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Fagiolo rampicante: cure colturali e raccolta, la preparazione dei tutori e difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Dopo la semina, collocare tra le file esche avvelenate contro le lumache, per evitare che distruggano le piantine. Poi, disporre le canne di sostegno, incrociandole a coppie quando appaiono le prime vere foglie.

Quando le piante sono già robuste, si può rincalzare leggermente la terra. Anche una pacciamatura (paglia semidecomposta, letame non stagionato, composta o torba) è proficua.

Quando appaiono i primi fiori, innaffiare abbondantemente la terra e continuare durante la fioritura.

Tutte le sere spruzzare leggermente i fiori aperti, in modo da favorire la fecondazione. Allorché le piante raggiungono l’altezza del supporto, cimare il germoglio principale per favorire la crescita di rami laterali e aumentare la fioritura.

Per consumarli verdi, raccogliere i baccelli quando sono giovani e teneri, prima che comincino a formarsi i semi; per evitare danni, tenere fermo il fusto con una mano.

I fagioli rampicanti seminati in cassone riscaldato possono essere raccolti verdi a fine giugno o all’inizio di luglio, quelli sotto campanatura ai primi di luglio e quelli della coltura principale da agosto fino all’inizio di ottobre. Le varietà per la raccolta dei fagioli da seccare vengono seminate prima dell’inizio di giugno.

Terminata la raccolta, tagliare le foglie e lasciare le radici nella terra, perché producono concime azotato. Bruciare invece i fusti, che sono troppo legnosi per servire a tale uso.

La preparazione dei tutori

Per avere una buona raccolta lontana dalla terra, e quindi ben pulita, qualunque sia la varietà, corta o alta, è necessario sostenere le piante con tutori. Per le varietà corte che si arrampicano da sole, un paletto di m 1 può bastare. Le varietà alte, invece, hanno bisogno di pali di misura doppia, saldamente piantati in terra, perché, cosi preparate, le file dei fagioli oppongono una grande resistenza ai venti, quando sono in piena vegetazione. Canne di m 2,50-3 vanno molto bene per questo scopo. Il bambù è un’alternativa valida, ma i fagioli fanno fatica ad avvinghiarsi a questo sostegno.

I sostegni devono essere piantati, non appena appaiono le piantine, a una profondità di almeno cm 30, a due a due e distanti cm 15-20 da ogni pianta, all’esterno delle file doppie. Poi, incrociate le cime di ogni coppia di pali, collegarle saldamente a un palo orizzontale. I pali possono essere incrociati a metà altezza, in modo che la raccolta sia resa più facile.

Un altro metodo consiste nel seminare lungo un cerchio di m 1,50 di diametro: mettere un paletto di m

2.50 al centro e alcuni picchetti lungo la circonferenza e collegare con la corda i picchetti e la cima del palo.

Si può anche usare un traliccio qualunque (di legno, di plastica oppure di metallo) da mettere sul posto prima della semina, fissato a paletti di m

2.50 di lunghezza, distanti m 3 e piantati a cm 30 di profondità.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Raccolta debole Se il fagiolo fiorisce, ma non si formano i baccelli, la causa è la siccità a livello delle radici o l’assenza di insetti impollinatori.

Bagnare regolarmente e scegliere un posto più soleggiato per la semina dell’anno dopo, onde favorire il lavoro degli insetti.

Putrefazione del piede Vedere il fagiolo nano.

Altri danni Afidi neri e lumache.

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