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Il melo: completamento dell’allevamento di un melo a fusetto

L’allevamento si completa in 4-5 anni, ma la fruttificazione inizia fin dal secondoterzo anno. In totale, l’albero avrà una decina di branche, senza precise gerarchie, ma a sviluppo spesso differenziato e compensativo, per sopperire a eventuali “vuoti” della chioma. E noto, infatti, che la produttività dell’albero è proporzionale all’area fogliare e alla sua uniforme distribuzione su tutto lo spazio assegnato alla pianta.

L’asse centrale, dopo il secondo taglio invernale, può essere rispettato e lasciato intatto per qualche anno. Se però superasse i m 2,50 da terra, sarebbe opportuno raccorciarlo con un “taglio di ritorno” su una “deviazione” sostitutiva della freccia centrale.

Anche le branche laterali, che non dovrebbero crescere oltre i cm 80-100, se vanno oltre, devono essere raccorciate sopra un laterale, o inclinate di più; non è però bene che vadano a intersecarsi con quelle dell’albero vicino.

Potatura di fruttificazione Deve contribuire a mantenere equilibrata, e nella giusta dimensione, ogni branca nei confronti delle altre.

Dopo un certo numero di anni, è possibile che alcune branche debbano essere eliminate gradualmente (cioè con successivi tagli di raccorciamento, in duetre anni) oppure asportate totalmente qualora sia pronta, vicino, una branca di sostituzione, sorta direttamente sull’asse centrale o, più frequentemente, verso la base della branca medesima.

La potatura di fruttificazione, come già è stato detto per le altre forme, si può fare in due modi, che hanno anche finalità e richiedono impegno lavorativo diversi.

Il primo consiste nel potare l’albero soltanto in inverno, per riequilibrare il carico di lamburde fiorifere, per diradare i rami a legno e raccorciare o sfoltire le branche vecchie e le formazioni fruttifere esaurite. Tale potatura può essere completata con una potatura verde per reliminazione dei soli succhioni o di germogli troppo vigorosi e mal situati.

Il secondo modo di operare consiste invece nel ripetere quanto già precisato a proposito di una sistematica applicazione della cimatura a cm 5 (1-2 gemme) dei germogli da luglio in poi. È un sistema da adottare solamente nel caso in cui l’albero debba essere represso, nanizzato con la potatura, per avere scelto un portainnesto troppo vigoroso o comunque inadatto.

Abbastanza in voga nei frutteti familiari francesi (già 50 anni fa era noto come “taglio Lorette”), questo sistema si basa sul principio che nell’albero è meglio disporre di poche foglie ben esposte alla luce, piuttosto che di molte che si possono danneggiare con l’ombreggiamento reciproco. Le gemme, che si trovano sul germoglio al di sotto del taglio di cimatura, divengono “pronte”, sono cioè costrette a svilupparsi anzitempo e a differenziare, entro l’estate, lamburde fiorifere. Se però la cimatura viene fatta troppo presto (in giugno) o se, per effetto di pioggie o irrigazione, nell’albero prevale l’attività vegetativa su quella riproduttiva (anche in piena estate), dalle gemme si formeranno germogli anticipati, che, per essere “bloccati”, dovranno a loro volta essere cimati in settembre. C’è il rischio, quindi, di provocare una reazione vegetativa (a legno), con il solo vantaggio di avere ottenuto un fusetto di mole ridotta, di spessore contenuto, ben illuminato, con pochi frutti, anche se molto coloriti.

Se non si hanno particolari obiettivi estetici, è meglio far crescere il fusetto liberamente e controllarne lo sviluppo, più che attraverso i tagli, con l’uso di portainnesti nanizzanti, con la precoce fruttificazione e l’uso misurato dell’acqua irrigua, dei fertilizzanti, dell’inerbimento del suolo sottostante. Questa tecnica è largamente utilizzata in Alto Adige.

Un alberetto allevato a fuso, e non disturbato troppo dalla potatura, può produrre kg 5-6 di mele al secondo anno, kg 10-15 al terzo e kg 20-30 al quarto, raggiungendo cosi precocemente la massima produzione. Se poi la statura si mantiene sotto i m 2, si può avere una piantagione più densa (meno di m2 5 per albero) e quindi una produzione più elevata.

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