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Piante annuali e biennali: le confezioni commerciali dei semi, la protezione dagli animali, sostegni per le piante, spaziatura dei semi e diradamento delle piantine e l’asportazione dei fiori appassiti,

Le confezioni commerciali dei semi

Di solito, i semi sono venduti in bustine di carta, ma in commercio esistono anche confezioni molto più pratiche, di cui si ricordano due tipi: una presenta i semi contenuti in piccole sfere e l’altra inseriti fra due bande trasparenti. Nel primo caso, i semi sono contenuti in palline di argilla (che, una volta interrate, si decompongono facilmente), in modo da aumentare Ja loro dimensione e facilitare cosi la loro maneggevolezza e la loro esatta spaziatura nel terreno. Molti semi sono confezionati in questo modo, inclusi quelli piccolissimi delPalyssum e dell’antirrhinum.

Anche la confezione che presenta i semi inseriti in un nastro di materiale decomponibile o di plastica è molto pratica in quanto permette di distanziare i semi regolarmente: tagliata la striscia della lunghezza desiderata,

La protezione dagli animali

Siccome gli uccelli sono ghiotti di germogli, il miglior modo di proteggere le piantine è di infìggere dei paletti attorno a tutto il perimetro dell’aiuola e di tendere un filo di colore nero tra di essi, formando cosi una specie di rete, che sarà tuttavia innocua per gli uccelli stessi.

Se vi è il pericolo che cani o gatti possano danneggaré le piccole piante, spruzzare un apposito preparato repellente, che li terrà lontani.

I sostegni per le piante alte

Le piante annuali che crescono oltre cm 60 di solito hanno bisogno di essere sostenute mediante tutori. Dopo l’ultimo diradamento, inserire nel terreno, intervallati di circa cm 30, dei sostegni attorno a ciascun gruppo di piantine, disponendone alcuni anche nel centro.

Si possono usare supporti di plastica, bastoni di nocciolo o canne; questi ultimi però non sempre sono indicati allo scopo.

Tali sostegni devono raggiungere almeno i due terzi della definitiva altezza della pianta, in modo da essere nascosti dalla vegetazione quando la pianta stessa sarà divenuta adulta.

Spaziatura dei semi e diradamento delle piantine

Quando i germogli hanno messo due o tre foglie vere (da non confondere con le due foglioline rotonde od ovali che appaiono appena dopo la germinazione), si deve procedere al diradamento. A questa operazione bisogna porre molta attenzione in quanto, essendo le radici ancora molto tenere, si potrebbero danneggiare le piantine vicine. E meglio fare questo lavoro quando il terreno è umido, in modo che per estirpare le piante sia sufficiente un leggero strappo: è consigliabile, in ogni caso, bagnare il terreno il giorno precedente.

Sollevare con una mano la piantina che si intende estirpare, premendo con l’altra il terreno circostante, in modo da non danneggiare quelle che devono essere lasciate in loco.

Per avere un’indicazione su quale distanza si deve lasciare tra le piantine che rimangono, leggere quanto è scritto sulla confezione dei semi. Comunque, una buona regola da tenere presente è che le piantine seminate in primavera devono essere sfoltite una sola volta (lasciando una distanza di cm 10-15 tra quelle che rimangono); quelle seminate in autunno, è meglio sfoltirle in due riprese (lasciando tra quelle rimanenti una distanza di cm 5-7 in autunno e di cm 15-22 in primavera). Si cerchi, poi, di asportare le piantine che appaiono più deboli, lasciando invece quelle più vigorose. Le piantine rimosse, a meno che si disponga di spazio per trapiantarle, devono essere gettate o raccolte nei contenitori di materie organiche per formare terriccio di giardino: non devono essere lasciate sul terreno in nessun caso, perché sono facile ricettacolo di malattie.

Nel periodo della crescita si cerchi di mantenere sempre umido il terreno circostante alle piante.

L’asportazione dei fiori appassiti

I fiori appassiti o danneggiati devono essere asportati durante la stagione. Infatti, se i fiori appassiti dovessero essere lasciati sulla pianta, l’energia della stessa sarebbe finalizzata alla produzione dei semi piuttosto che allo sviluppo di nuove fioriture. Per asportare i fiori, prendere il gambo tra il pollice e l’indice e fare una leggera torsione.

Se si vogliono conservare alcuni semi per la stagione successiva (anche se saranno sempre inferiori come qualità a quelli che si acquistano), lasciare che uno o due fiori proseguano lo sviluppo vegetativo; quindi, raccogliere i semi quando sono maturi.

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