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Le iris

Per tutto l’anno le iris danno al giardino un delicato e raffinato tocco di bellezza, dai fiori delle maestose iris barbate, meglio conosciute come iris a vessillo, sino alle piccole piante bulbose

Le iris, antiche piante da giardino coltivate in Asia molto prima della nascita di Cristo, sono divise in due gruppi: quelle che crescono da rizomi (fusti sotterranei spessi e carnosi) e quelle che crescono da bulbi.

La specie più conosciuta è quella delle iris barbate, rizomatose, che presentano una vistosa peluria, simile a una barba, sui petali esterni, o “ali”. Esse, dette anche a vessillo o di Germania, sono classificate secondo l’altezza: iris barbate alte (cm 70 e oltre), iris barbate medie (cm 25-70) e iris barbate nane (al di sotto di cm 25). Tutte hanno rizomi spessi, striscianti, con un gruppo di foglie che crescono all’estremità e da cui si dipartono fiori singoli o a spiga, di svariati colori e combinazioni cromatiche comprendenti bianco, rosa, blu, neroporporino, giallo, rosso.

Idealmente le iris barbate alte dovrebbero essere messe a dimora in aiuole o in bordi misti costituiti da piante erbacee perenni o cespugli. Infatti, esse fioriscono in epoche in cui vi sono pochissime altre specie di fiori e il loro fogliame costituisce un piacevole contrasto con quello delle altre piante.

Prendendo come riferimento Firenze (al nord si verificherà un ritardo, al sud un anticipo), le iris barbate medie fioriscono dai primi alla fine di maggio. Esse sono particolarmente adatte per essere messe a dimora in primo piano in aiuole con altre iris oppure in aiuole con cespugli e perenni a portamento basso. Figurano anche molto bene nelle grandi tasche dei giardini rocciosi.

Le iris barbate nane non sono di grande effetto e pertanto è meglio impiegarle nei giardini rocciosi o in gruppi davanti a piccole piante. Fioriscono in marzoaprile e parecchie varietà piantate assieme producono un grande effetto pittorico.

Oltre alle iris barbate vi sono altre varietà di uguale bellezza. Le principali sono le iris sibirica, o iris della

Siberia, che raggiungono cm 90-120 di altezza. Le loro foglie sono ravvicinate e carnose e la fioritura appare a metà giugno su alti e slanciati steli, particolarmente adatti per essere recisi. Le sibirica si possono mettere a dimora al centro delle bordure, su quasi tutti i terreni, anche se prediligono le posizioni particolarmente umide.

Gli ibridi “Pacific Coast” sono piccole piante con foglie sempreverdi allungate. I fiori, in sfumature di giallo, arancio e blu, oppure bianchi, si presentano dall’inizio di maggio ai primi di giugno. Crescono su steli filiformi, di altezza variabile da cm 22 a 45 e fioriscono in pieno sole o in posizione semiombreggiata, su terreno non calcareo e la loro posizione ideale è in primo piano nelle bordure o davanti a cespugli. Di solito, si coltivano da seme oppure da piantine ottenute da seme da vivaisti specializzati.

Altre iris non barbate sono: le spuria, le stylosa e le specie a petali crespati. Le specie spuria, che possono crescere fino a cm 90-100 di altezza, sono indicate per essere messe a dimora sul fondo delle bordure. Sono piante longeve con un bel fogliame verde chiaro che ricorda quello delle canne. Su ogni stelo, alla fine di giugno, appaiono diversi fiori.

Iris unguicularis, o I. stylosa, che fiorisce durante l’inverno, predilige posizioni calde e asciutte, contro muri rivolti a sud. Fiorisce da ottobre a marzo e il fogliame irregolare può essere accorciato appena prima della fioritura.

Le iris crestate, o evansia, che comprendono I. japonica, I. milesii e

I. lectorum, hanno fiori simili a orchidee, che sulle ali, al posto della peluria, hanno una cresta simile a quella del gallo. Le foglie sono larghe, carnose e lucenti.

Altre specie di iris crescono solamente in terreni acquitrinosi o addirittura parzialmente sommersi dall’acqua. Le iris kaempferi, Louisiana e relativi ibridi possono essere messe a dimora in giardini acquitrinosi, ma non direttamente nell’acqua. Le specie kaempferi hanno fogliame deciduo e, in luglio, grandi fiori. Le specie Louisiana hanno fogliame sempreverde e, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, i fiori sono sorretti da steli a zigzag. Le iris d’acqua europee, americane e giapponesi, come I. pseudacorus, I. versicolor e/, laevigata, sono piante molto vigorose. Devono essere piantate in specchi d’acqua profondi cm 5-10, dentro vasi o cesti oppure anche direttamente sul fondo. Fioriscono in giugno e luglio.

Le iris bulbose, che si coltivano come i narcisi e i crocus, sono le uniche specie di questi tipi di piante che vivono molto bene quando siano coltivate in casa dentro un vaso. Si distinguono in tre specie: reticulata, xiphium e juno.

Le iris reticulata, alte da cm 10 a 20 e particolarmente riconoscibili per le tuniche del bulbo a rete, fioriscono tra dicembre e marzo, spesso con piacevole profumo. Si possono coltivare sia aH’interno in vasi sia all’esterno nei giardini rocciosi.

Le specie xiphium (alte cm 45-60) comprendono specie spontanee in Italia, Olanda, Spagna e Inghilterra, ma le cui selezioni coltivate sono note come iris d’Olanda, di Spagna e d’Inghilterra.

Le iris d’Olanda e di Spagna prediligono il caldo e un terreno asciutto, mentre quelle d’Inghilterra preferiscono terreno fresco e umido.

Per la coltivazione in vaso delle iris juno (altezza cm 30-60), che si sviluppano da bulbi dalle radici carnose, scegliere contenitori molto profondi, affinché le radici si possano ben accomodare. La specie delle iris juno più facile da coltivare è 1. bucharica, che in aprile e all’inizio di maggio porta su ogni stelo fino a sette profumati fiori biancocrema e gialli.

Il giaggiolo, I. fiorentina, predilige muri e luoghi sassosi; i suoi fiori, di un violaceo pallido o quasi pallido e odorosi, si sviluppano da un grosso rizoma strisciante che, disseccato, ha odore di viola.

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