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Le erbe infestanti più diffuse: gli infestanti annuali e quelli perenni, il controllo manuale delle erbe infestanti e il diserbo chimico

Gli infestanti annuali

Le piante infestanti annuali, come il senecio e il centocchio, completato il loro ciclo in pochi mesi, muoiono e quindi non creano grossi problemi.

Quelle perenni, invece, possono essere erbacee oppure legnose. Le prime, per esempio la gramigna, il vilucchio e l’equiseto, avendo un fusto molto tenero o semilegnoso, conservano gli elementi nutritivi in fusti sotterranei o nelle radici e superano l’inverno praticamente inattive, per poi riprendere a vegetare nella primavera successiva. La profondità notevole cui arrivano le radici crea molte difficoltà quando si tratta di asportarle.

Gli infestanti perenni

Le infestanti perenni legnose, come per esempio la mora e l’edera, conservano il nutrimento nella intricata rete delle ramificazioni; però, siccome la vegetazione si sviluppa al di sopra della superficie del terreno, sono abbastanza facili da eliminare.

Certe erbe infestanti sono più comuni in terreni di particolare natura fisicochimica: per esempio, l’acetosa in terreni acidi, la camomilla in terreni asciutti e calcarei.

Il controllo manuale delle erbe infestanti

Sebbene i prodotti diserbanti attualmente in commercio servano a combattere efficacemente la maggior parte delle erbe infestanti, il metodo migliore e più sicuro per eliminarle rimane sempre l’opera manuale di zappatura o sarchiatura attorno alle piante coltivate.

Quando si inizia a coltivare un terreno con molte infestanti, prima di tutto occorre asportare il maggior numero di radici e di rizomi delle perenni e nel modo più scrupoloso.

Se il terreno non è destinato a un utilizzo immediato, può essere seminato con erba: se l’erba è tenuta molto rasata per almeno due anni, il consorzio vegetale infestante viene ridotto di parecchio.

I diserbanti migliorano solo temporaneamente la situazione di un prato scarso di vegetazione: per stimolare la crescita delle essenze utili a ridurre al minimo il riscoppio delle infestanti, è necessario provvedere a un’abbondante concimazione.

L’acetosa, che cresce nei prati e in terreni acidi, può essere distrutta spargendo calce su tutta la superficie.

Il diserbo chimico

Gli erbicidi chimici di solito sono posti in vendita con varie denominazioni commerciali, ma sul retro di tutte le confezioni è sempre riportato l’elenco dei componenti chimici.

Gli erbicidi, al pari degli altri fitofarmaci, sono tossici e il loro uso è sottoposto a regolamento di legge.

I diserbanti agiscono in vari modi. Quelli selettivi, come per esempio 2,4-D, che sono assorbiti dalle foglie e dai fusti, fanno essiccare le infestanti per sovralimentazione. Generalmente detti “diserbanti a base di ormoni”, essi sono usati per distruggere le infestanti latifoglie, che crescono nei prati senza che il consorzio vegetale utile ne sia danneggiato.

I diserbanti non selettivi, cioè totali, come quelli a base di clorato di sodio, distruggono tutte le piante e vengono usati per tenere sgombri da erbe i viali e le aree non destinate a coltivazioni. Gli essiccanti, come il diquat e il paraquat, entrambi totali, sono particolarmente richiesti da chi teme gli effetti collaterali dei preparati chimici sull’ambiente, in quanto si labilizzano a contatto del terreno. Questi prodotti distruggono solo le piante che crescono al di sopra del tappeto erboso e per questo sono in modo particolare usati contro le infestanti annuali, anche se, con trattamenti frequenti, riescono a distruggere pure le erbacce perenni.

I diserbanti che permangono sul terreno molto più a lungo, come la simazina, pur non essendo altrettanto efficaci nei confronti delle infestanti adulte, lo sono nei confronti delle giovani piantine e per più mesi dopo l’applicazione. Possono essere usati anche in aiuole di piante coltivate, pur con qualche precauzione.

In genere, i diserbanti, venduti sia sotto forma di liquidi sia di granulati da diluire o disciogliere in acqua, vengono distribuiti o con una pompa irroratrice o con un innaffiatoio munito di un tubo con due o tre ugelli irroranti.

La reazione delle erbe infestanti ai diserbanti è molto varia: alcune possono essere distrutte con un’unica applicazione, altre hanno bisogno di due o tre trattamenti successivi, altre ancora richiedono anche sarchiature e tagli ripetuti.

Prima di acquistare un diserbante, consultare la relativa tabella, per essere certi di usare quello giusto per ogni tipo di erbaccia e situazione. La pulitura di zone trascurate In una zona infestata in cui non vi sia nessuna pianta da giardino, né alberi né arbusti, si può usare un diserbante totale come il clorato di sodio o l’amminotriazolo. Se si acquista il clorato di sodio, ci si assicuri che contenga degli additivi che ne limitino l’alta propensione aH’inftammabilità. Con un’abbondante applicazione, un diserbante totale può rimanere attivo nel terreno per molti mesi: durante tale periodo non si deve fare nessuna coltivazione.

Dopo l’eliminazione delle infestanti, bruciare tutti i residui rimasti. Per mantenere la zona pulita, usare un diserbante selettivo tipo la simazina.

Le erbe infestanti che dovessero comparire tra due trattamenti di diserbante, possono essere distrutte con una miscela di diquat e di paraquat.

ATTENZIONE

I diserbanti, che sono velenosi, devono essere tenuti sempre sotto chiave e in luoghi non accessibili ai bambini.

Seguire sempre attentamente le istruzioni date dal produttore.

Conservare sempre il prodotto in bottiglie etichettate con il nome del contenuto (non usare assolutamente contenitori con etichette di prodotti commestibili!).

I sintomi dell’avvelenamento da diserbanti si manifestano con dolori addominali e vomito. Nel caso di sospetto avvelenamento, bisogna ricorrere immediatamente al più vicino ospedale e mettere assolutamente al corrente il medico sul nome del diserbante oppure, meglio ancora, portare con sé il contenitore o l’etichetta del prodotto

Una risposta a “Le erbe infestanti più diffuse: gli infestanti annuali e quelli perenni, il controllo manuale delle erbe infestanti e il diserbo chimico”

  1. Patrizio says:

    Per favore ditemi con cosa ho a che fare.
    Nel mio orticello cresce un tupo d’erba abbastanza eretta, con tre o quattro foglie lunghe e rigate e con radici che hanno dei fili sottili che preentano dei semi ovaliformi in fila.

    Ringrazio.

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