Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

La potatura degli alberi e le distanze previste dalla legge

Un accorto giardiniere deve controllare lo sviluppo degli alberi messi a dimora almeno una volta all’anno e, se necessario, deve ricorrere all’opera di un esperto potatore.

Le ramificazioni troppo decombenti possono costituire un pericolo per i passanti e il proprietario dell’albero potrebbe essere chiamato in causa. Le spaccature dei tronchi devono essere sigillate con appositi prodotti; le chiome degli alberi a grande sviluppo possono essere regolate mediante potature; l’abbattimento di una pianta ammalata o da eliminare è meglio che sia eseguito da personale specializzato, che disponga delle attrezzature necessarie.

Le distanze previste dalla legge per gli alberi

La legge prevede alcune limitazioni alla libertà di piantare alberi presso i confini delle proprietà, per evitare che le loro radici e la loro ombra possano arrecare danno ai fondi confinanti. Infatti il Codice Civile (art. 892) prescrive che chi pianta alberi presso il confine deve osservare le distanze indicate dai regolamenti o, in mancanza, dagli usi locali (ciò per tener conto delle diversità di clima, colture, usi agricoli che li hanno ispirati). Se regolamenti e usi non dispongono in alcun modo, dovranno essere osservate le seguenti distanze: m 3 per gli alberi di alto fusto (come noci, olmi, pioppi, platani, ecc.); m 1,5 per gli alberi il cui fusto si ramifica a un’altezza non superiore a m 3; m 0,50 per viti, arbusti, siepi vive, piante da frutto di altezza non superiore a m 2,50; m 1 per siepi di ontano, castagno e piante simili, che si recidono periodicamente vicino al ceppo; m 2 per siepi di robinie. Le distanze si misurano dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell’albero al momento della piantagione, oppure dal confine al luogo della semina. Queste distanze non si osservano se sul confine esiste un muro divisorio, purché le piante non superino in altezza la sua sommità. L’art. 893 applica le stesse regole per strade, boschi e canali di proprietà privata.

Il vicino può esigere l’estirpazione di alberi e siepi piantati o nati a distanza inferiore (art. 894) e può anche richiedere il taglio di rami e radici che si protendono sul suo fondo, salvo diverse disposizioni di regolamenti o usi locali (art. 896).

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.