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Le piante acquatiche: le cure necessarie per il laghetto del giardino, i pesci e le lumache e la protezione di pesci e piante durante l’inverno

I pesci e le lumache

Alcune specie di animali, se immessi nell’acqua del laghetto, facilitano il raggiungimento del giusto equilibrio. I pesci e le lumache, per esempio, si cibano degli insetti e delle larve dannosi e i loro escrementi sono un ottimo concime per le piante.

L’anidride carbonica emessa dai pesci e dalle lumache è poi una componente importantissima per la fotosintesi clorofilliana (apportatrice di nutrimento alle piante) e, per contro, l’ossigeno espulso dalle piante durante questo processo vitale viene respirato sia dagli animali sia dalle piante.

Prima di immettere dei pesci nel laghetto, aspettare che le piante si siano ben assestate (6-8 settimane dalla piantagione). Per la quantità e la qualità dei pesci da immettere nel laghetto del giardino, rivolgersi ai negozi specializzati.

Di solito, i pesci vengono consegnati in sacchetti di plastica: immettere i sacchetti ancora chiusi nella vasca per circa 20 minuti, in modo che l’interno raggiunga gradualmente la temperatura dell’esterno; a questo punto, aprirli con delicatezza e immettere i pesci nel laghetto.

È raro che i pesci abbiano bisogno di alimentazione artificiale; in ogni modo, tra novembre e marzo, è meglio interromperla del tutto, dal momento che l’acqua diventa troppo fredda e il cibo difficile da digerire. Somministrare abbondante mangime in autunno, prima dell’arrivo dell’inverno, e in primavera.

La protezione di pesci e piante durante l’inverno

La migliore protezione per le piante e per i pesci durante il gelo invernale è mantenere l’acqua del laghetto al suo massimo livello.

In autunno, per impedire che le foglie cadano nella vasca, coprirla con una rete metallica o di plastica, tesa tra sostegni di legno.

Per togliere i detriti dall’acqua, utilizzare una forca ricoperta con rete metallica, un rastrello o un cesto.

Quando ha inizio il periodo di gelo, tagliare le parti essiccate delle piante che crescono lungo i bordi: si impedirà cosi lo sviluppo di malattie causate dai parassiti che svernano tra le foglie.

Asportare tutte le foglie essiccate o marcite delle ninfee, in quanto la loro decomposizione è una delle principali cause dell’intorbidimento dell’acqua nelle vasche poco curate.

Nei periodi di gelate, se il laghetto è piccolo, si può coprire con sacchi sostenuti da un’impalcatura. Rimuovere tutto appena inizia a sgelare.

In alternativa a questo tipo di copertura, si può mettere nella vasca una palla di gomma morbida oppure dei gomitoli di lana soffice (se il laghetto è grande, usarne parecchi), in modo che, quando gela, il ghiaccio sfoghi la propria pressione contro questi oggetti deformabili e non contro i bordi del laghetto, con il pericolo di romperli. Quando il laghetto è gelato, versare acqua calda sulla palla di gomma o sui gomitoli di lana per rimuoverli dal ghiaccio, abbassare il livello dell’acqua di circa cm 3 e coprire i fori nel ghiaccio con sacchi puliti. In questo modo, l’aria può raggiungere i pesci e, nello stesso tempo, si impedisce alla superficie di gelare nuovamente: infatti, lo strato d’aria che si è formato appena al di sotto della superfìcie crea lo stesso effetto di una serra.

In ogni caso, non tentare di rompere il ghiaccio con un martello, poiché c’è il pericolo di danneggiare sia i pesci sia la vasca. Appena inizia il disgelo, riportare l’acqua al suo primitivo livello.

Per evitare i danni provocati dal gelo si possono anche utilizzare dei riscaldatori galleggianti in superfìcie. Sul mercato, ne sono disponibili parecchi tipi, ma tutti funzionano mediante una resistenza elettrica immersa in un cilindro di acqua calda. Bisogna solo ricordarsi di inserirli quando si prevede una gelata.

Nel periodo invernale, gli aironi e i gabbiani presenti eventualmente nella zona possono costituire un pericolo ancora più grave che in altri periodi dell’anno: disporre attorno al laghetto una rete verde.

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