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I gerani più diffusi: la coltivazione, la rinvasatura e la spuntatura per fare nuove piante

Le varietà di geranio zonale oggi più diffuse sono quelle del tipo “Irene” a fiore doppio: “Topscore”, a fiore doppio; “Dark Red Irene”, rosso scuro; “Salmon Irene”, rosasalmone chiaro; “Penny Irene”, rosa scuro; “Genie Irene”, rosalilla; “Springtime Irene”, di colore rosa chiaro.

Tra le varietà a fiore semplice più diffuse sono da ricordare: “Cardinal”, rosso cardinale; “Ciampinoi”, a fiore bianco; “Maloja”, rossoarancione.

Attualmente, sono anche molto apprezzate le nuovissime varietà PAC brevettate: “Pac Alex”, rosa intenso; “Pac Barbie”, a fiore semplice rosa carico, con una screziatura bianca alla base dei petali; “Pac purpurball”, rossoporpora, doppio.

Tra le piante di Pelargonium peltatum a fiore doppio sono notissimi: “Rigi sport”, rosa vivo; “Cattleya scura”, viola scuro; “Galilee”, rosa chiaro; “Moulin Rouge”, rosso vivo; “Tavira”, rosso vivo; “Santa Cristina”, bianco puro; “Rouletta”, bianco con bordo rosa; tra i peltatum a fiore semplice: “Balcon Imperiai”, rosso vivo; “Balcon lilla”, lillarosa; “Decora rouge”, rosso.

Tra le piante di Pelargonium grandijlorum le più diffuse sono: “Grand slam”, rosso vivace a macchie scure; “Ostergruss”, rosso a macchie scure; “Grand Marna Fischer”, arancione; “Mina Lorenzen”, rosa a macchie rosse; “Lavendel grand slam”, lavanda a macchie scure; “Letha”, rosa.

La coltivazione e la rinvasatura

Quando si acquistano nuove piante in primavera, se esse sono già piantate in vasi del diametro di cm 12 o più, possono restarvi; altrimenti, occorre un trapianto, come pure se devono essere messe a dimora in aiuole o in cassette sul balcone.

Il terriccio migliore è leggero, soffice, ben sminuzzato, ricco di sostanza organica, con una reazione da neutra a tendenzialmente acida. Lo si può preparare con un terzo di foglie decomposte, un terzo di stallatico ben maturo e un terzo di terriccio di svasature, a cui si possono aggiungere kg 2-3 per m3 di un concime complesso ternario. Attenzione, però, al terriccio di svasature: molte volte contiene parassiti; in tal caso, è meglio ricorrere a uno dei buoni composti sterilizzati facilmente reperibili in commercio.

I gerani desiderano molto sole; solo quelli del gruppo “a grandi fiori” al momento della fioritura possono richiedere una leggera schermatura nelle ore di sole più intenso. Le piante possono però soffrire il caldo, se allevate in vasi piccoli: trasferirle in vasi più grandi o sistemare il vaso in un contenitore pieno di torba, in modo da isolarlo dalle elevate temperature.

Far svernare i gerani in un locale dove la temperatura non scenda sotto i 2°; non bagnarli per tutto l’inverno o quasi, se sono lontani dal sole; dalla fine di febbraio ai primi di marzo, iniziare a innaffiarli. Siccome non amano i ristagni d’acqua, innaffiarli solo quando la terra comincia ad asciugare (controllare che il drenaggio sia efficiente). Innaffiando, evitare di bagnare le foglie.

Ogni anno a fine inverno, di solito a marzo, quando si sono sviluppati i nuovi germogli, svasare i gerani, togliere circa la metà della zolla di terra e sostituirla con nuovo terriccio fertile, soffice e leggero, preparato come indicato sopra.

Nei mesi da maggio ad agosto, ogni due settimane, distribuire un cucchiaino di un concime complesso ternario per ogni vaso con diametro superiore a cm 12.

La spuntatura per fare nuove piante

In agosto, tagliare talee di punta, ciascuna con almeno tre foglie compiute di cui va levata la più bassa, farle asciugare all’ombra per 24 ore, poi piantarle ciascuna in un vasetto di cm 5 di diametro. Il terriccio si prepara mescolando due parti di torba e una di sabbia silicea. La base delle talee può essere trattata con l’apposita polvere per radicazione a base di ormoni rizogeni.

Innaffiare abbondantemente i vasetti e lasciarli all’ombra per 4-5 giorni. Dopo, si può innaffiare, ma con parsimonia. A 18-20° le talee radicano in circa 20 giorni. Quando appaiono i nuovi germogli, rinvasare in vasi di cm 8 di diametro con un terriccio fertile.

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