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Rododendri e azalee: come effettuare una buona coltivazione e la potatura di un rododendro giovane e adulto, come accrescere di numero le piante e le talee semilegnose

Come effettuare una buona coltivazione

Per ottenere buoni risultati nella coltivazione dei rododendri occorre un terreno acido — con un pH non superiore a 6 – e ricco di humus; assolutamente sconsigliati sono i terreni contenenti gesso o calcare.

Se il terreno è sabbioso, deve essere concimato con sostanze organiche in grado di trasformarsi in humus, come la torba o i composti organici del giardino.

I rododendri a fioritura precoce devono essere piantati in luoghi che non possano essere raggiunti dai raggi del sole mattutino: un troppo rapido disgelo dopo una gelata può causare danni irreparabili alle gemme e ai giovani germogli.

Dopo la messa a dimora, ogni uno o due anni, concimare l’aiuola con abbondanti quantità di torba o di composto organico. Non è necessario ricorrere alla somministrazione di concimi chimici.

Se si coltivano i rododendri in tinozze o in contenitori e l’acqua del luogo fosse calcarea, non utilizzarla per innaffiare le piante; piuttosto, usare acqua piovana raccolta direttamente dai pluviali.

Dopo la fioritura è bene rimuovere i fiori appassiti cresciuti sulle cime, per avere delle abbondanti fioriture l’anno successivo: il modo più semplice è asportarli afferrandoli con il pollice e l’indice.

Potatura di un rododendro giovane e adulto

I rododendri non abbisognano di potature regolari. Le piante giovani e ancora esili possono essere leggermente potate in modo che assumano la forma di cespuglio. In primavera, prima dell’inizio del ciclo vegetativo, accorciare i rami di un terzo della loro lunghezza, tagliando appena al di sopra di una gemma: le gemme possono essere molto piccole ed essere individuate con difficoltà.

Le piante cresciute in modo disordinato oppure quelle vecchie e trascurate possono essere potate in marzo, con una sega, fino a cm 90 dal terreno: nessuna gemma rimane sulla pianta, ma nuovi rami cresceranno direttamente da gemme avventizie del tronco. Dopo una potatura cosi drastica, la pianta impiegherà tre anni e anche più per emettere nuovi fiori.

Come accrescere di numero le piante

Propaggine: il metodo più facile e veloce

Il metodo più semplice per moltiplicare i rododendri e le azalee è quello per propaggine, metodo molto valido soprattutto nel caso in cui si desideri avere piante pronte in breve tempo per la fioritura.

E consigliabile attuarlo con piante adulte, su cui i rami sono più flessibili, che non con i getti delle piante giovani. In ottobre, piegare un ramo sottile in modo che tocchi il terreno, in un punto a cm 25-30 dalla sua estremità, e togliere le foglie in corrispondenza di questo punto.

Asportare un frammento di corteccia dalla parte sottostante del ramo oppure torcere il ramo stesso al fine di fendere la corteccia e gli altri tessuti superficiali.

Fatta una buca profonda cm 10, riempirla per metà di un terriccio per semina ben umido o con torba umida e sabbia in parti uguali.

Piegare ad angolo retto il ramo il più vicino possibile alla scheggiatura e premerlo nella buca. Assicurare il ramo in questa posizione con un filo di ferro zincato piegato a U. Legare la cima del ramo a un tutore, in modo che rimanga in posizione eretta. Coprire il terreno all’intorno con cm 3 di composto che servirà come pacciamatura.

Ripetere l’operazione con altri rami al fine di produrre la quantità di piante desiderata.

Innaffiare completamente l’area e assicurarsi che il terreno non si asciughi mai completamente, ma mantenga un certo grado di umidità.

Dopo due anni, se le nuove radici sono emerse, recidere il ramo, asportare le nuove piantine dal terreno con le loro zolle di terra e trapiantarle nella posizione desiderata.

Talee semilegnose: per una ingente produzione

Per avere una grande quantità di piantine di nuovi rododendri o di nuove azalee, tagliare delle talee semilegnose tra luglio e settembre. Con le forbici da potatore recidere, il più vicino possibile al ramo da cui derivano, dei getti formati nell’anno, lunghi cm 15. Ogni getto deve avere all’apice una piccola gemma a fiore.

Asportare tutte le foglie sulla parte bassa di questo getto e tagliarlo obliquamente appena al di sotto di un nodo, in modo da avere una talea lunga circa cm 5-10.

Asportare dalla talea una stretta striscia di corteccia lunga cm 2-3. Se le foghe sono lunghe più di cm 8, è consigliabile accorciarle della metà. Sovrapporre le foglie della cima e tagliarle in blocco riducendole della metà, con un coltello molto affilato. Con questa operazione, riducendosi la superficie esposta all’aria, diminuisce la traspirazione e, quindi, si sottrarrà meno umidità al terreno.

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