Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Gli ortaggi: porro e le semine

II .porro è una pianta della famiglia delle cipolle tra le più facili da coltivare: è rustico e può tranquillamente sopravvivere anche ai geli prolungati dell’in verno.

Si semina da gennaio ai primi di aprile per effettuare la raccolta dalla fine di agosto fino al maggio dell’anno successivo. Può essere seminato sotto vetro, all’aperto o in un cassone a vetri, per essere poi trapiantato nella posizione definitiva.

Non c’è bisogno di coltivare specie giganti molto costose e certamente meno saporite di quelle più piccole ed economiche, per lo più adatte per minestre e stufati.

Sebbene questi ortaggi ripaghino abbondantemente il lavoro di scasso del terreno necessario per metterli a dimora, la loro coltivazione ha esigenze non completamente uguali a quelle delle cipolle. Infatti, si possono piantare sia in terra concimata per precedenti colture di fagioli, piselli o cipolle, sia in un terreno in cui, durante la vangatura profonda, si sia incorporato letame ben stagionato o terriccio da giardino, dopo il raccolto di una precedente coltura.

La semina precoce e quella principale

Seminare all’inizio dell’anno per avere piante di buone dimensioni per il trapianto di aprile e per la raccolta alla fine di agosto. Più sono grandi le piante e più sono facili da maneggiare; inoltre, avranno fusti più lunghi.

Alla fine di gennaio seminare i porri sotto vetro. Non c’è bisogno di porli in luoghi riscaldati artificialmente, a meno che non si vogliano ottenere piante con fusto molto alto.

Riempire una cassa di germinazione con composto per semi, in cui sia miscelato un poco di gesso o di calce.

Distanziare i semi di cm 2,50 e, per fare questa operazione, conviene metterli in un foglio di carta piegato a metà, in modo che abbia una forma a V, e poi, con una matita, spingere i semi affinché cadano esattamente nel punto desiderato. Setacciare un poco di composto sopra i semi e pressarlo leggermente, usando eventualmente il fondo di un vaso. Da ultimo, coprire il germinatoio con una lastra di vetro e mettere sopra questa un foglio di giornale.

Se si desiderano piante dal fusto molto sviluppato, occorre che si crei una temperatura di 13-16°; in ogni modo i porri germinano molto bene anche in una serra fredda oppure in un cassone freddo a vetri.

Iniziare il periodo di rinvigorimento da circa la metà di marzo e trapiantare le giovani piante all’aperto nelle prime due settimane di aprile.

Per il raccolto principale: preparare un semenzaio all’aperto e seminare alla fine di marzo oppure all’inizio di aprile, in modo da avere le piante disponibili per il consumo da settembre fino ad aprile dell’anno successivo.

Immediatamente prima della semina, rastrellare molto bene il terreno e aggiungervi circa g 60 di superfosfato per ogni m2.

Fatti dei solchi profondi cm 1,50 e distanti cm 15, collocarvi i semi molto radi e, quando le piantine sono nella loro prima fase di sviluppo, sfoltirle in modo che risultino distanziate di almeno cm 4. Trapiantarle all’aperto in giugno oppure in luglio.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.