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Le piante acquatiche: come coltivare le piante da palude attorno al laghetto, la messa a dimora all’inizio dell’autunno, la costruzione di un giardino paludoso, la fornitura adeguata di acqua e la moltiplicazione per divisione e da seme

Molte piante hanno bisogno di una grande quantità di acqua per crescere, tuttavia non devono esserne necessariamente sommerse. È il caso delle piante da palude, che di solito crescono sulle rive e fanno da tramite fra le piante del giardino e quelle acquatiche.

Si può creare un giardino paludoso, che è molto decorativo specie se progettato in forma libera, anche senza la presenza di un laghetto: è sufficiente che il terreno sia per sua natura umido e fertile. In tal caso, se queste piante, come per esempio le primule e le iris, lasciano cadere i semi, da essi possono nascere colonie di nuove giovani piante.

Comunque, sia la siccità sia una eccessiva quantità di acqua sono dannose e un giusto equilibrio di umidità è molto difficile da raggiungere.

Nei suoli argillosi, dove di solito la quantità d’acqua necessaria è presente, la giusta umidità del terreno può essere mantenuta spargendo strati di foglie ben decomposte tra aprile e i primi di maggio. Però, occorre anche fare attenzione che il livello del terreno non sia più basso del livello dell’acqua, altrimenti le piante potrebbero essere sommerse e deperire. Se il terreno è sabbioso e ben drenato, c’è il pericolo che diventi troppo secco e occorre installarvi un irrigatore permanente, sempre che i regolamenti locali lo permettano.

In ogni caso, le migliori condizioni sono garantite dalla costruzione di una piccola palude artificiale.

La messa a dimora all’inizio dell’autunno

Il periodo migliore per mettere a dimora le piante da palude, che in gran parte sono erbacee perenni, è all’inizio dell’autunno, quando il terreno è ancora caldo.

Allargare bene le radici e poi, inseritele nel terreno, premere la terra attorno a esse con le dita, ma non troppo, se è umida.

Non è necessario spaziare eccessivamente le piante, perché anche specie diverse possono crescere bene assieme; anzi, in gruppo possono creare effetti molto più decorativi che isolate.

La costruzione di un giardino paludoso

Per avere il giusto equilibrio di umidità, senza sfruttare le condizioni del terreno, scavare una buca profonda cm 30 e larga quanto si desidera, poco distante dal bordo del laghetto (o in qualunque altro posto adatto).

Foderare la buca con un robusto telo di plastica, su cui poi vanno praticati dei fori nella parte che ricopre le pareti dello scavo a circa cm 15 dal fondo, al fine di scaricare l’acqua in eccesso, mantenendone quanta ne basta per le radici delle piante.

Coprire il telo di plastica che fodera il fondo della buca con uno strato di zolle erbose rivoltate.

Infine, depositare sulle zolle un composto organico, tipo una miscela John Innes o torba, o terriccio da giardino, per un’altezza di cm 25-30, in modo che si formi un’aiuola rialzata: il composto e le zolle d’erba garantiscono un buon drenaggio.

La fornitura adeguata di acqua

Prima di tutto, occorre assicurarsi che il terreno rimanga umido soprattutto nei periodi di siccità, cioè quando le piante da palude richiedono maggiore umidità delle altre piante coltivate nelle aiuole normali.

Se il livello del giardino paludoso è più basso di quello del laghetto, ogni tanto si può far straripare l’acqua. Si può pure installare un irrigatore temporizzato, che, serve anche a rimuovere l’aria del laghetto.

In autunno, asportare le foglie essiccate delle erbacee perenni tagliandole a livello del terreno. Ripulire la terra dai detriti e smuoverla leggermente con una forca da giardino. Quindi, spargere uno strato di cm 3-5 di composto ben stagionato, torba o letame bovino, per fornire alle piante un adeguato nutrimento e mantenere la giusta umidità.

La moltiplicazione per divisione e da seme

La maggior parte delle piante che amano l’umidità e crescono nelle paludi possono essere moltiplicate per divisione in primavera.

Tra queste vi sono le primule, le rodgersia, le iris, le astilbe, le lobelia, i lysichitum e Ranunculus lingua.

La moltiplicazione può anche avvenire per semina: i semi delle primule e dei lysichitum, se seminati in serra o letto freddo, non appena sono maturi, con terreno ricco, umido e leggermente ombreggiato, germogliano molto velocemente.

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