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Gli ortaggi: barbabietola da radice

La barbabietola da radice, detta anche barbabietola rossa, non ha bisogno di molto spazio per crescere, è semplice da coltivare, è facilmente conservabile e si può consumare lungo quasi tutto l’arco dell’anno.

Non bisogna seminarla in un terreno letamato di recente con letame fresco e, nel caso il terreno non sia molto fertile, è sufficiente aggiungervi un fertilizzante chimico (g 60 per ogni m2) qualche tempo prima della semina.

Le principali varietà della barbabietola sono tre: quelle a radice tonda come la “Early Wonder”, quelle a radice lunga, che può raggiungere cm 30 di lunghezza, come la “Rossa a radice cilindrica”, e quelle a radice intermedia.

Le barbabietole tonde, che devono essere seminate all’inizio della primavera e sono pronte per essere colte in giugno, sono ottimi ingredienti per le insalate estive; quelle a radice lunga e le intermedie, invece, vanno seminate in maggio e ai primi di giugno per essere raccolte in autunno, conservate nel periodo invernale e consumate fino ad aprilemaggio.

La semina per un raccolto precoce

La semina delle barbabietole tonde va fatta alla fine di febbraio o durante il mese di marzo.

Preparare un semenzaio in un cassone oppure sotto una campanatura. Fare dei solchi profondi cm 1,50 e distanziati cm 15, collocarvi i semi in modo rado e ricoprirli passando il rastrello leggermente sopra il solco.

Quando appaiono le prime foglie, sfoltire le piantine tanto da lasciarne una ogni cm 12-15 prima che diventino troppo numerose. Rinvigorirle gradualmente e da ultimo, dalla metà di aprile in avanti, rimuovere la copertura del cassone o la campanatura.

Bagnare in modo da mantenere costantemente umido il terreno.

La semina del raccolto principale

Seminare le barbabietole a radice lunga e quelle intermedie in successione, da metà maggio all’inizio di giugno. È consigliabile anche effettuare una semina di quelle tonde in luglio, per poi raccogliere in autunno e in inverno. Fare solchi profondi cm 2 e distanziati fra loro di cm 30, e collocarvi i semi con parsimonia; quindi ricoprirli passando leggermente il rastrello sui solchi.

Quando appaiono le prime foglie, procedere a un primo sfoltimento, in modo che le piantine risultino distanziate di circa cm 5 e lasciando una sola piantina per ogni stazione. Continuare a sfoltire durante il mese di luglio (le barbabietole rimanenti devono avere una distanza definitiva di circa cm 12-15), utilizzando le piante estirpate per fare insalate.

Le barbabietole hanno di solito bisogno di poca acqua; solo le giovani piantine ne richiedono un poco di più. Zappare regolarmente tra i filari, in modo da asportare le erbe infestanti, avendo cura, in ogni caso, di non danneggiare le radici, che perderebbero fragranza e scolorirebbero.

Le barbabietole possono risentire della mancanza di qualche sale minerale nel terreno. Per esempio, un colore giallastro tra le venature delle foglie più vecchie è indice di mancanza di manganese. In tal caso, occorre irrorare solfato di manganese nella misura di g 50 ogni 1 15 di acqua oppure bagnare il terreno con una miscela leggermente più ricca di manganese (g 300 ogni 1 35 di acqua). In alternativa, si può anche somministrare un prodotto a base di solfato di ferro o di sequestrene. Se, invece, le radici presentano macchie grigie o marrone, vuol dire che il terreno contiene poco boro: somministrare g 30 di questa sostanza ogni m2 20 di terreno, miscelandola con sabbia sottile.

I lombrichi e numerosi altri parassiti del terreno possono attaccare le barbabietole e i loro germogli, cosi come le giovani piante possono soffrire per l’eccessiva umidità.

La raccolta e la conservazione

Le barbabietole tonde si raccolgono a giugno, quando la loro dimensione è poco più grande di quella di una palla da tennis. Se si lasciano crescere di più, diventano dure e legnose. Se non vengono consumate nel giro di qualche giorno, è bene immagazzinarle immediatamente.

Raccogliere le barbabietole seminate in successione quando sono grosse a sufficienza per essere consumate (circa dai primi di agosto in avanti). In autunno, raccogliere le barbabietole del raccolto principale per la conservazione.

Sterrare le barbabietole con molta cura e, nel caso si usi una forca, fare attenzione a non rovinarle.

È meglio rinunciare a conservare quelle danneggiate e quelle attaccate da malattie o da parassiti, in quanto, senz’altro, col tempo sono destinate a marcire.

Dopo che le barbabietole sono state colte, asportarne le foglie non troppo vicino al colletto torcendo i fusti, in modo che i pori degli steli si chiudano e impediscano alla linfa contenuta nelle radici di fuoruscire, facendo diminuire l’apporto nutritivo. In ogni caso, evitare di tagliare le foglie di netto.

Per conservare le barbabietole, bisogna, per prima cosa, scegliere un luogo fresco. Mettere quindi le radici su uno strato di sabbia umida contenuta in una scatola o in un barile oppure sistemata contro un muro e coprirle con altra sabbia. Gli strati si possono sovrapporre, sempre intervallandoli con sabbia umida.

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