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Gli ortaggi: cavolo alto

Il cavolo alto è una pianta rustica, verde, un ortaggio che resiste in condizioni climatiche peggiori di quelle che può sopportare il cavolo di Bruxelles o il cavolbroccolo. La raccolta delle foglie può essere effettuata per un lungo periodo che inizia in autunno ed è di grande ausilio per la cucina da gennaio a tutto aprile.

Il cavolo alto (Brassica oleracea acephala) si distingue in numerose sottovarietà botaniche:

1. Plana: cavolo gigante, con 3 forme: viridis, purpurascens, exalta. Alla forma viridis appartiene il cavolo nero (Brassica oleracea acephala plana viridis serotina).

2. Laciniata, con 6 forme: quercifolia, selenisia (foglie simili al prezzemolo), crispa, crassa, prolifera, nepenthiformis.

3. Palmifolia.

4. Millecapitata.

Da un punto di vista pratico, questi cavoli, molto usati nell’Europa centrooccidentale (kale in Inghilterra; Krauskohl in Germania), vengono riuniti in tre gruppi:

1. Cavoli con foglie crespate ai margini, più o meno laciniate, prevalentemente verdi, detti anche “cavolo riccio”.

2. Cavoli a foglie interne verdi o verde scuro.

3. Cavoli da ornamento.

Al primo gruppo appartengono in prevalenza varietà impiegate per l’alimentazione del bestiame in molti Paesi dell’Europa del Nord; hanno altezze comprese in m 1,50-2,50 e forniscono foraggio verde (foglie) tra luglio e ottobre. Tra i cavoli del secondo gruppo è noto il “cavolo nero”. Molto noti ora anche in Italia, i cavoli da ornamento (terzo gruppo) sono resistenti al freddo e le loro foglie, eduli, più o meno embriciate, spatolate o penniformi, variegate, albomaculate, screziate e variamente pigmentate, servono nel giardinaggio e per ornare piatti di vivande.

Per gli usi alimentari, si coltivano generalmente tre tipi di cavolo alto: a foglie ricce, a foglie lisce e i cavoli laciniati nani. Quest’ultimo tipo, però, necessita di cure colturali diverse perché la raccolta si inizia quando per gli altri due tipi è ormai esaurita.

Questi cavoli vegetano molto bene sui terreni già concimati per precedenti colture; amano terreni fertili, ma crescono anche in quelli poveri; sono difficilmente attaccabili dalle malattie che colpiscono le rape, molto comuni invece per altre specie.

Semina e coltivazione all’aperto

Preparare un semenzaio all’aperto e seminare le varietà a foglia riccia e a foglia liscia, alla fine di aprile e per tutto il mese di maggio, in solchetti profondi cm 2 e distanziati cm 15 tra loro.

Prima del trapianto, spargere sul terreno g 60 di superfosfato e g 30 di solfato di potassa per ogni m2 incorporandoli al terreno mediante una zappatura.

Quando le plantule hanno perfezionato la formazione di 4-5 foglie (solitamente tra luglio e agosto), trapiantare direttamente in aiuola su file distanti tra loro cm 60 (cm 45 le varietà di minor sviluppo). Innaffiare il semenzaio la notte precedente il trapianto. Durante l’asportazione delle piantine, usare una forca, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale.

I cavoli nani, come le varietà “Siberian” e “Riccio rosso”, non hanno bisogno di essere trapiantati, perché diversamente in autunno produrrebbero una grande quantità di foglie e sarebbe problematico farli svernare. Per tali ragioni, conviene seminare direttamente a dimora ai primi di luglio e su un terreno lasciato libero da precedenti coltivazioni, come fagioli, piselli o pomodori. Formare alcuni solchi di cm 2, distanziati tra loro di cm 45; seminare in maniera molto rada nei solchi, a pizzichi di 4-5 semi distanti cm 40 uno dall’altro e ricoprire con la terra, passando molto leggermente sopra i solchi con il dorso di un rastrello.

In seguito, sfoltire le giovani piantine in modo che le migliori risultino distanti cm 45 tra loro.

Cure colturali e raccolta dei cavoli alti

Sarchiare regolarmente tra le piante e, alla fine dell’estate, rincalzare la terra fino alle foglie più basse.

Durante il ciclo vegetativo evitare di somministrare fertilizzanti azotati, perché potrebbero far produrre foglie mollicce e quindi meno vigorose.

Il raccolto delle varietà seminate in aprile e maggio sarà pronto a partire dall’autunno, di quelle seminate in luglio fino a marzoaprile.

Raccogliere le foglie a poco a poco quando sono giovani e tenere, iniziando dal basso verso l’alto e asportando la parte apicale per ultima.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Anche i cavoli alti sono soggetti a danni da insetti, che possono divorare le foglie delle plantule. In tal caso, irrorare o polverizzare con insetticidi specifici, ma sospendere ogni trattamento almeno due settimane prima del raccolto, onde evitare di cucinare foglie trattate di recente.

Se una malattia fungina attacca le giovani piante (la base del fusto diventa dura e marrone), incorporare nel terreno mediante rastrellatura dei prodotti disinfettanti adatti ed effettuare, come misura preventiva, delle rotazioni di diverse colture.

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