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La piantagione di un rosario ad alberello e di un rosario rampicante contro un muro

La piantagione di un rosaio ad alberello

Anche nei rosai ad alberello si devono tagliare le radici a cm 25-30 ed eliminare quelle danneggiate.

Se il fusto nudo è ricoperto da molte spine significa che il rosaio è stato innestato su un fusto di Rosa rugosa, che di solito presenta più ordini di radici: conservare soltanto le radici basali e asportare gli ordini superiori tagliandoli rasente al fusto. Si devono eliminare anche le foglie e i boccioli, i germogli deboli, il legno vecchio e morto, avendo l’avvertenza di praticare i tagli al di sopra di gemme sane.

I rosai ad alberello devono essere sostenuti da un tutore: un listello di legno lungo tanto da essere interrato per cm 60 e rimanere cm 15 al di sopra del punto dell’innesto, in modo da sostenere la vegetazione successiva. La parte del tutore che verrà interrata deve essere trattata con una vernice protettiva almeno due giorni prima della messa in opera.

Scavare una buca di circa cm 30-40 di diametro e, appuntita la base del tutore, con un martello piantarlo saldamente nel terreno al centro della buca per cm 60. Spargere sul fondo uno strato di cm 2-3 di terriccio.

Le piante innestate su Rosa canina, cioè quelle che presentano un fusto liscio e poche o nessuna spina, devono essere piantate con le radici a circa cm 15-20 di profondità, quelle innestate, sulla Rosa rugosa, invece, a cm 10.

Collocare il rosaio ad alberello il più vicino possibile al tutore e in modo che il punto da dove si dipartono le radici dallo stelo sia al livello della terra; distribuire accuratamente a raggiera le radici nella buca.

Durante le operazioni di piantagione, stringere forte o legare provvisoriamente l’alberello al tutore. Coprire le radici con il terriccio precedentemente preparato. Scrollare ripetutamente dal basso verso l’alto l’alberello, affinché il terriccio si distribuisca bene tra le radici e non rimangano cosi sacche d’aria.

Riempire parzialmente la buca con il terreno di scavo e comprimerlo leggermente con i piedi, aggiungendo poi, a completamento, ancora terreno di scavo.

Assicurare il rosaio ad alberello al suo tutore con legacci di gomma o di plastica. In alternativa, legare con spago, ma solo dopo aver avvolto il tutore con una striscia di iuta, in modo da formare un cuscinetto fra tutore e pianta, cuscinetto che dovrà essere controllato durante l’inverno, perché spesso vi si annidano parassiti come, per esempio, il ragno rosso.

La piantagione di un rosaio rampicante contro un muro

Le operazioni da eseguire per la piantagione sono uguali a quelle descritte per il rosaio a cespuglio.

Per allevare un rosaio contro un muro occorre fissare sul muro dei fili orizzontali a intervalli di cm 40. Usare filo di ferro plasticato, che si può tendere tra due occhielli fissati a loro volta ai tendifilo regolabili.

Scavare la buca per le radici a circa cm 30 dal muro. Durante lo sviluppo, allargare le ramificazioni a ventaglio e disporle via via sui fili.

A una certa età questi rosai hanno più ramificazioni con legno annerito e morto: eliminare con un taglio netto al di sopra di una gemma sana.

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