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Le malattie delle piante:I visitatori non dannosi

ROSA

Arge o tentredine Arge rosea, detta anche “tentredine dei rosai”, danneggia le piante dall’inizio alla fine dell’estate. I danni più gravi si riscontrano a carico dell’apparato fogliare, che può venire completamente distrutto dalle larve di questo insetto.

Lotta In presenza delle larve, intervenire con applicazioni di insetticidi fosforganici o carbammati insetticidi.

ROSA

Cetonia dorata È un grosso insetto (Cetonia aurata) che presenta diverse colorazioni (verde, rossorame, blu) e si trova frequentemente anche su altri fiori, quali la peonia e il viburno. Le cetonie sono dannose in quanto, per suggere il nettare, penetrano aH’interno dei fiori, devastandoli e provocandone l’aborto.

Lotta Raccogliere gli insetti adulti solitamente presenti nelle prime ore del mattino.

ROSA

Afide grande È un insetto verde (Macrosiphum rosae) di comunissima comparsa per tutto il periodo di vegetazione della pianta. Si trova tanto sulle foglie, di cui preferisce la pagina inferiore, quanto sui bottoni fiorali e sui nuovi getti, talora ricoprendoli completamente e deturpandone l’aspetto.

Lotta Trattare con aficidi specifici non appena sono visibili le colonie dell’insetto.

ROSA

Cicalina Si tratta di un insetto (Typhlocyba rosae) di piccole dimensioni che, all’inizio dell’estate, si stabilisce sulla pagina inferiore delle foglie, provocando la comparsa di macchiette gialle, che in seguito si estendono e provocano la caduta anticipata della vegetazione. Insetti rappresentanti della stessa famiglia (tiflocibidi) cui appartiene questa cicalina attaccano anche pero, melo e biancospino.

Lotta Quando si nota la presenza degli insetti, intervenire con trattamenti a base di insetticidi fosforganici o carbammati.

ROSA

Mal bianco od oidio È una malattia dovuta a una crittogama (Sphaerotheca pannosa “Rosae”) che, fra le più comuni e più gravi avversità di questa pianta, si trova presente praticamente in tutto il periodo vegetativo di essa. Produce una leggera vegetazione bianca sugli organi colpiti (foglie, rametti, giovani germogli e bottoni fiorali), che vengono deformati e arrestati nel loro sviluppo. La malattia, che si può manifestare fin dalle prime fasi vegetative della pianta, trova le condizioni ottimali di sviluppo in concomitanza di un andamento stagionale caldo umido.

Lotta A partire dall’inizio della vegetazione, effettuare applicazioni con fungicidi antioidici specifici a base di zolfo o nitrofenoli, curando di bagnare bene tutte le parti infette e intervenendo a intervalli regolari settimanali. Inoltre, risulta utile, al fine di limitare la diffusione della malattia, la raccolta dei getti o delle altre parti infette della pianta.

ROSA

Mosaico È uno degli aspetti più appariscenti delle infezioni da virus che, pericolose anche per molte altre piante, nelle rose provocano diffuse alterazioni cromatiche e malformazioni degli apparati vegetativi, menomando gravemente il valore ornamentale delle piante e causandone il progressivo deperimento.

Lotta Non esistendo particolari rimedi specifici, ricorrere all’impiego di materiale da riproduzione virusesente.

ROSA

Rodite Si tratta di un piccolo insetto (Rhodites rosae) che produce, segnatamente nelle rose selvatiche, ammassi di piccole galle rotonde e dure, che avvolgono i rami a guisa di manicotti e da cui si dipartono lunghi filamenti più o meno irregolari di colore verde e con sfumature rosse. Il complesso di queste particolari formazioni, che risultano piuttosto appariscenti, deturpa la bellezza delle rose ed è causa di disturbo alla stessa vitalità delle piante.

Lotta Raccogliere le galle o intervenire con trattamenti a base di esteri fosforici.

ROSA

Megachile Piccolo insetto (Megachile centuncularis) molto simile alle api, di colore nero e ricoperto di fitta pelosità, produce caratteristiche lesioni circolari sul tessuto fogliare, che utilizza per la costruzione di cellette entro cui, dopo la deposizione delle uova, si sviluppano le larve.

Lotta Intervenire con prodotti insetticidi a base di esteri fosforici.

ROSA

Ragnetto rosso È un acaro (Tetranychus urticae) di dimensioni quasi microscopiche che attacca, oltre la rosa, moltissime altre piante, sia ornamentali sia orticole o di pieno campo. È più frequente in primavera, ma si trova praticamente in tutte le stagioni. Per nutrirsi provoca piccole lesioni alle cellule epidermiche delle foglie, le quali progressivamente ingialliscono e cadono. Lotta Applicare prodotti acaricidi.

ROSA

Ruggine Una crittogama (Phragmidium subcorticium), fino dalla primavera, provoca sulle foglie maculature di un color arancio in corrispondenza delle quali, nella pagina inferiore, si sviluppano masserelle di un materiale polverulento, prima di un color giallorossastro e poi bruno scuro. Oltre le lamine fogliari, la malattia colpisce i piccioli, i getti, i rametti. Lotta Eliminare il materiale ammalato e applicare fungicidi ditiocarbammati e zolfi, incominciando non appena la malattia fa la sua prima comparsa.

SALVIA

Altica verde Questo insetto di colore verde (Psylliodes attenuata) attacca, oltre la salvia, anche il luppolo e la canapa, sia nell’apparato radicale, allo stadio di larva, sia nell’apparato aereo, allo stadio adulto, erodendo il tessuto internervale delle foglie. Dapprima produce erosioni delimitate fino a pervenire, in seguito, alla completa scheletrizzazione delle foglie, con grave danno per l’intera pianta.

Lotta Intervenire sulle larve nel terreno con geodisinfestanti o sulle piante con esteri fosforici sistemici.

ROSA

Ticchiolatura È una malattia crittogamica (Diplocarpon rosae) che determina sulle foglie rotondeggianti macchie brunoviolacee, isolate o confluenti, spesso accompagnate da un alone pallido. Le foglie colpite si distaccano facilmente. Se l’attacco è forte, la pianta può rimanere completamente spoglia.

Lotta Alla prima comparsa della malattia, applicare fungicidi rameici o ditiocarbammati. Opportune sono la raccolta e l’eliminazione delle foglie cadute.

ROSA

Tingide È un insetto (Stephanitis) che, una volta insediatosi nella pagina inferiore delle foglie, con le sue punture provoca in corrispondenza sulla pagina superiore la comparsa di macchie decolorate. Tali macchie via via si estendono fino a interessare l’intero lembo, che finisce per esaurire la propria funzione seccando e cadendo a terra.

Lotta In presenza degli insetti, intervenire con preparati a base di fosforganici.

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