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Gli ortaggi: le varie tecniche di coltivazione

Preparazione del semenzaio II semenzaio, prima di tutto, deve essere umido.

Poi, il terreno va ben pressato e coperto in superfìcie con uno strato sottile, onde facilitare la germinazione dei semi.

Infine, deve essere preparato con molta cura, con una vangatura in autunno oppure in inverno. In primavera, poi, quando il terreno è sufficientemente asciutto da camminarci sopra senza che si appiccichi alle scarpe, zappare o smuovere leggermente la superfìcie con la forca per una profondità di cm 10, in modo che la terra si asciughi ulteriormente e si sgretoli. Quando, infine, il terreno è completamente asciutto, pressarlo in modo che le zolle si rompano e la terra possa cosi rimanére più vicina alle radici mantenendole umide. Rastrellare affinché si formi in superficie uno strato di terra molto sottile e, nel contempo, asportare i sassi. Disposizione dei filari I filari devono essere disposti in modo da ricevere la maggior quantità possibile di sole: per esempio, da nord a sud. Anche se l’orto è di dimensioni ridotte e quindi tale disposizione non è sempre facile da ottenere, è meglio tentare comunque.

I filari corti, ciascuno con un differente tipo di ortaggi, sono molto più facili da coltivare di quelli lunghi e contenenti varie qualità di verdura, che oltre tutto creano problemi nell’utilizzo dello spazio.

Se si ha cura di costruire filari ben diritti, è molto più facile fare lavori di zappatura. Quindi, prima di piantare, mettere alle due estremità di ogni filare da fare un paletto e tendere tra di essi un filo. Poi, con la zappa, fare un piccolo solco in corrispondenza del filo, curando che questo rimanga ben teso (è consigliabile tenerlo fermo con un piede).

La profondità di tale solco dipende dalla misura dei semi: più piccoli sono e meno profondo deve essere il solco.

Semina Conviene acquistare semi nuovi tutti gli anni, in quanto quelli avanzati dalle precedenti semine spesso non germinano oppure producono raccolti scarsi.

Oggi, in commercio, i semi si trovano spesso racchiusi singolarmente in piccole sfere, in modo che, durante la semina, possano essere distanziati tra loro più regolarmente e quindi, in seguito, i lavori di diradamento possano essere quasi completamente eliminati.

Usando questi semi in capsule, è bene mantenere il terreno ben bagnato, almeno finché le piantine non incominciano a spuntare.

Se il clima è particolarmente secco, bagnare l’aiuola abbondantemente il giorno precedente la semina e spargere i semi con molta parsimonia, evitando di distribuirli direttamente dalla busta.

Vi sono due modi per la semina manuale. Secondo il primo, basta porre i semi nel palmo della mano e farli cadere nel solco mediante il movimento del pollice e dell’indice. Per avere una distribuzione uniforme e diradata e se i semi sono molto piccoli, si possono mescolare con sabbia finissima e asciutta.

Se avanzano dei semi, si possono mettere alla fine di ogni filare e le piantine che da essi germoglieranno potranno essere usate per completare gli eventuali spazi vuoti creatisi nei vari filari.

Il secondo metodo di semina consiste nel mettere a terra piccole quantità di semi, a intervalli regolari; questo metodo, detto “a postarella”, serve a risparmiare semi e a perdere meno tempo quando si deve sfoltire.

Lo spazio tra le varie postarelle deve essere proporzionale al tipo di ortaggio che si deve seminare. La barbabietola, per esempio, si semina in postarelle intervallate di circa cm 12, perché in seguito deve essere sfoltita in modo da far risultare le piantine distanziate tra loro di cm 12-15.

Il solo sfoltimento necessario consiste cosi nell’asportare le piante più deboli da ogni postarella rispettando le più robuste.

Questo metodo, infine, dà la possibilità di coltivare altri ortaggi tra le postarelle.

Se si desidera coltivare ortaggi da prelevare a metà del loro ciclo vegetativo, come per esempio la cipolla da usare in insalata, si possono seminare a metà tra due postarelle. Quando i germogli appaiono, occorre lasciarne solo uno e, quando sono a metà della crescita, toglierli in modo alternato. Copertura del solco Per coprire i semi, riportare la terra precedentemente asportata nel solco, con la parte posteriore del rastrello, facendolo scorrere lungo la linea longitudinale dello stesso e non per traverso. Poi, pressare il terreno sempre con la parte posteriore del rastrello.

Un altro modo per ricoprire il solco è quello di passare il piede su ciascun bordo per far scivolare la terra nel solco, quindi rastrellare leggermente. Si abbia cura di non interrare troppo i semi né di pressare in modo eccessivo il terreno.

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