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Gli ortaggi: cicoria di Bruxelles

Questa particolare cicoria, chiamata comunemente “belga”, grazie a una speciale tecnica colturale – la forzatura – si presta a essere consumata, durante la stagione invernale, in insalata oppure cotta.

Perché sia pronta per l’invemo, deve essere seminata all’inizio dell’estate e le radici si possono già prelevare a novembre, per trasportarle in luoghi adatti alla forzatura o per farle imbiancare al caldo e allo scuro. Queste produrranno delle foglie bianche leggermente accartocciate, carnose, di circa cm 15 di lunghezza.

Durante l’estate, le foglie della varietà “Sugar Loaf’, molto simili in apparenza alla cicoria a foglie lunghe, possono essere cucinate come spinaci oppure, finemente ritagliate, essere consumate in insalata.

Prima della semina, è necessario vangare bene il terreno, incorporando stallatico ben maturo o composto organico da giardino.

In copertura, spargere circa g 60 di superfosfato per ogni m2.

Semina e coltivazione della cicoria da forzare

In aprile o maggio, seminare molto rado in piccoli solchetti di circa cm 2 di profondità, distanziati tra loro di cm 40.

Poi, non appena si è completata la prima foglia, procedere a uno sfoltimento delle piantine, in modo che le rimanenti rimangano distanziate cm 15 l’una dall’altra.

Sarchiare accuratamente e regolarmente tra le piante eliminando le erbe infestanti.

A partire da novembre, le radici, ormai ben formate, si presentano coniche, come le carote, lunghe circa cm 30 e larghe, al colletto, cm 3-5, e prive di biforcazioni.

Sempre nello stesso periodo, quando le foglie sono ormai appassite, servendosi d’una forca da giardino, togliere da terra i cespi interi, con le loro radici.

Tagliare le foglie cm 3-5 al di sopra delle radici, avendo cura di non danneggiare il punto di attacco delle prime con le seconde.

Se le radici non possono essere forzate immediatamente, collocarle in un solco e coprirle con terra: in questo modo riescono a sopravvivere anche a 6° sotto zero, purché non le si tocchi.

Se invece si devono preparare per la forzatura, accorciare le radici sino a cm 20 di lunghezza, in modo da poterle poi invasare in contenitori di cm 25 di diametro.

Immesso del buon terriccio sul fondo dei contenitori, collocarvi 4-5 radici e riempire il vaso sino all’orlo con altro terriccio, in modo che la corona delle radici affiori ed esse siano distanti tra loro circa cm 3-5. Terminata l’operazione, innaffiare abbondantemente.

A questo punto, riempire con torba un altro vaso dello stesso diametro del primo e collocarlo rovesciato sopra il primo contenente le radici, in modo che venga preclusa ogni possibilità di luce: la pressione della torba sulle gemme presenti sulla corona di ogni radice favorirà la produzione di una nuova vegetazione.

Invece di vasi, si possono usare anche cassette profonde, in cui le radici vengono sistemate distanziate sempre di cm 3-5.

Il sistema di forzatura è identico al precedente: porre sulle radici uno strato di torba dello spessore di circa cm 20, poi ricoprire il tutto con un’altra cassetta di uguale dimensione e rovesciata sopra la prima.

Se i contenitori con le radici della cicoria vengono collocati in luogo caldo, le radici vegetano velocemente. In ogni modo, la temperatura non deve mai scendere sotto i 7° e non superare mai i 16°.

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