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Tabelle delle malattie delle piante con sintomi, cure e rimedi

Malattie delle piante e sintomiCause delle malattieCure e rimedi
Marciume, appassimento, scolorimento del fogliame. Ingiallimento e perdita di una grande quantità di foglie. Foglie accartocciate che presentano punte brune e si seccano completamente. I nuovi getti sono deboli, i fiori appassiscono, il terriccio è sempre bagnato.Annaffiature eccessive. Questi sintomi possono anche indicare una malattia fungina, che tuttavia generalmente si sviluppa in presenza di umidità eccessiva.Estraete la pianta dal vaso per esaminare le radici (vedi Invasatura). Controllate che il terriccio sia adatto, che i fori di drenaggio non siano ostruiti e che siano ricoperti da una quantità sufficiente di materiale drenante. Se le radici sono bianche e sane, rinvasate e smuovete la superficie del terriccio per aerarlo oppure rinvasate la pianta sistemandola in un ambiente caldo e ben aerato, finché non si sviluppano nuovi getti. Ripristinate le cure appropriate. Se le radici sono molli, scure e cedevoli, la pianta non può essere recuperata.
Fusti deboli, flosci, appassiti. Foglie accartocciate. Le foglie inferiori ingialliscono, presentano macchie brune e, successivamente, cadono. Macchie scure e grinzose, margini di foglie e fiori con segni di ustioni. Fioritura breve, caduta dei boccioli. Foglie scure e piccole; caduta delle foglie più vecchie. La vegetazione giovane muore seguita ben presto da tutte le altre foglie. Lasciando appassire la pianta più di un paio di volte, si rischia di non poterla recuperare. Le foglie delle cactacee e delle succulente ingialliscono e avvizziscono.Annaffiatura errata o insufficiente.Irrigate abbondantemente a ogni annaffiatura. Annaffiate lentamente l’intera superficie del terriccio, finché l'acqua in eccesso defluisce dai fori di drenaggio; non lasciate la pianta con il sottovaso pieno d’acqua per più di un’ora. Lasciate asciugare sufficientemente la pianta tra un’annaffiatura e la successiva, in modo da soddisfare le particolari esigenze della specie. Asportate il fogliame danneggiato e coprite la pianta con un sacchetto di plastica per accelerarne la guarigione. La maggior parte delle piante si riprenderà rapidamente dopo essere stata annaffiata.
Antracnosi. Malattia fungina che provoca sul fogliame macchie di color marrone rossiccio o nere, orlate di stretti margini scuri. Le parti terminali della foglia possono diventare marrone rossiccio scuro e la foglia stessa ricoprirsi di un reticolato di strisce scure. Le foglie presentano punte e margini imbruniti e si seccano compietamente.Umidità elevata o freddo improvviso.Eliminate le foglie infette. Irrorate il fogliame sano con un fungicida (Captano o Benomyl) per evitare che la micosi si diffonda e non vaporizzate fino a quando la malattia non è scomparsa. Mantenete moderatamente asciutta la pianta e sistematela in un luogo ben ventilato.
Carenza di azotoVedi Fertilizzante
Carenza di fosforoVedi Fertilizzante
Danni provocati da sali. Presenza di sali bianchi sul terriccio, sulle pareti e sull’orlo del vaso. Macchie brune e grinzosa, margini fogliari bruciati. Nuova vegetazione stentata e sparpagliata.Eccesso di fertilizzante.Annaffiate abbondantemente la pianta finché l’acqua non defluisce dai fori di drenaggio. Raschiate i sali accumulatisi sulle pareti e sul bordo del vaso con una spazzola dura e acqua calda. Aumentate la luce; concimate meno frequentemente o dimezzate le dosi abituali.
Drenaggio. Dopo l'annaffiatura l'acqua ristagna sulla superficie del terriccio. Appassimento, crescita lenta, ingiallimento del fogliame, lapida perdita delle foglie più vecchie. Deperimento generale della pianta.Terriccio diventato compatto a causa di composti inadatti o di materiale drenante insufficiente. Un terriccio compresso non permette alle radici di assorbire ossigeno.Asportate tutte le foglie danneggiate, rinvasate la pianta (vedi Invasatura) usando un terriccio adatto e sistemando una quantità sufficiente di materiale drenante sul fondo.
Il terriccio è sempre bagnato, la pianta presenta sintomi di irrigazioni eccessive.Irrigazioni eccessive. Se non è dovuto ad annaffiature troppo abbondanti, significa che il drenaggio non è sufficiente.Vedi Annaffiatura.
Fertilizzante. Le foglie sono pallide o scolorite, oppure presentano macchie gialle a partire dai margini e quelle più vecchie cadono; fusti indeboliti e afflosciati, nessuna fioritura.Concimazione insufficiente.Concimate più spesso soprattutto durante il periodo di crescita della pianta. Asportate il fogliame danneggiato.
Ingiallimento sui margini e sull'intera lamina fogliare. Macchie gialle, macchie brune e grinzose, margini fogliari bruciati, appassimento, assenza di fioritura, danni alle radici.Concimazione eccessiva (vedi anche Danni provocati da sali).Annaffiate abbondantemente il terriccio e lasciate drenare. Effettuate quest’operazione due volte. Rimuovete i sali fertilizzanti accumulatisi sul vaso servendovi di una spazzola dura e di acqua calda. Asportate il fogliame danneggiato e diradate le concimazioni o somministrate soltanto la metà del dosaggio abituale.
Fogliame scuro e di dimensioni ridotte, crescita rachitica.Carenza di fosforo (vedi anche Annaffiatura).Per ovviare a questo inconveniente, somministrate un superfosfato.
Pianta con colorazione verde giallastra, la lamina fogliare inferiore diventa spesso color porpora.Carenza di azoto.Somministrate un fertilizzante ricco di azoto ogni due concimazioni.
Fumaggine. Patina nera sulle foglie. Non è una malattia di origine parassitarla.Condizioni di notevole umidità; attirata dalla melata di insetti.Asportate le fumaggini lavando le foglie con acqua e sapone. Provvedete a una buona circolazione d’aria intorno alla pianta e controllate che non vi siano insetti
Inquinamento. Macchie brune e grinzose, macchie gialle, perdita del fogliame, vegetazione molle, appassimento, le foglie seccano a partire dal basso.Aria stagnante e inquinata.Aerate frequentemente l’ambiente. In condizioni atmosferiche umide, annaffiate la pianta con molta moderazione. Evitate umidità eccessiva sul fogliame. Asportate il fogliame danneggiato.
Lesioni dovute a urti.Le foglie presentano punte e margini bruni e si seccano completamente.La pianta è stata leggermente colpita passandole vicino.
Luce. Ingiallimento del fogliame, foglie pallide e scolorite che presentano punte e margini bruni e cadono. Nessuna produzione di nuova vegetazione o appassimento dei nuovi getti. Le piante vecchie perdono il fogliame a partire dal basso. Le piante giovani sviluppano una vegetazione allungata, priva di forma e con foglie di dimensioni ridotte, ramificazione insufficiente, specialmente nelle piante grasse e nelle cactacee. In inverno la vegetazione è molle e scolorita; le foglie variegate assumono una colorazione verde o gialla senza venature; la fioritura è scarsa o assente.Luce insufficiente.La pianta ha bisogno di essere collocata in un luogo più luminoso (consultate la scheda botanica relativa alla specie interessata). Se la pianta è coltivata in presenza di luce artificiale, avvicinatela alla fonte luminosa oppure aumentate il numero di watt e lasciate le lampade accese più a lungo.
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Segni di bruciature, macchie sulle foglie che diventano grigiastre, aspetto scolorito. Se si tratta di una pianta che non necessita di sole può afflosciarsi, avvizzire e morire. Vegetazione eventualmente piccola.Troppa luceRiparate la pianta dalla luce con una tenda oppure allontanatela dalla fonte luminosa. Nel caso venga utilizzata un’illuminazione artificiale, allontanate la pianta dal centro dei tubi o utilizzate un numero di watt più basso.
Improvvisa caduta dei boccioli e delle foglie.Brusco cambiamento di luce.Verificate la fonte luminosa.
Macchia fogliare. Infestazione fungina o batterica. Macchie nere, brune e gialle, umide o coperte di vesciche e generalmente bordate di giallo. Se l’infezione è grave, la pianta perderà tutte le foglie.Compare in seguito a lesioni meccaniche o a causa di condizioni di coltivazione errate (per esempio scarsa ventilazione, umidità elevata, eccesso di annaffiature, luce scarsa, freddo).Asportate le parti infette. Vaporizzate il fogliame con un fungicida (Captano o Benomyl). Aumentate la temperatura, la luce e migliorate la aerazione. Lasciate asciugare il terriccio prima di annaffiare nuovamente e ripristinate le cure appropriate.
Marciume del colletto e del fusto. Malattia fungina che rende il colletto e i fusti molli e cedevoli, per poi propagarsi rapidamente a tutta la pianta.Umidità e irrigazioni eccessive, sbalzi di temperatura.Asportate le parti infette della pianta, irrorate con un fungicida fogliare (Captano o Benomyl). Rinvasate usando del nuovo terriccio in un vaso di terracotta. Nel caso di piante succulente o cactacee può risultare sufficiente immergere la pianta in acqua tiepida prima di potare il fogliame.
Marciume delle piantine dei semenzai. Malattia provocata da un fungo presente nel terriccio che attacca il colletto e la parte inferiore degli steli dei semenzali, che finiscono per piegarsi. Le foglie hanno un aspetto sciupato e quindi muoiono rapidamente.Substrato di radicazione non sterilizzato; annaffiature e umidità eccessive, temperatura troppo elevata.Usate un substrato sterilizzato per far germogliare i semenzali. Al primo segno di appassimento, riducete l'acqua, l’umidità e la temperatura. Utilizzate un fungicida (Captano o Benomyl) per combattere la malattia.
Marciume radicale. Parassita fungino che impedisce all'apparato radicale di assorbire l’acqua. La vegetazione terminale mostra segni di irrigazioni insufficienti, le foglie inferiori ingialliscono, i fusti diventano molli e scuri. La pianta appassisce, i giovani getti si seccano e la pianta muore.Estraete la pianta dal vaso e liberate accuratamente l’apparato radicale dal terriccio. Lavate le radici con acqua tiepida, rinvasate usando terriccio nuovo (vedi Invasatura) e asportate il fogliame danneggiato. Alla prima annaffiatura impregnate il terriccio con un fungicida (Captano) e annaffiate quanto basta perché la pianta non appassisca, fin quando la vegetazione riassumerà un aspetto normale.Annaffiature errate, cattivo drenaggio.
Muffa bianca e muffa grigia. Botrytis cinerea, simile alla muffa del pane, si sviluppa sul terriccio, sui fiori o sulle foglie. Attacca più comunemente le piante coltivate in vasi di plastica, dove il terriccio asciuga più difficilmente.Terriccio bagnato o eccesso di fertilizzante organico, luce scarsa, umidità elevata. La muffa stessa riduce la capacità del terriccio di asciugarsi, provocando ulteriori problemi dovuti al terriccio impregnato d’acqua.Grattate via la muffa dalla superficie del terriccio facendo attenzione a non ledere le eventuali radici che crescono in prossimità della superficie. Diminuite le annaffiature specialmente se il vaso è di plastica. Ventilate l’ambiente. Se la muffa persiste, impregnate il terriccio con una soluzione diluita di Captano. Sciacquate il fogliame con acqua tiepida.
Oidio o mal bianco. È una malattia dovuta a un fungo che colpisce tutte le parti verdi della pianta. Ricopre le foglie di una patina grigia o bianca feltrosa, le foglie si accartocciano o avvizziscono perché l’oidio impedisce il passaggio della luce.Umidità elevata.Diminuite il grado di umidità, provvedete a una buona circolazione dell’aria, asportate il fogliame danneggiato. Sciacquate le foglie illese con acqua tiepida.
pH, terriccio acido e alcalino. (Il grado di acidità e alcalinità viene misurato in base al valore pH su una scala da 0 a 14. Il valore 7 indica che la sostanza è neutra). Fogliame scolorito, ingiallimento delle punte e dei margini delle foglie, foglie superiori ingiallite, rallentamento della crescita, mancato sviluppo delle radici.Terriccio troppo alcalino (carenza di ferro o magnesio). Le piante che preferiscono un terriccio piuttosto acido sono il beloperone, la camelia, l’agave, la gardenia, l'arancio, la asparagina, il podocarpo.Un fertilizzante acido aiuta a diminuire il pH per le piante che amano terricci acidi. Aggiungete torba e sfagno al terriccio (sono sostanze acide che assorbono anche gli eccessi di elementi acidi e alcalini). Vi sono in commercio degli strumenti studiati appositamente per misurare il pH, leggete attentamente le istruzioni per ottenere una misurazione precisa.
Ruggine. Macchie clorotiche sulle foglie e sul fusto.Eccessiva acidità del terriccio che si ripercuote sul fogliame, danneggiandolo.Rinvasate (vedi Invasatura) usando terriccio nuovo. Irrorate la pianta con Captano e non vaporizzate il fogliame finché la pianta non è guarita.
Temperatura. Fogliame molle e scolorito, foglie accartocciate, margini bruni.Temperature troppo basse. Le correnti d’aria fanno marcire i fusti a partire dall'apice.Alzate la temperatura ambientale. Mettete la pianta in un luogo riparato.
Fogliame molle e scolorito; ingiallimento delle foglie inferiori con macchie scure, i margini si seccano e si accartocciano. Il fogliame muore a partire dal colletto, le foglie più vecchie cadono, i fiori cadono prematuramente. Le piante, soprattutto quelle con foglie succulente, producono una vegetazione sparpagliata e allungata.Cause della malattia della pianta: Temperature troppo elevate.Sistemate la pianta in un ambiente con temperatura inferiore.
Ingiallimento e perdita subitanea del fogliame. Tessuto vegetale lucido e traslucido.Improvvisi sbalzi di temperatura.Se la pianta ha subito seri danni a causa della temperatura, estraetela dal vaso ed esaminate le radici. Se sono scure e molli, significa che sono marcite e la pianta è irrecuperabile. Se sono bianche e sane, potatele per equilibrare la perdita di vegetazione terminale. Rinvasate la pianta e asportate la vegetazione terminale danneggiata. Tenete la pianta lontano da correnti d’aria, condizionatori e radiatori.
Umidità. Foglie con punte brune e margini ingialliti, assenza di vegetazione nuova o crescita di vegetazione rachitica, appassimento, avvizzimento, caduta dei boccioli.Umidità insufficiente.Sistemate la pianta su uno strato di ciottoli bagnati, avendo cura che il fondo del vaso non tocchi l’acqua. Vaporizzate il fogliame ogni giorno e fate uso di un umidificatore in inverno.
Svilupparsi di muffe e fumaggini, deperimento e marciumi caratteristici di un’irrigazione eccessiva, vegetazione molle e scolorita.Eccesso di umidità. Le succulente e le cactacee sono particolarmente vulnerabili.Abbassate il grado di umidità, vaporizzate il fogliame meno frequentemente e aerate debitamente l’ambiente (evitate le correnti d’aria). Tenete le succulente lontano da piante che amano l’umidità.

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