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Cavolfiori e broccoli: le principali varietà di broccoli, il trapianto e le cure successive, la raccolta dei cavolfiori e dei broccoli e difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Le principali varietà di broccoli

Come già detto, si distinguono due forme botaniche di broccolo: Brassica oleracea botrytis cymosa asparagus e Brassica oleracea botrytis cymosa caput. Volgarmente, la prima è chiamata cavolbroccolo asparago o ramoso, la seconda cavolbroccolo a testa.

Il trapianto e le cure successive

Le piantine cresciute in serra o in cassone devono essere acclimatate prima di essere trapiantate all’aperto. L’epoca per il trapianto dei broccoli e dei cavolfiori scade quando le piante hanno circa 6 settimane di vita, perché a quel tempo, pur non essendo ancora diventate né dure e legnose né alte e sottili, sono vigorose per poter superare indenni i rigori invernali.

I cavolfiori delle varietà precoci seminati in serra o in cassone possono essere trapiantati all’aperto verso la fine di marzo, se il clima è moderatamente caldo; se invece è ancora rigido, è meglio attendere aprile, perché, se dovessero venire trapiantati all’aperto troppo presto e con tempo ventoso, la crescita si arresterebbe per settimane.

Bagnare il semenzaio o i contenitori la sera prima del trapianto e, se questi ultimi fossero fatti di torba, mettere i vasi in acqua per un paio di minuti. Asportare le piantine dal semenzaio con una forca, facendo attenzione a non danneggiare le radici e scartando quelle eventualmente prive della gemma di crescita centrale, perché non producono fiori.

Piantare i cavolfiori precoci distanziandoli di cm 45 in filari spaziati anch’essi di cm 45. I cavolfiori che maturano nella stagione intermedia e hanno un tempo di crescita più lungo dovrebbero essere distanziati maggiormente.

Piantare i cavolfiori estivi intervallandoli di cm 60 in filari distanti tra loro altrettanto e i cavolfiori autunnali (in giugno e in luglio) intervallandoli di cm 60 in filari distanti tra loro cm 70.

Le varietà precoci di broccoli sono pronte per il trapianto all’aperto in maggio; le varietà intermedie in giugno (nelle zone a clima più mite) oppure in luglio. Distanziare le piantine di cm 60 e collocarle in filari intervallati di cm 60.

Per i cavolfiori e i broccoli occorre munirsi di un trapiantatoio per fare le buche in cui collocare le piantine fino all’altezza della prima foglia. Assicurarsi che la terra sia ben pressata, introducendo a una distanza di cm 5 dalla pianta il trapiantatoio, in modo da comprimere il terreno contro il fusticino della stessa.

Bagnare subito dopo il trapianto e, per essere sicuri di aver fatto un buon lavoro, provare a tirare una foglia con le dita: se la pianta si solleva dal terreno, vuol dire che bisogna piantarla di nuovo e con maggior cura.

Se le piantine si trovavano nei vasi di torba, piantare l’intero vaso, in modo che la superficie del terreno rimanga un poco al di sopra del suo bordo.

Zappare attorno ai cavolfiori con regolarità per tenerli mondi dalle erbacce. Se la crescita è lenta, aggiungere al terreno g 30 di nitrato di sodio o solfato di ammonio per ogni m2. Se il tempo è asciutto, bagnare abbondantemente. Saltuariamente si può usare un fertilizzante liquido.

Se i broccoli sono stati piantati ben fermi nel terreno, hanno bisogno solo di alcune zappature. Dopo un mese, rincalzare la terra attorno alle piante, in modo da ricoprirne il fusto fino alle foglie più basse e cosi favorire lo sviluppo delle radici nuove, che devono servire a fornire un più solido ancoraggio e una quantità maggiore di nutrimento alla pianta.

Quando i fiori dei cavolfiori e dei broccoli cominciano a formarsi, avvolgere attorno a essi una o più foglie per proteggerli dal sole, che altrimenti li ingiallirebbe, o dal gelo, che li colorirebbe di nero.

La raccolta dei cavolfiori e dei broccoli

Le infiorescenze dei cavolfiori e dei broccoli sono pronte per essere colte quando risultano ben sviluppate ma non ancora aperte. Nelle zone a clima mite bisogna controllarle praticamente tutti i giorni, perché verso la fine lo sviluppo è molto veloce.

Il momento migliore della giornata per la raccolta è il mattino presto, quando gli ortaggi sono ancora ricoperti di rugiada. Asportare i broccoli giovani e teneri, tagliando il fusto a cm 5 dalla base, in modo che la pianta possa continuare a svilupparsi.

Se nello stesso momento vi sono più broccoli e cavolfiori pronti per essere colti di quanti ne necessitino, avvolgerli con le foglie in modo da fermare la maturazione per qualche giorno. Se ciò non è sufficiente, asportare le piante con le radici e appenderle a testa in giù in luogo asciutto e fresco, dove possono resistere senza marcire per 3 settimane.

A raccolto terminato, asportare le parti delle piante rimaste nel terreno, farle essiccare e bruciarle.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

I cavolfiori e i broccoli sono soggetti alle stesse malattie che colpiscono i cavoli cappucci e le verze e inoltre marciscono con più facilità. Le malattie da batteri si manifestano sulle foglie e sulle infiorescenze con macchie gialle, poi brune, seguite da un marciume diffuso.

La lotta contro tali agenti patogeni si effettua attuando una rotazione (non coltivando, cioè, per almeno due anni cavoli nella stessa parcella) e disinfettando i semi con gli appositi prodotti in commercio.

Con la sterilizzazione dei semi e del terriccio dei semenzai si prevengono anche le malattie da funghi, come l’ernia del cavolo, il marciume delle piantine, il nerume e l’annerimento del gambo.

La lotta agli insetti (soprattutto emitteri, larve di lepidotteri e coleotteri, e ditteri) si effettua generalmente con insetticidi specifici.

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