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I rosai da siepi e i rosai ad alberello

Molte specie di rosa costituiscono siepi fiorite di grande effetto nella stagione vegetativa, ma durante l’inverno appaiono nude. In confronto alle solite piante da siepe, esse occupano un grande spazio, fatta eccezione per le floribunda. Buoni risultati si ottengono mettendo le piante a dimora più ravvicinata del consueto e potandole leggermente. Per questo scopo le migliori sono le rose rugose (rose antiche) perché dotate di un fogliame molto folto; parecchie di queste hanno un periodo di fioritura molto prolungato. Per ottenere siepi abbastanza alte le varietà di rose consigliate sono: “Baby Baccara”, rossogeranio; “Bianche Moreau”, bianco puro; “Capo rosso”, rossofucsia; “Cecile Brunner”, rosa chiaro; “M.me Gravereaux”, rosa lilla; “Pink grootendorst”, rosa vivo. La varietà “Rugosa Hansa”, rosso magenta, può formare una siepe alta anche m 1,40.

Per formare siepi più basse (ma anche con un periodo di fioritura più corto) si possono impiegare alcune piante della rosa gallica originale, di cui la più nota è la “Rosa mundi” (R. gallica “Versicolor”) con fiori rossi striati di bianco, che può essere regolata con forbici da potatore.

La rosa di Scozia, armata di moltissimi aculei, R. spinosissima, costituisce una validissima barriera, contro gli animali. La varietà “Stanwell Perpetuai” può crescere fino a m 1,80 e con una grandissima quantità di fiori rosa. Le specie a portamento più basso della rosa spinosissima vengono impiegate per avere siepi basse e folte: la R. s. lutea può raggiungere m 1,20 di altezza, mentre le vecchie “Doublé Yellow” “Doublé White” e “William III” raggiungono circa cm 60.

Tra le rose rampicanti la migliore per ottenere una siepe è la “New Dawn”, che, se viene regolarmente potata, si comporta come un rosaio a cespuglio. Essa produce forti ramificazioni ed è sempre coperta di una fioritura rosa con fiori leggermente profumati; può raggiungere oltre m 2 di altezza e necessita solamente di spuntature e legature per mantenere la giusta forma.

La “Iceberg” con fiori bianchi e profumati, specie floribunda, e la “Dorothy Wheatcroft”, a fiori rossi, possono formare una magnifica siepe di oltre m 1,50 di altezza. La floribunda “Queen Elizabeth” forma una bella siepe a fiori rosa; se le piantine sono messe a dimora a intervalli di cm 60 tra pianta e pianta e se sono regolate durante l’inverno e all’inizio della primavera, la siepe può raggiungere un’altezza di m 1,80-2,50.

Per ottenere una siepe folta e bassa, accorciare la vegetazione sino a cm 45 da terra tutti gli inverni.

I rosai come piante tappezzanti

Alcuni tipi di. rosai possono coprire efficacemente il terreno e, una volta a dimora e sviluppatisi, soffocano le erbe infestanti. Possono essere anche impiegati per coprire gli spazi in cui altre piante non si sviluppano sufficientemente.

I rosai più adatti a questo scopo includono “Max Graf”, un ibrido di rugosa con fiori profumati rosa, che fiorisce a metà estate e si sviluppa velocemente. Un’altra specie a grande vegetazione è la R. X Paulii, a fiore bianco, e la sua mutazione rosa intenso “Rosea”. Entrambi questi rosai producono una enorme quantità di fiori nel mese di giugno.

Una specie, costituita da un ibrido della R. macrantha “Raubritter”, è meno prostrata e le sue ramificazioni arcuate si coprono di fiori rosa in luglio e agosto. La R. wichuraiana, praticamente un rosaio strisciante dai fiori biancocrema che appaiono in agosto, ha ramificazioni che si estendono fino a m 6 di lunghezza.

I rosai ad alberello

I rosai ad alberello, che donano al roseto una particolare eleganza, hanno uno stelo eretto e privo di germogli, alla cui sommità si possono generalmente innestare e coltivare ibridi di tea o floribunda. Questi rosai di solito hanno, oltre alla vegetazione di testa, un fusto nudo alto m 1,20. Vi sono anche rosai ad alberello a mezzo fusto, più corto del precedente. I rosai ad alberello piangenti, chiamati anche rosai a rami pendenti, presentano un fusto nudo di m 1,80-2 e oltre, alla cui sommità vengono innestate specie di rose con ramificazioni flessibili che, sviluppandosi, si piegano verso il terreno.

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