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Le piante da roccia: l’impianto del giardino roccioso, come proteggere e curare le piante da roccia

Le piante da roccia, che sono coltivate dai vivaisti in vaso, possono essere trapiantate a dimora in qualsiasi periodo dell’anno (tranne che nei periodi di gelo).

Per togliere le piante dal vaso, capovolgere il contenitore trattenendo lo stelo tra due dita. Se il vaso è di plastica, si può anche batterne con forza il bordo su una superficie rigida, in modo che la zolla si stacchi dalle pareti e possa cosi essere tolta facilmente.

Con una zappetta, fare una buca profonda quanto basta perché possa contenere le radici e l’intera zolla di terra; dopo avervi collocato la pianta, riempire la buca pressando leggermente il terreno con le mani o con il manico della zappa.

Ricoprire la superficie con schegge di pietra e bagnare leggermente.

Le piantine ottenute da seme e pronte per essere invasate possono invece essere piantate direttamente nel giardino roccioso, in buche abbastanza larghe da contenere l’intero sistema radicale.

Gli arbusti che crescono diritti e le conifere stanno molto meglio se sono collocati alla base delle rocce.

Gli arbusti che si sviluppano orizzontalmente risaltano meglio se piantati vicino alla superficie superiore delle rocce, in modo che poi abbiano la possibilità di ricadere.

Le piante a rosetta che hanno bisogno di essere riparate dall’umidità possono essere coltivate nelle fenditure verticali, in modo che l’acqua non si raccolga tra gli embrici fogliari e non le faccia marcire.

Dopo aver tolto la pianta dal vaso e asportato parte della terra della zolla, se questa non è della dimensione della fenditura, modellarla in modo da potervela collocare facilmente. Infilarla quindi nella fenditura e fissarla inserendo un altro po’ di terreno al di sotto di essa.

Infine, riempire la fessura con un misto di terra e schegge di pietra.

In linea di massima, sarebbe meglio sistemare le piante negli interstizi contemporaneamente alla posa delle pietre, ma se questo non è possibile si può anche rimandare.

Il giardino acquisterà un aspetto più maturo, se vi si immetteranno alcune piante già adulte, prelevate da altre aiuole o da sistemazioni provvisorie.

Qualora si vogliano valorizzare alcuni begli esemplari, conviene collocarli tra due spigoli superiori delle rocce. Le piante che si intende trapiantare nel giardino roccioso devono essere asportate dal terreno in autunno o ali’inizio della primavera, quando il tempo è umido, cercando, durante l’operazione, di prelevare insieme alle radici la maggior quantità di terra possibile.

Se si desidera avere anche un rampicante, scegliere una posizione che non disturbi la crescita delle piante vicine.

Prima di procedere alla scelta delle piante e di metterle a dimora, consultare la tabella delle specie da roccia, onde farsi un’idea delle dimensioni che esse raggiungeranno a crescita ultimata e sul loro habitat naturale.

Come proteggere e curare le piante da roccia

Le piante da roccia traggono la quantità necessaria di acqua direttamente dal terreno, che viene mantenuto umido dai frammenti di pietra sparsi sulla superficie. Di conseguenza, una volta attecchite, esse hanno bisogno di essere innaffiate solo nei lunghi periodi siccitosi.

In tal caso, innaffiare di sera, quando la temperatura è più fresca, una volta ogni tanto con abbondanza, piuttosto che di frequente e poco. Queste indicazioni valgono soprattutto per la regione alpina e la Pianura Padana; più a sud occorre innaffiare con maggiore frequenza d’estate.

In primavera, spargere sull’intera superficie un sottile strato di una mistura composta di una manciata di perfosfato d’ossa sterilizzato o superfosfato, aggiunta a un secchio di circa 15 di torba, di composto per giardino o foglie secche e di pietrisco in parti uguali.

Oltre che per conservare la giusta umidità, i frammenti di pietra servono anche a tener lontano le lumache e a impedire che la terra venga a contatto con gli steli delle piante, che altrimenti potrebbero marcire.

Al loro primo apparire, asportare le erbe infestanti con una forca a manico corto. Non usare la zappa perché potrebbe danneggiare i bulbi piantati quasi in superficie. Si potrebbe anche usare un erbicida specifico, ma è meglio rimuovere le infestanti manualmente, dato che le piante sono di solito molto vicine e l’erbicida le potrebbe danneggiare.

Per la moltiplicazione delle piante da roccia; notizie ancor più diffuse si trovano, poi, nei capitoli che trattano specificatamente delle singole varietà.

Alcune piante da roccia non sono molto rustiche, mentre quelle che presentano foglie grigie o ricoperte da una leggera lanugine devono essere protette dalle piogge invernali con un riparo di lastre di vetro.

Le foglie che cadono dalle piante spesso si accumulano tra le rocce, formando uno strato umido: rimuoverle a intervalli regolari e soprattutto dopo forti venti.

Potatura e taglio delle piante da roccia

Le piante da roccia hanno bisogno di essere potate solo se diventano troppo invadenti o intricate. Sollevare la chioma e con le cesoie tagliare i rami più bassi fino a quello principale.

Le piante dalla crescita rigogliosa, come per esempio la saponaria e l’aubrieta, vanno potate drasticamente appena dopo la fioritura, onde incoraggiare la formazione di nuovi getti per la stagione successiva.

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