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Gli ortaggi: cipolla e scalogno, la semina in Agosto e la prima semina dell’anno

Le cipolle possono essere coltivate tutto l’anno. Di solito, la semina si fa a metà agosto; le piantine stanno in terra tutto l’inverno e vengono trapiantate in un appezzamento definitivo in primavera, per essere poi colte da maggio a giugno.

Una ulteriore semina per avere raccolti a settembre, da conservare e da consumare fino a giugno, può essere effettuata sotto vetro in gennaio, oppure all’aperto in febbraiomarzo.

Per avere cipolle in primavera, all’incirca nel mese di marzo, occorre seminare in settembre varietà resistenti, da insalata, oppure utilizzare alcune giovani piante della semina fatta ad agosto ed estirpate anticipatamente. Le cipolle da insalata possono essere seminate in successione dalla fine di febbraio fino a settembre, in modo da coglierle da giugno alla metà di novembre.

Il prodotto che avanza dalle operazioni di sfoltimento può essere usato per preparare insalate. Naturalmente le varietà da insalata sono le più appetibili, mentre altre sono più adatte a essere conservate sotto aceto.

Lo scalogno deve essere trattato come le cipolle, ma è più facile da coltivare. Di solito, è ottenuto da bulbilli piantati in aprile (in quanto le piantine cresciute dai semi tendono a fiorire prematuramente) per essere raccolto alla fine di luglio o di agosto e poi essere conservato.

Le cipolle di misura media e di qualità normale, da usarsi in cucina, possono essere coltivate in tutti i tipi di terreni. Però, per farle crescere meglio (e di diametro maggiore), occorre un appezzamento vangato in profondità e ben concimato l’autunno precedente.

Prima di seminare o di trapiantare, aggiungere al terreno g 90 di superfosfato e g 30 di solfato di potassio per ogni m2, facendoli penetrare con l’aiuto di un rastrello.

La semina in agosto

Alla metà di agosto, seminare in un semenzaio predisposto. Il terreno deve essere ben drenato e lavorato affinché diventi molto leggero. Se c’è la tendenza al ristagno di acqua in inverno, fare dei rialzi di terra e preparare i solchi su di essi.

Seminare fittamente in solchi profondi cm 1,50 e distanziati cm 20-25. Non sfoltire e in primavera (a marzo, se il terreno è lavorabile) trapiantare nel luogo definitivo.

Collocare le cipolle abbastanza in profondità e comunque in modo tale che almeno cm 1,50 del gambo bianco siano coperti; distanziare le piante di cm 15, in filari intervallati di cm 30. Se si coltivano varietà dal bulbo gigante, è bene che lo spazio tra le piante sia almeno di cm 30. La raccolta inizia in maggio e la conservazione alla fine di luglio o di agosto.

La prima semina all’inizio dell’anno

Le cipolle da raccogliere in autunno si possono seminare in gennaio o in febbraio, usando germinatoi oppure vasi, riempiti con un composto per semi, da collocare in serra fredda o in un cassone, oppure sotto un tunnel di plastica con le due estremità ben chiuse.

Collocare i semi su un foglio di carta ripiegato e usare la punta di una matita per farli cadere, intervallandoli di circa cm 2,50.

Poi, setacciandovi sopra del terriccio, ricoprire i semi e pressare la superficie del terriccio col fondo di un vaso o una tavoletta di legno.

Infine, coprire la cassetta con una lastra di vetro e stendervi sopra un giornale ripiegato.

La temperatura più adatta a facilitare la germinazione si aggira attorno ai 13-16°.

Quando spuntano le piantine, togliere il giornale; poi, quando le piantine si sono alzate fin quasi a toccarla, rimuovere anche la lastra di vetro.

L’operazione di rinvigorimento delle piantine va iniziata verso la metà di marzo, mentre il trapianto deve essere effettuato durante le prime due settimane di aprile: metterle a dimora con un trapiantatoio, distanziandole l’una dall’altra cm 15, su filari distanti tra loro cm 30.

Una parte del gambo (circa cm 1,50) deve essere interrata. Se il terreno è asciutto, innaffiare abbondantemente.

Ai primi di marzo, se il terreno è facilmente lavorabile, seminare all’aperto e direttamente a dimora senza alcuna protezione, facendo dei solchi profondi cm 1,50 e distanziati fra loro cm 30.

Quando le giovani piantine sono alte cm 5, sfoltirle in modo che risultino distanziate di cm 2,50 e, quando hanno raggiunto un’altezza di cm 12-15, sfoltirle nuovamente in modo che la distanza finale tra l’una e l’altra risulti di cm 10. Le piantine scartate durante il diradamento possono essere consumate in insalata.

Le cipolle possono essere estirpate, per poi essere destinate alla conservazione, alla fine di settembre.

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