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La piantagione e le cure colturali delle talee semilegnose

Non appena le talee sono state preparate, riempire sino all’orlo un vaso con terriccio fertile oppure terriccio preparato con parti uguali di torba e sabbia. Il diametro del vaso dipende dalla lunghezza e dal numero delle talee che si vogliono immettere. Un vaso del diametro di cm 8 è sufficiente per 5 talee, uno da cm 12 può contenere da 5 a 10 talee.

Riempito il vaso, praticare nel terriccio un foro profondo circa un terzo della lunghezza della talea, inserirvi la talea e pressare il terreno con le dita o un piantatoio. Completata la piantagione delle talee, innaffiare abbondantemente con uno spruzzatore o un innaffiatoio a doccia molto sottile.

Le talee necessitano di un’atmosfera umida per evitare che si disidratino. Un sistema molto semplice per evitare questo inconveniente è costruire un riparo con due pezzi di filo di ferro zincato lunghi cm 30-40 e un foglio di polietilene. Piegare ad arco uno dei due pezzi di filo di ferro e inserirne le estremità nel terriccio. Ripetuta la stessa operazione con l’altro pezzo di filo inserendolo in posizione perpendicolare rispetto al primo, appoggiarvi sopra il foglio di polietilene e fissarlo all’orlo del vaso con un elastico o un legaccio, ritagliando il materiale eccedente.

Le talee invasate devono essere collocate all’ombra, in una serra o un lettorino (cassone): il calore è essenziale per il radicamento, ma la luce solare diretta, producendo disidratamento, potrebbe danneggiare la piantina. La condizione ideale per un buon radicamento consiste nel creare una sorgente di calore nel terreno su cui poggiano i vasi. Tale situazione si può ottenere collocando i vasi in una serra riscaldata mediante tubi sotto i bancali oppure in un cassone provvisto di cavi elettrici da riscaldamento interrati. La temperatura dell’ambiente, e quindi del terriccio, non deve superare, per la maggior parte delle piante più rustiche, i 16-18°. In conclusione, sebbene non sia essenziale, il riscaldamento del terreno su cui appoggiano i vasi può accelerare di molto il radicamento delle talee.

Anche un appassionato di giardinaggio alle prime armi può ottenere buoni risultati, a condizione che si attenga scrupolosamente a tutti i consigli dati, che metta a radicare le talee nel periodo giusto (dalla fine di luglio alla metà di agosto) e che usi il composto indicato. In ogni caso, per compensare l’eventuale fallanza di attecchimento delle talee, è bene prepararne in quantità supcriore a quella necessaria.

Dopo il radicamento che, se si creano le condizioni di cui sopra, avviene in due o tre settimane, è necessario fare irrobustire le talee acclimatandole in ambiente asciutto o freddo: si devono esporre all’aperto, ponendole in una serra o in un lettorino, rialzando il cappuccio di polietilene o praticando dei fori in esso, in modo da far entrare aria. In ogni caso, tenerle riparate dalla luce solare diretta: una settimana dopo, rialzare maggiormente il cappuccio di polietilene o aumentare i fori di aerazione. Una settimana dopo ancora, togliere la copertura in polietilene; la settimana seguente, quando le talee sono pronte per essere invasate singolarmente, scuotere il contenitore, dove le talee hanno radicato, e separare accuratamente l’una dall’altra.

A questo punto, immettere del buon terriccio in un vaso da cm 8, inserirvi una delle giovani piante e completare il riempimento del vaso con terriccio sino all’altezza delle due foglie più basse della talea. Compattare il terriccio in modo che giunga a circa cm 1 dall’orlo del vaso; indi innaffiare abbondantemente.

Collocare i vasi cosi preparati in una serra o in un cassone, avendo cura che il terriccio venga mantenuto costantemente umido.

Dopo tre settimane, le radici, sviluppandosi, hanno preso possesso del terriccio e sono quindi atte a essere trapiantate in piena terra. Gli arbusti meno rustici devono essere invasati in vasi di diametro maggiore e fatti svernare in una serra o in un cassone, in attesa della primavera successiva per la messa a dimora.

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