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Piante annuali e biennali: come coltivare i piselli odorosi, quando e come seminare, allevamento a cespuglio

Quando e come seminare

I piselli odorosi (Lathyms odoratus) sono tra le più attraenti, profumate e fiorite piante annuali: una sola pianta, infatti, può produrre un grandissimo numero di fiori. Per coltivarli bene, occorre un buon terreno disposto in posizione aperta e soleggiata.

Se si desidera che queste piante fioriscano alla fine della primavera o, al massimo, in estate, occorre mettere a dimora i semi in ottobre, in una serra fredda o in un letto freddo (anche all’aperto, se si dispone di un luogo caldo e riparato). In alternativa, si possono seminare in gennaio o febbraio, in un cassone di propagazione a una temperatura di 16°, oppure da febbraio ad aprile in un letto freddo o sotto una campanatura, oppure ancora in marzo o aprile all’aperto, nella definitiva posizione di fioritura.

Siccome i semi dei piselli sono per la maggior parte molto duri, in quanto coperti da una scorza resistente, per facilitarne la germinazione, è meglio metterli a bagno in acqua una notte intera e, qualora risultassero ancora duri, provvedere con un coltello a intaccare il tegumento esterno. La germinazione viene migliorata trattandoli, prima della semina, con un composto a base di captano.

Collocare i semi a una profondità di cm 1 in vasi o in seminiere riempiti di speciale terriccio per semina. Dopo che sono germogliati, trasportare le piantine in un luogo fresco. I germogli nati in un cassone riscaldato devono essere trasferiti in un letto freddo non appena appare la seconda vera foglia. I germogli di serra o di letto freddi devono essere ben aerati, aprendo i vetri a partire da marzo, quando le giornate sono soleggiate.

In marzo o aprile, piantare all’aperto le piantine seminate in autunno e, verso i primi di maggio, quelle seminate più tardi.

Da questo momento si possono scegliere due metodi per coltivare i piselli odorosi: a cespuglio oppure in cordoni, se si desiderano ottenere fiori più grandi e più belli.

Allevamento a cescpuglio per piante naturali

Con questo metodo la pianta cresce senza costrizioni, eventualmente sostenuta o ltan to da supporti.

Il terreno deve essere in buone condizioni e predisposto come per le annuali rustiche.

Con un trapiantato, fare per ogni piantina una buca abbastanza ampia a contenere l’intero apparato radicale.

Pressare il terriccio e bagnare.

Distanziare le piantine di cm 15, se si vogliono coltivare in filari; per gruppi di 2-3 piante, invece, la distanza deve essere di cm 20-25.

Piantare un ramoscello o una canna corta vicino a ogni piantina e legarvela in modo che possa facilmente avvincersi al sostegno: in questo modo le piantine, al sicuro dagli attacchi delle lumache e delle limacce, inizieranno ad arrampicarsi prima della collocazione del supporto definitivo, che deve essere messo in opera sei settimane dopo. Per le piante delle varietà he crescono fino a cm 90 e oltre, fare canne alte cm 150-180 o più e ramaglie o reti di uguale altezza; per le varietà nane, usare ramaglie alte cm 90.

Innaffiare soltanto se è necessario durante i periodi di siccità.

Una volta che la crescita è iniziata, somministrare un fertilizzante liquido ogni 10-20 giorni, tenendo presente che le concimazioni irregolari possono causare la caduta delle gemme a fiore. In maggio, provvedere alla pacciamatura (attenzione a tenerla lontana dagli steli) con uno strato alto cm 2,5-5 di letame ben tagionato o di terriccio da giardino, allo scopo di conservare al terreno il giusto grado di umidità in estate.

Se non interessano i fiori da recidere, sportarli appena appassiti, perche la produzione di semi comprometterebbe le successive fioriture.

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