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Gli ortaggi e la preparzione del terreno per un nuovo orto

La verdura coltivata nel proprio orto ha di solito un profumo e una fragranza che non sempre i prodotti esposti nei negozi di ortaggi riescono a garantire. Ogni giardino, quindi, dovrebbe sempre ospitare un piccolo orto capace di fornire un raccolto sufficiente per tutto l’anno

Spesso, anche chi ama il giardinaggio coltiva ortaggi solo se dispone di un settore di terreno inadatto per altri usi, non considerando che un orto potrebbe fornire, in ogni stagione, verdure profumate e freschissime con un notevole risparmio su quelle acquistate in negozio. Se, inoltre, si dispone di una serra oppure di cassoni freddi o riscaldati, si possono ottenere anche gustose primizie, altrimenti costose.

La zona destinata alla coltivazione degli ortaggi deve essere aperta e luminosa e quindi distante da alberi e da steccati, che impedirebbero ai raggi solari di investirla direttamente.

Dopo il sole, per un orto è necessaria l’acqua. Essa, infatti, è fondamentale elemento vitale per gli ortaggi: ne favorisce la crescita (anzi, la sua mancanza può causare la perdita di interi raccolti) e, prima ancora, permette la germinazione dei semi. Di conseguenza, se il terreno destinato a orto è lontano da una qualunque fonte di acqua, per prima cosa bisogna provvedere alla costruzione di un impianto idrico atto al continuo approvvigionamento.

Poi, sul terreno è bene prevedere un sentiero principale, costruito con materiale resistente, come per esempio calcestruzzo, e altri passaggi interni, più stretti ed erbati, la cui terra deve essere fortemente pressata, anche perché, nel corso degli anni, può diventare necessario spostarli secondo le esigenze di coltivazione e, in tal caso, è sufficiente vangare la terra per eliminare i passaggi che non sono più di alcuna utilità.

Se si vuol costruire un cassone, è bene scegliergli una collocazione in cui possa ricevere la maggior quantità possibile di sole, indispensabile per facilitare la germinazione.

Bisogna anche pensare a predisporre un luogo per la raccolta dei rifiuti organici, che dovrebbe avere la forma di un cubo di m 1,50 di lato ed essere posto in una zona ombrosa.

Se occorre riparare la zona dell’orto dai venti, è sufficiente approntare una siepe alta circa cm 60, tenendo conto, però, che i divisori tra le differenti sezioni dell’orto possono ridurre di molto lo spazio disponibile per le coltivazioni.

La preparazione del terreno per un nuovo orto

Le operazioni di pulizia e di preparazione del luogo in cui si intende impiantare un nuovo orto devono essere effettuate in autunno oppure d’inverno, in un periodo secco e possibilmente senza gelo, di modo che esso si trovi pronto per la semina la primavera seguente.

Se il luogo prescelto è incolto, per prima cosa bisogna pulirlo dagli eventuali rifiuti, che vanno bruciati, e dal pietrisco, che va accumulato da una parte perché può servire per la costruzione del sentiero.

Se sul terreno sono state fatte delle costruzioni e, durante gli scavi di fondazione, il sottosuolo è probabilmente venuto in superficie, spargerlo il più uniformemente possibile su tutta la superfìcie.

Per tagliare le erbe alte si può usare un falcetto oppure un tagliaerba a motore, facendo però attenzione, in questo caso, che non vi siano radici affioranti particolarmente robuste, che potrebbero danneggiare le lame.

Per asportare il manto erboso, fare delle incisioni perpendicolari distanti tra loro cm 20 e profonde cm 3 con una vanga ben affilata; quindi inserire l’attrezzo nel taglio, sollevare il tappeto per uno spessore di cm 3 e accatastare le zolle in un angolo del giardino. Per usare in seguito questo materiale come composto per vasi, mettere le zolle con la superfìcie erbosa rivolta verso il basso, spargervi sopra calce e solfato di ammonio e lasciar decomporre.

Se è possibile, fare una doppia vangatura del terreno, aggiungendo allo strato più basso letame oppure composto di giardino ben stagionato nella misura di un secchio da 1 10 per ogni m2.

Se l’appezzamento contiene una grande quantità di erbe infestanti perenni, come per esempio le gramigne, il romice, il tarassaco oppure le ortiche, è necessario estirparle completamente, con tutte le loro radici, bruciarle e infine spargerne la cenere per tutto il terreno.

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