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Le erbacee perenni: le cure di fine stagione, la rimozione dei fiori appassiti e degli steli, erbicidi, il taglio dopo la fioritura e prima dell’inverno

Quando i fiori sono appassiti, rimuovere le cime morte e i loro steli. La rimozione dei fiori appassiti previene la formazione dei semi, che potrebbe pregiudicare lo sviluppo futuro della pianta sottraendole energia che dovrebbe invece servire alla produzione di altri fiori. Infatti, la rimozione degli steli fiorali appassiti in quelle erbacee perenni che hanno una fioritura precoce – come delphinium, lupino e viola – spesso incoraggia una seconda fioritura.

Le piante, la cui fioritura avviene su steli singoli privi di foglie, come per esempio la kniphofia, devono essere tagliate il più possibile vicino alla base dello stelo. Quando invece sotto i fiori lo stelo porta anche delle foglie, è necessario procedere al taglio dello stelo appena al di sotto della foglia superiore.

Dalla metà dell’estate in poi, asportare solo le cime appassite che creano disordine, ricordando che le estremità appassite di alcune piante, come per esempio quelle dell’achillea e del sedum, sono molto attraenti in autunno e.in inverno.

L’uso di erbicidi sistemici per aiuole di perenni

Le erbacee perenni con un apparato radicale molto profondo possono essere trattate con erbicidi sistemici prima dell’impianto delle aiuole. In un’aiuola già formata, invece, è difficile spruzzare prodotti chimici senza rischiare di distruggere anche le piante da coltivare. In questi casi, trattare singolarmente le erbe infestanti con un diserbante selettivo adatto oppure immergere gli apici in un recipiente contenente il diserbante, in modo che il prodotto chimico sia assorbito per via linfatica.

Anche nelle bordure è necessario usare le stesse precauzioni, per evitare che il diserbante possa danneggiare anche le piante coltivate.

Il taglio delle piante dopo la fioritura

In generale, se si esclude la rimozione delle cime deperite o essiccate, solo raramente è necessario procedere a vere e proprie potature: bisogna solo tagliare o strappare le foglie accartocciate o morte, dal momento che possono essere ricettacolo di malattie.

Alcune piante, che producono fiori a profusione, come anthemis e gaillardia, crescono poco o niente affatto: perché abbiano un aspetto ordinato, devono essere tagliate abbondantemente a livello del terreno appena dopo che la fioritura è terminata.

Certe piante tappezzanti usate anche per bordure, come l’artemisia, hanno una crescita disordinata dopo la fioritura, che avviene agli inizi dell’estate: devono essere tagliate appena sopra il livello del terreno, per facilitare una crescita sana e qualche volta anche una seconda fioritura.

Il taglio delle piante prima dell’inverno

Le aiuole di erbacee perenni devono essere ripulite prima che il freddo autunnale blocchi la crescita.

Prima di tutto, continuare ad asportare le cime morte, se è necessario, e tagliare, con le cesoie, gli steli fiorali appassiti ed essiccati.

Poi, dividere e ripiantare tutte le piante cresciute eccessivamente e, usando la forca, smuovere il terreno posto al di sopra di esse.

Infine, somministrare cornunghia nella misura di due manciate per m2 e rastrellare per far penetrare nel terreno la sostanza.

Se la pianta ha bisogno di protezione durante la stagione invernale, coprire gli steli con le sue stesse parti tagliate e con uno strato alto cm 5-7 di foglie decomposte. In marzo, quando la nuova crescita avrà inizio, la copertura protettiva sarà marcita.

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