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Le piante da roccia: con il terreno sabbioso

Il terreno sabbioso, che non ha bisogno di preparazioni particolari per il suo drenaggio, va vangato per una profondità pari all’altezza della vanga, prima di appoggiarvi sopra le pietre.

Estirpate le erbe infestanti e riempiti i fossi per il drenaggio, si può incominciare la vera e propria costruzione del giardino roccioso.

Si inizi col disporre le pietre sui due lati del terreno secondo i bracci di una L, mettendo le pietre più grosse in corrispondenza del vertice e le altre via via digradanti sui lati, in modo che le ultime emergano solo di pochissimo dalla superficie. Il risultato finale dovrebbe dare l’idea di un affioramento di rocce, che hanno la maggior parte della loro massa al di sotto del livello del terreno.

Se si ha a disposizione un pendio rivolto a nord, si può convertire in un pendio rivolto a sud semplicemente mettendo delle pietre una sull’altra in corrispondenza dell’angolo della L.

Disporre le pietre in modo che i punti di congiunzione creino linee verticali e orizzontali, evitando di sovrapporre una pietra a uno di essi, come solitamente invece si fa quando si costruiscono i muri con mattoni.

In natura, le rocce si presentano stratificate; si imiti quindi questa configurazione anche nella costruzione del giardino, disponendo le pietre su strati orizzontali.

Di solito, un giardino roccioso è 4-5 volte più largo della sua altezza.

Quando tutte le pietre sono state posate al loro posto e ben fissate, riempire lo spazio interno della L con terreno composto da due parti di schegge di pietra del diametro di mezzo centimetro, di una parte di terra fertile (preferibilmente sterilizzata) e di una parte di torba.

L’aggiunta di terreno sterilizzato è molto importante in un giardino roccioso. La sterilizzazione con vapore, infatti, se effettuata a circa 80° per 20 minuti, elimina – oltre agli agenti patogeni, funghi e insetti — anche tutti i semi delle erbe infestanti, che potrebbero in breve tempo svilupparsi tra le piante da coltivare. Se le erbe infestanti si infiltrano tra i sassi del giardino roccioso, costringono a lunghe operazioni per diserbare a mano: infatti, in un giardino roccioso è molto diffìcile usare zappe, data la presenza di sassi. Quando i giardini rocciosi sono infestati da piante con rizoma, come la gramigna (Cytiodon dactylon e Agropyrum repens), bisogna estirparne ogni minima parte sotterranea, perché, in caso contrario, i fusti si riprodurrebbero molto rapidamente.

Riempire lo spazio fino ad arrivare al livello delle punte delle rocce, poi calpestare leggermente. E bene conservare un po’ di miscela da aggiungere più tardi – dopo dieci giorni o anche prima, se nel frattempo si sono avute delle abbondanti piogge – quando il terreno, assestandosi, si abbasserà. Rastrellare la superfìcie in modo che risulti ben livellata.

Infine, distribuire uniformemente con il rastrello un ultimo strato di pietrisco, alto un paio di centimetri, in modo da conservare al terreno l’umidità, impedire al colletto delle piante di marcire e, inoltre, evitare che l’acqua, battendo sul terreno, sporchi di terra i fiori.

Una volta che l’aiuola principale è stata creata, qualora si desiderasse ingrandire il giardino, si possono aggiungere altre aiuole al di sotto di questa o sui lati.

Se la costruzione è stata eseguita su un pendio, le pietre devono essere disposte in modo da impedire all’acqua di scorrere via lungo lo stesso e disperdersi e lasciarla invece penetrare nel terreno.

Oltre quello descritto, ci sono altri svariati metodi per costruire, ampliare o modificare un giardino roccioso. Per esempio, si può aggiungere una cascata o un piccolo laghetto che, destinato ad accogliere piante acquatiche, potrebbe accrescerne di molto l’attrattiva.

Per dettagli sulla progettazione e la costruzione di un giardino acquatico.

Chi vuole impiantare un giardino roccioso deve avere idee chiare circa gli effetti che desidera ottenere; dopo di che può tranquillamente seguire un suo progetto. Solo si raccomanda di seguire questo principio fondamentale: la corretta disposizione delle linee di congiunzione verticali e orizzontali delle pietre, al fine di imitare gli strati naturali delle rocce.

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