticamente rustici e non sono rifiorenti, fioriscono all’estcmo durante il mese di luglio nelle regioni calde e durante il mese di agosto nelle regioni più fredde. I fiori, che sono grandi e consistenti (alcune varietà possono raggiungere cm 8 di diametro), si presentano su grossi steli, che devono essere accuratamente sostenuti.

I fiori differiscono dalle specie rifiorenti in quanto i petali non sono dentellati ai margini, ma lisci e piatti.

La classificazione dei colori dei garofani da bordura è molto ampia, ma i tipi principali sono: i monocolori, gli striati, i profumati dal caratteristico aroma e gli screziati.

I monocolori hanno fiori soltanto di un colore (la gamma delle varietà comprende molti colori, escluso il blu); gli striati hanno un unico colore fondamentale con striature o lineature in colore contrastante; i profumati non sono classificati per un colore particolare, ma si distinguono soprattutto per il caratteristico profumo di spezie: questi garofani in Inghilterra venivano usati per aromatizzare vino e birra; gli screziati, di moda un secolo fa, hanno fiori appariscenti, con petali bianchi oppure gialli, che presentano lungo il bordo esterno regolari marginature rosse, scarlatte, cremisi o porpora.

1 garofani rifiorenti, o dei fioristi, sono quelli che, appunto, si acquistano presso i negozi dei fioristi. Essi appartengono a una specie perenne non rustica, che produce fiori da recidere lungo tutto l’arco dell’anno e non necessita di notevoli temperature per fiorire durante l’inverno. I fiori sono doppi, con petali dentellati e spesso profumati.

Non è facile definire un “garofanino”: in Francia e in Germania questo tipo viene chiamato “piccolo garofano”, come appunto in Italia, ma gli appassionati ritengono ingiusto questo diminutivo per un fiore cosi leggiadro e raffinato, che si presenta su steli slanciati. Questo speciale tipo di garofano può assumere forme quasi perfette, però mai una forma scultorea come quella del garofano classico.

I garofanini che si usavano nel passato, derivanti da Dianthus plumarius, vengono attualmente poco coltivati perché non hanno una vegetazione cosi esuberante e una fioritura cosi abbondante come le forme moderne. Nel primo anno di sviluppo la pianta presenta soltanto uno stelo centrale, con germogli laterali che fioriscono l’anno seguente.

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